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Insonnia resistente? L'aromaterapia olfattiva che spegne l'amigdala bypassando lo stomaco

L'aromaterapia può aiutare a creare un ambiente favorevole al rilassamento e al sonno, sfruttando il legame tra odori, emozioni e sistema nervoso,

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Il limite delle tisane: perché a volte bere la camomilla ti fa solo svegliare di notte per andare in bagno

Bere una camomilla prima di andare a letto è probabilmente uno dei rimedi più conosciuti per favorire il sonno, ma non sempre funziona.

La camomilla comune (Matricaria chamomilla) è infatti una pianta utilizzata soprattutto per le sue proprietà digestive, antispasmodiche e antinfiammatorie, mentre la sua azione rilassante è piuttosto blanda e non basta a trattare insonnia. 

Inoltre, la risposta alla camomilla può variare da persona a persona perché ognuno di noi metabolizza le sostanze in modo diverso. Quando si assumono rimedi per bocca, le sostanze che li costituiscono vengono assorbite a livello intestinale e metabolizzate principalmente dal fegato: l'azione non è immediata e il diverso metabolismo può dare effetti più o meno marcati in persone diverse, perché influenza la biodisponibilità dei composti chimici.

L'effetto può anche dipendere dalle caratteristiche della preparazione, tra cui la quantità di fiori utilizzata e il tempo di infusione, che influenzano la concentrazione delle sostanze estratte nell'acqua.

In più, bere una tazza di tisana immediatamente prima di andare a dormire può aumentare la necessità di urinare durante la notte peggiorando la qualità del sonno anziché migliorarla.

L'aromaterapia olfattiva rappresenta un approccio diverso, perché molecole volatili raggiungono rapidamente i recettori olfattivi attivando i circuiti nervosi coinvolti nelle risposte emotive. L'effetto rilassante di alcuni oli essenziali può quindi essere più rapido.
 

Il nervo olfattivo: l'unica autostrada diretta verso il sistema limbico (la centralina delle emozioni e dell'ansia)

L'olfatto possiede una caratteristica particolare rispetto agli altri sensi perché le informazioni che arrivano ai recettori olfattivi raggiungono rapidamente il bulbo olfattivo e successivamente diverse aree cerebrali, comprese regioni strettamente collegate alla memoria e alle emozioni. Questo spiega perché un profumo può evocare improvvisamente un ricordo, una sensazione di benessere oppure un'emozione spiacevole.

Tra le strutture coinvolte nell'elaborazione degli stimoli olfattivi troviamo l'amigdala e diverse aree corticali connesse all'ippocampo, quindi il sistema olfattivo è strettamente collegato con i circuiti che contribuiscono alle risposte emotive e alla regolazione del comportamento.

Alcuni oli essenziali hanno un'azione rilassante ma l'effetto dipende anche dalle preferenze personali, perché un aroma gradevole per una persona può risultare fastidioso per un'altra, producendo una risposta emotiva completamente diversa.

 

La chimica del linalolo: come le molecole volatili della Lavanda vera alterano le onde cerebrali in 60 secondi

Tra gli oli essenziali più utilizzati per favorire il rilassamento troviamo quello di lavanda vera, Lavandula angustifolia, che contiene linalolo e altre sostanze volatili che contribuiscono in modo alle caratteristiche aromatiche della pianta e all'attività sul sistema nervoso. 

Quando si inala olio essenziale di lavanda, le molecole odorose raggiungono rapidamente i recettori olfattivi e il cervello inizia a elaborare lo stimolo. L'attività elettrica del cervello può essere osservata attraverso l'elettroencefalogramma, che registra oscillazioni comunemente suddivise in diverse bande di frequenza. Alcune di queste, come le onde alfa e theta, vengono spesso associate a particolari stati di attenzione, rilassamento e sonnolenza.

L'esposizione ad aromi come quello della lavanda può accompagnarsi a modificazioni dell'attività elettrica cerebrale che avvengono in modo rapido e che possono portare a rilassamento.

Anche se la risposta può essere diversa da persona a persona e anche se la modifica delle onde cerebrali non dimostra un effetto sedativo di un profumo o un miglioramento del sonno, l'olio essenziale di lavanda è certamente uno tra i rimedi più utilizzati per calmare ansia e agitazione e favorire rilassamento e riposo.

Come creare un "Pillow Spray" (spray da cuscino) botanico 

Per sfruttare le proprietà aromatiche delle piante prima di dormire si può preparare un pillow spray, uno spray da vaporizzare su cuscini e lenzuola per favorire il rilassamento. 

Oltre all'olio essenziale di lavanda, altre essenze che possono migliorare la qualità del sonno sono quelle di camomilla, melissa, neroli e gelsomino, che possono essere usate per preparare spray o anche semplicemente diffuse nella camera da letto, da sole o in miscela tra loro.

Per realizzare uno spray aromatico si può utilizzare una base pronta specifica per spray tessili in cui aggiungere gli oli essenziali. Gli oli essenziali, infatti, non si sciolgono in acqua e non basta aggiungerli a un idrolato o a un flacone di acqua distillata per ottenere una preparazione omogenea. In alternativa, si possono utilizzare acqua e un apposito solubilizzante, da aggiungere all'acqua nelle quantità indicate dal produttore.

Una miscela aromatica indicativa da aggiungere a 100 millilitri di base può essere composta da:

  • 6 gocce di olio essenziale di lavanda;
  • 5 gocce di olio essenziale di camomilla;
  • 5 gocce di olio essenziale di neroli.

Basta aggiungere le essenze direttamente alla base e agitare leggermente per disperdere gli oli essenziali.

Si può quindi vaporizzare sulla biancheria, preferibilmente lontano dalla zona del cuscino direttamente a contatto con il viso, lasciando asciugare completamente prima di andare a letto.

Lo spray non va utilizzato sulla biancheria di bambini piccoli o di animali domestici e, prima di utilizzarlo, meglio provarlo su una piccola zona nascosta del tessuto per verificare che non lasci aloni o macchie.