Il ritorno dei rimedi vegetali leggeri (e perché piacciono di più)
Alcuni rimedi naturali vengono percepiti come più leggeri e con un'azione più delicata e sono preferiti rispetto ad altri perché considerati più sicuri
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- Cosa si intende per rimedi “leggeri”
- Perché oggi si evitano rimedi troppo intensi
- Vantaggi nell’uso quotidiano
- Limiti da conoscere
Cosa si intende per rimedi “leggeri”
Nel linguaggio comune sono definiti come “leggeri” i rimedi naturali che usati sotto forma di tisane, infusi o preparazioni semplici per disturbi lievi e quotidiani, oppure rimedi percepiti come delicato.
Tra i rimedi considerati leggeri rientrano ad esempio piante come camomilla, melissa, lavanda, finocchio, tiglio, che vengono usate soprattutto per favorire digestione, rilassamento o sonno.
Dal punto di vista fitoterapico o erboristico però, la distinzione tra rimedi “leggeri” e rimedi “forti” non è corretta e bisognerebbe parlare invece di maneggevolezza di una pianta.
In generale una tisana contiene quantità relativamente modeste di principi attivi, mentre un estratto secco titolato può essere molto più concentrato ma l'effetto delle piante dipende piante da diversi fattori tra cui la dose e le caratteristiche individuali della persona.
Inoltre, esistono piante che esercitano un’azione significativa anche a dosaggi relativamente bassi come nel caso di alcune droghe ricche di alcaloidi o di sostanze farmacologicamente attive, che richiedono maggiore attenzione nell’uso.
Più che distinguere tra piante “forti” e piante “leggere” è importante saper scegliere il rimedio più adatto alla situazione valutando dose, durata d’uso e caratteristiche individuali.
Perché oggi si evitano rimedi troppo intensi
Negli ultimi anni si è diffusa una maggiore consapevolezza sul fatto che le piante medicinali non sono prive di effetti secondari e che un rimedio non è innocuo solo perché "naturale".
Alcune persone preferiscono quindi rimedi naturali percepiti come più delicati per questioni legate alla sicurezza, ai possibili effetti collaterali e alle interazioni.
Inoltre, spesso si cercano rimedi naturali da utilizzare su bambini e anziani oppure in situazioni particolari come la gravidanza e l'allattamento.
Vantaggi nell’uso quotidiano
Nell’autogestione del benessere utilizzare preparazioni semplici come infusi o piante aromatiche consente di inserire più facilmente l'uso di rimedi naturali nella quotidianità. Bere una tisana digestiva dopo i pasti o un infuso rilassante alla sera è infatti un gesto facile da integrare nella routine di tutti i giorni.
Preparazioni come le tisane hanno spesso il vantaggio di essere meno concentrate rispetto ad alcune formulazioni come estratti secchi titolati o integratori complessi e questo può renderle più adatte per un utilizzo occasionale o di mantenimento, soprattutto quando il disturbo è lieve.
Limiti da conoscere
Come già visto, il fatto che un rimedio sia percepito come leggero non significa che lo sia davvero perché l'effetto della pianta dipende da diversi fattori tra cui il dosaggio e le caratteristiche individuali.
Esistono piante molto maneggevoli in grado di offrire un supporto utile per disturbi occasionali anche a dosaggi elevati, ma i rimedi naturali non sono sempre sicuri e anche piante molto utilizzate possono provocare allergie e interazioni o anche effetti indesiberati, soprattutto se somministrate a dosi eccessive o per periodi prolungati.
Un limite da considerare sempre quando si usano rimedi naturali è che questi possono offrire solo un aiuto parziale se non si interviene anche su alimentazione, ritmi di vita o fattori di stress.
Inoltre, i rimedi naturali non sostituiscono terapie e, dato che disturbi come digestione difficile, insonnia o stanchezza possono avere cause diverse, è importante rivolgersi al medico, specialmente se il disturbo si protrae nel tempo o è intenso.