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Semi di finocchio: uso digestivo quotidiano, dosi e limiti

I semi di finocchio sono tradizionalmente utilizzati per favorire la digestione per via delle loro proprietà carminative

Perché i semi di finocchio aiutano la digestione

I semi di finocchio derivano dalla pianta Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. dulce, appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Le parti usate in fitoterapia sono i frutti essiccati, comunemente chiamati semi, ricchi di un olio essenziale aromatico che contribuisce al caratteristico aroma di anice e alle proprietà.

Le preparazioni a base di semi di finocchio sono tradizionalmente impiegate per il trattamento sintomatico dei disturbi gastrointestinali lievi, come gonfiore addominale, flatulenza e crampi di tipo spastico.

L'uso è giustificato dalla combinazione di effetti carminativi e spasmolitici sulle pareti intestinali, che possono contribuire a rilassare la muscolatura liscia del tratto gastro-intestinale e facilitare la digestione dopo i pasti.
 

Come usarli nella quotidianità

I semi di finocchio si possono utilizzare in cucina, aggiungendoli interi a o macinati a zuppe, minestre e insalate, per le loro proprietà aromatiche e digestive.

Uno degli usi più diffusi come rimedio naturale è sotto forma di tisana digestiva, che si prepara un infuso con i semi appena schiacciati o leggermente macinati, lasciandoli in acqua quasi bollente per qualche minuto prima di filtrare e bere.

L'olio essenziale estratto dai frutti di finocchio si può invece utilizzare diluendone due gocce in un cucchiaio di olio vegetale da massaggiare sull'addome in caso di gonfiore e dolore associato a cattiva digestione.
 

Quantità consigliate

Per preparare la tisana si utilizzano 1,5–2,5 grammi di semi  in circa 250 ml di acqua bollente, lasciati in infusione per almeno 10-15 minuti.

L'infuso di semi di finocchio può essere consumato due o tre volte al giorno dopo i pasti  principali, per favorire la digestione e ridurre la sensazione di gonfiore.
 

Quando evitarli

I semi di finocchio sono generalmente ben tollerati, ma non vanno adoperati in caso di allergie o ipersensibilità e il loro uso non è consigliato in gravidanza.

Attenzione poi a possibili interazioni con i farmaci: se si assumono terapie è cbene parlarne con il medico, il farmacista o l'erborista prima di utilizzare i semi di finocchi.

Infine, alti dosaggi e l'uso prolungato può, in rari casi, irritare le mucose gastrointestinali in soggetti particolarmente sensibili.

 

Fonte:
EMA