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Viaggio tra i sapori etnici e vegani

Ramona Galletta è l'autrice del libro "Viaggio tra i sapori etnici e vegani": ci ha incuriosito, vediamo di cosa parla

Viaggio tra i sapori etnici e vegani

Un Viaggio non è solo un incontro visivo, ma diventa profumo, raccoglie suoni, unisce sapori e consistenze nuove che via via si fondono e si fanno materia viva dentro di noi; queste sinestesie del mondo ci trasformano, portate dal vento, dal sole e dalla pioggia, diventando a loro volta passi e sguardi, fatica e gioia; è accogliendo tutto questo che noi diventiamo migliori.

Come Marguerite Yourcenar, che non desiderava "digerire sofferenze", ecco anche qui la proposta di un viaggio tra sapori etnici e ricette vegane dei vari paesi del mondo che l'autrice, Ramona Galletta, ha incotrato lungo il suo percorso: leggendo le pagine di questo libro ci sentiamo trasportati dall'Europa, alle spiaggie africane, passando per le Americhe e l'immensa Asia.

 

Ricette vegan d'altri mondi

Il testo raccoglie una serie di ricette (più di 130!) originali da scoprire e conoscere, che hanno accompagnato l'autrice nel corso dei suoi viaggi: sperimentando anche voi questi piatti, viaggerete o tornerete in amati luoghi lontani.

Eccovi, come precisa la biologa e nutrizionista Sabina Bietolini nella prefazione al libro "una raccolta di ricette etniche, incentrata sul comune denominatore dell'assenza di ingredienti animali, ci consente di apprezzare appiento le innumerevoli combinazioni nutrizionlai che ogni cultura nel resto del mondo ha adottato ogni giorno sulla propria tavola, offrendo valide alternative ai piatti nostrani, nonchè spunti di riflessione sugli aspetti nutrizionali, ecologici ed etici del (non) consumo di proteine animali".

Le ricette non seguono una suddivisione precisa, per aree geografiche o per tipologia di piatti o ingredienti, ma sono semplicemente proposte in ordine alfabetico con il loro nome originale.

Si parte da un piatto nigeriano, chiamato Adalu, composto di mais e fagioli, per poi proseguire con le Akara, frittelle di fagioli della Nigeria, e le più note Aloo tikki, polpette di patate e verdure dell'India.

Oltre alle polpette indiane, vengono indicati diversi modi di preparare le falafel, con fave, con ceci del medio oriente o della Palestina; dalla Turchia le polpette Mercimek koftesi a base di lenticchie; spesso sono piatti poveri, ma incredibilmente gustosi, come l'insalata di pane Fattoush mediorientale.

Curiosi sono i modi nuovi e le combinazioni per cucinare semplici verdure, come gli asparagi con le arance israeliane, i broccoli con la noce di cocco dall'Indonesia; oppure l'uso della frutta per insalate dai profumi esotici, come la squisita insalata di papaya e arachidi, Gol du du, vietnamita, o l'insalata di cetrioli e noccioline indiana. E dal sudamerica, tre diversi modi per preparare la quinoa.

Salse o creme del mondo sono presenti, come la crema ai pinoli dalla Tunisia dal nome impronunciabile 'Assida zgougou, oppure la purea di fave Bessara dall'Egitto, che ricorda tanto la favetta pugliese, e ancora la crema di pomodoro e mais dal Messico. Tra le zuppe ecco la zuppa di fagiolini verdi del Mozambico o la Tarka dal, zuppa di piselli indiana o la zuppa d'orzo del Marocco, di cocco e legumi della Tanzania o di arachidi dal Congo.

Non mancano focaccine e frittelle, come i Buñuelos del Messico o le Arepas, focaccine di mais dal Venezuela, il Chapati indiano e il meno noto Injera, pane etiope, il piatto base della cucina eritrea preparato con la farina di teff, un cereale originario degli altopiani etiopici. Curiose anche le Malawach, le crespelle dello Yemen.

Troverete ugualmente delle preparazioni dolci, come Halawah temar, un dessert di datteri, e un dolce di sesamo, entrambi dell'Iraq. Dallo Zanzibar, la tarte-tatin, ma di banane!

viaggio tra sapori etnici e vegani

 

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El Gallo pinto, no pinta, è una ricetta!

Forse il piatto più curioso, soprattutto per il nome Gallo Pinto, che ricorda una canzone per bambini, è proprio questa simpatica e completa ricetta vegana della Costa Rica. Il "gallo pinto, no pinta, él que pinta es el pintor", infatti si tratta proprio di una pietanza a base di riso e fagioli, che spesso accompagna le uova, ecco la ricetta.

Ingredienti:
> 6 tazze di fagioli neri messicani,
> 6 di riso integrale,
> 2 cipolle,
> un avocado,
> un pomodoro,
> coriandolo fresco,
> panna vegetale,
> olio extravergine d'oliva, sale e pepe.

Preparazione: dopo averli messi a bagno, lessare i fagioli, cuocendoli per circa 40 minuti. Sminuzzare una cipolla bianca e unirla a meta del coriandolo tritato e ai pomodori tagliati grossolanamente, condire con olio.

Quindi prendere una padella e unirvi il resto della cipolla e il coriandolo tritati, fare saltare per un mpaio di minuti; aggiungere quindi i fagioli lessati, quindi sale, pepe, il preparato di pomodoro e cipolla, e il riso. Cuocere a fuoco basso per il tempo indicato, mescolando di tanto in tanto. Sevire accompagnato con fette di avocado e panna vegetale.

N.b. Sicuramente spesso non è facile reperire certi ingredienti, ma facendo un giro nei negozietti etnici delle grandi città dovreste trovare tutto facilmente!

 

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