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Amasake, cos'è e come si prepara

L’amasake, o amazake, è un’alternativa naturale allo zucchero bianco o di canna. Si ricava dalla fermentazione dei cereali, in particolare del riso, ed è un ottimo dolcificante.

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Credit foto
©cokemomo / 123rf.com

Cos'è l'amasake

Noto fin dall’antichità, almeno nei paesi orientali che lo consumano abitualmente, l’amasake o amazake è un’alternativa naturale allo zucchero, ottenuto per fermentazione del riso e di altri cereali come miglio o avena.

 

La fermentazione del riso avviene grazie all’attività di un microorganismo chiamato Koji, un fungo che è possibile acquistare online o nei negozi specializzati.

 

In seguito al processo di fermentazione, il riso cambia decisamente aspetto e l’amasake si presenta come una crema densa e gelatinosa, leggermente granulosa.

 

L’amasake può essere consumato così com’è o con l’aggiunta di frutta fresca o secca, servito freddo all’interno di coppette come fosse un budino, oppure può essere impiegato nella preparazione di dolci.

 

Data la consistenza, l’amasake si presta in modo particolare per dolcificare gelati, budini, creme o dolci al cucchiaio.

 

Dal punto di vista nutrizionale, l’amasake risulta essere particolarmente digeribile e molto meno calorico rispetto allo zucchero tradizionale: fornisce infatti all’organismo solo 150 kcal ogni 100 g di prodotto. L’amasake è inoltre povero di grassi e ricco di carboidrati, tra cui maltosio e fibre.

 

L’amasake può essere acquistato già pronto nei negozi specializzati in alimentazione biologica oppure online, ma è possibile anche preparare l’amasake a casa

 

Come si prepara l'amasake

L’amasake può essere preparato in casa utilizzando riso, acqua e il fungo Koji

 

Ingredienti
> un litro di acqua;

 

> 500 g di riso;

 

> 250 g di fungo koji. 

 

Preparazione
Dopo aver cotto il riso in acqua bollente per circa un’ora, lo si lascia raffreddare per una quindici-venti minuti.

 

Quando il riso è tiepido, si aggiunge il fungo Koji e lo si amalgama con cura al riso, mescolando bene.

 

Il riso va poi coperto con un telo e lasciato fermentare per ventiquattro ore a temperatura ambiente. Per velocizzare il procedimento, è possibile far fermentare il riso in forno a 50°C: in questo caso saranno sufficienti dieci ore di fermentazione anziché ventiquattro.

 

Concluso il processo di fermentazione, l’amasake è pronto per essere utilizzato.

 

Si conserva per due settimane in frigorifero all’interno di vasetti di vetro ben puliti e chiusi con un coperchio. 

 

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