Ci sono antibiotici e antinfiammatori naturali?

Buongiorno vorrei sapere se ci sono degli antibiotici e degli antinfiammatori in natura e in che dosi prenderli. Grazie, Daniele

Risposte di salute

Paolo Durandetto
Gentile Daniele, piante che svolgono un'azione considerata antinfiammatoria la medicina cosiddetta "popolare" ne annovera tante; a seconda della pianta e delle sue caratteristiche, e del modo in cui verrà impiegata e preparata, l'effetto si avrà sulle diverse parti del corpo e in diverse situazioni. Le consiglio di avvalersi di un esperto o esperta perché con le piante è meglio non scherzare. Sicuramente un buon erborista di zona potrà aiutarla al meglio. Saluti

di Paolo Durandetto

Cinzia zedda - equilibra studio
Caro Daniele, la natura offre una molteplice varietà di erbe e piante dall'azione antibiotica e antinfiammatoria. Riporto alcuni esempi quali; l'aglio, il propoli, l'azulene (principio attivo della camomilla)... , cipolla, miele e così via proseguendo per quele ad azione antinfiammatore come il salice, la boswellia, l'ananas ecc. Il punto è che ogni pianta, qualunque sia la sua azione, deve essere valutata attentamente, prendendo in considerazione la costituzione del soggetto ed anche il singolo disturbo. Mi spiego meglio. vi sono piante che hanno una funzione antibiotica o infiammatoria specifica ed agiscono validamente solo per quel specifico problema. Inoltre si tengano in considerazione anche altri fattori quali: il dosaggio e la concentrazione del principio attivo, la sinergia con altre piante , e le relative controindicazioni ecc. Se lei ha un problema, e desidera risolverlo utilizzando metodi naturali, se vuole mi può contattare a questo indirizzo: salusnova.natura@libero.it, oppure mi trova sempre qui in cure-naturali. Cordiali saluti

di Cinzia zedda - equilibra studio

Loredana Tocalli
Gent.le lettore nella sua richiesta indicava la possibilità di curarsi con antibiotici ed antiinfiammatori naturali e posso dirle che sicuramente è possibile, ma per ogni tipo di rimedio ad esempio Omeopatico è possibile utilizzare sostanze con vari tipi di azioni, ma sempre inserite in un contesto specifico, ossai per quella persona in quella situazione, quindi per aiutarLa è necessario fare prima una diagnosi precisa e una corretta anamnesi, e solo dopo sarà possibile indicare : Belladonna piuttosto, che Pirogenium alla 9 o 15CH a seconda dei sintomi prevalenti o dell'acuzie della malattia e in base alle caratteristiche individuali. Cordiali saluti Dr.ssa L Tocalli Medico Chirurgo Omeopata Agopuntore

di Loredana Tocalli

Dott. Francesco Candeloro
Da un punto di vista omeopatico non esiste il concetto di antibiotico o antivirale naturale, ma bensì le cure omeopatiche mirano a stimolare e potenziare in maniera fisiologica le difese dell'organismo, permettendogli così di arrivare ad una guarigione, questa sì naturale. Tutto ciò si realizza attraverso uno studio sempre approfondito e minuzioso della persona nella sua realtà psicofisica, che permette di individuarne e curarne il terreno, ovvero quella condizione predisponente che ha permesso al battere o virus di invadere l'organismo e provocare l'infezione. Inoltre una guarigione siffatta previene le recidive, molto frequenti nel caso di utilizzo di terapie allopatiche chimiche così come fitoterapiche.

di Dott. Francesco Candeloro

Dott. Francesco Candeloro
Da un punto di vista omeopatico non esiste il concetto di antibiotico o antivirale naturale, ma bensì le cure omeopatiche mirano a stimolare e potenziare in maniera fisiologica le difese dell'organismo, permettendogli così di arrivare ad una guarigione, questa sì naturale. Tutto ciò si realizza attraverso uno studio sempre approfondito e minuzioso della persona nella sua realtà psicofisica, che permette di individuarne e curarne il terreno, ovvero quella condizione predisponente che ha permesso al battere o virus di invadere l'organismo e provocare l'infezione. Inoltre una guarigione siffatta previene le recidive, molto frequenti nel caso di utilizzo di terapie allopatiche chimiche così come fitoterapiche.

di Dott. Francesco Candeloro