A quale specialista affidarsi per curare un'ernia alla schiena?

Buongiorno, spero tanto in un vostro aiuto. Mia figlia Luna di 32 anni da 4 anni soffre di mal di schiena, a volte si blocca anche per una settimana. Ha fatto delle visite dall'omeopata, con l'omeopatia ha avuto un pò di sollievo ma non ha risolto, una visita dall'ortopedico, che le ha prescritto una risonanza magnetica, il risultato è ernia nel fondo schiena. Precisamente descrive: segni di spondilodiscoartrosi del tratto l3-s1 caratterizzati da osteorfiti marginosomatici ed ipointensità da segnale di segnale delle strutture discali, da disidratazione del nucleo polposo. In l5 - s1 si osserva focalità erniaria, mediana, inducente lieve impronta sul profilo anteriore del sacco durale. In l4-l5 si osserva bulgin discale con salienza erniaria mediana, inducente discreta, impronta sul sacco durale e bilaterale, impegno dei forami di coniugazione, con evidenti effetti collaterali con la radice l5 dx, fenomeni osteocondroici delle limitanti somatiche contrapposte. Accennata focalità erniaria, mediana, in l3-l4, in assenza significativa compressione radicolare. Nella norma i restanti rapporti di disco -somatici. Cono midollare normoposizionato e di regolare segnale. Cosa mi suggerite? Non sa piu a quale specialista affidarsi. Vi ringrazio infinitamente, per favore aiutatela. Grazie, Teodora.

Risposte di salute

Cinzia zedda - equilibra studio
Buongiorno Teodora, mi spiace per sua figlia, non ha una situazione tanto leggere soprattutto in virtù della SUA GIOVANE età. PER POTERLA AIUTARE AVREI BISOGNO DI SAPERE LA CITTA' IN CUI ABITA, in modo da indicarle un buon specialista ,se di mia conoscenza. Per il momento non posso fare altro, i rimedi naturali esistono ma in questo caso non hanno l'efficacia che si aspetta, bisogna intervenire prima con altre tecniche per risistemare la schiena della sua figliola, allora poi è possibile procedere per accellerare la guarigione con cure e terapie naturali. IN bocca al lupo

di Cinzia zedda - equilibra studio

Buongiorno, da quello che riporta il problema coinvolge il tessuto osseo con artrosi, quindi "distruzione" e osteofiti quindi "eccesso di formazione ossea", in cui i dischi si trovano coinvolti di conseguenza. C'è squilibrio tra formazione e distruzione. Le consiglio di trovare nella sua città un collega che utilizzi l'omotossicologia e che faccia omeo-mesoterapia. L'alimentazione è fondamentale, latte e latticini non sono indicati, valutate la quantità di vitamina d e sopratutto dica a sua figlia di bere acqua! I dischi devono essere ben idratati per mantenere la loro funzione, bevete acqua con residuo fisso < di 50. Saluti

di Dott.ssa Orsetti Gaia