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Wiseair: una tecnologia ci svela la qualità dell'aria

Monitorare le polveri sottili nell’aria, grazie a un semplice vaso da mettere sul balcone? Ora è possibile grazie a Wiseair, una startup innovativa e pluripremiata.

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©Wiseair

Il problema: monitorare l’inquinamento atmosferico

Soprattutto per chi vive in città, l’inquinamento atmosferico è un cruccio quotidiano. Quelle che di per sé sono sane abitudini, come andare al lavoro in bici o concedersi una lunga passeggiata, rischiano di diventare addirittura motivi di preoccupazione.

 

Certo, si possono sempre consultare i monitoraggi della qualità dell’aria pubblicati quotidianamente dall’Arpa della propria regione. Ma le stazioni di rilevazione ufficiali, per forza di cose, non sono infinite.

 

Che differenza ci sarà tra l’aria rilevata a una decina di chilometri di distanza e quella che si respira quando si apre la finestra di casa? In fin dei conti, le concentrazioni di particolato atmosferico cambiano a più riprese durante il giorno, o addirittura quando ci si sposta di pochi metri.

 

A partire da tutte queste considerazioni, nel 2018 cinque studenti del Politecnico di Milano e di Torino hanno fatto squadra per trovare soluzioni innovative ed efficaci. Così nasce Wiseair. 

 

La soluzione: Arianna

Perché mai non dovrebbe esserci una stazione di monitoraggio del particolato atmosferico su ogni balcone? Con quest’obiettivo, il team intraprende un lungo percorso di ricerca, sviluppo e test. Un percorso che è ancora work in progress, ma ha già portato a un risultato concreto: Arianna.

 

Possiamo scoprire qualcosa in più grazie ai James Dyson Awards, che l’hanno scelto tra i progetti finalisti per il 2019.

 

Arianna è un vaso in ceramica, che all’apparenza è difficile distinguere da qualsiasi altra pianta da balcone. La differenza fondamentale sta nel fatto che contiene un sensore ottico in grado di rilevare la concentrazione di PM2,5 e PM10, i due inquinanti più nocivi per la salute umana. 

 

Non ha bisogno di batterie né del collegamento a una presa di corrente, perché viene alimentato da tre piccoli pannelli fotovoltaici flessibili.

 

I dati vengono inviati a intervalli regolari via wireless, alimentando una mappa incredibilmente dettagliata della qualità dell’aria di un certo territorio. Il singolo utente può controllarli tramite un’app gratuita installata sul proprio smartphone. 

 

I prossimi progetti di Wiseair

La storia di Wiseair è ancora tutta da scrivere, ma quel che è certo è che il progetto ha già attirato parecchia attenzione a tanti livelli.

 

La lista di premi archiviati è già parecchio nutrita, soprattutto se si considera il fatto che sono stati conquistati tra il 2018 e il 2019: il primo posto alla call for ideas Go Beyond lanciata da SisalPay nel 2018, la vittoria del bando FabriQ Quarto – Innovazioni di quartiere del Comune di Milano, la selezione per la Selection for Ideas di Next Energy, la competizione internazionale Leyton Sustainable Startup Challenge, il premio speciale di Startcup Lombardia.

 

A giorni partirà anche una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. E c’è da scommettere che anche in questo caso l’intraprendenza di Wiseair non passerà inosservata.

 

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