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Nasce la ciclovia dei parchi liguri

Una ciclovia che, unendo i due estremi della Liguria, si candida a diventare la spina dorsale di un percorso attraverso gran parte dei parchi nazionali e delle aree protette della Regione. La proposta di Federparchi Liguria prospetta al cicloturista un itinerario unico, alla scoperta delle bellezze naturalistiche di una terra incastonata fra monti e mare.

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Credit foto
© stevanzz -123rf

In bicicletta attraverso le aree più verdi della Liguria. L'idea di una Ciclovia dei parchi liguri nasce da una proposta di Federparchi e mira a valorizzare il territorio, rivolgendosi agli appassionati di turismo lento e mobilità sostenibile.

In linea con il fascino multiforme della Regione, l'alternanza tra tratti montani, scorci marittimi e borghi ricchi di storia renderebbe la Ciclovia un percorso dal grande valore paesaggistico e culturale. 
 

L'itinerario da Ventimiglia a La Spezia

l tracciato attraverserebbe la Liguria in tutta la sua lunghezza, da Ponente a Levante, per oltre 1000 chilometri e un totale di 123 Comuni, di cui 68 degli enti parco regionali e nazionali. Il percorso sarà collegato con altre ciclovie della Francia, del Piemonte, dell’Emilia Romagna e della Toscana ed è già previsto un raccordo con la Ciclovia Tirrenica, in fase di progettazione.

  • Si parte dai Giardini Botanici Hanbury a Ventimiglia e, attraverso la val Nervia, si entra nel Parco regionale Alpi Liguri. Di qui, attraverso borghi e paesaggi montani dell'alta valle Arroscia, si scende sino ad Albenga, sede della Riserva naturale dell’Isola Gallinara. L’itinerario segue poi il percorso della via Aurelia fino a Bergeggi, in vista dell’Area Marina Protetta, transitando per Ceriale, dove si trova la piccola Riserva naturale del Rio Torsero.
  • Da Bergeggi si ricomincia a salire fino al Colle del Melogno, lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Si scende poi in val Bormida, a Millesimo, sede del Parco regionale di Bric Tana, a Cairo Montenotte, che ospita il Parco regionale dell’Adelasia, fino a Piana Crixia, sede del Parco regionale di Piana Crixia.
  • Da Sassello, nel Geoparco regionale del Beigua, si prosegue verso il mare, che si costeggia da Varazze fino a Genova Voltri. Attraverso il passo del Turchino, si rientra nell’entroterra per completare la visita al Parco del Beigua. Si sale quindi ai confini con il Parco regionale delle Capanne di Marcarolo per raggiungere l’alta val Polcevera entrando, di qui, nel territorio del Parco regionale dell’Antola. Valle Scrivia, Valbrevenna e val Trebbia costituiscono le successive tappe da attraversare per risalire ai borghi che contornano il lago del Brugneto e raggiungere il Parco regionale dell’Aveto.
  • La foresta del M.Penna e la val Fontanabuona accompagnano, poi, il ciclista fino a Camogli nel Parco regionale di Portofino, con la sua Area Marina Protetta.
  • Portofino mare, S.Margherita ligure, Rapallo, Chiavari fanno da preludio a una nuova incursione nell'entroterra; valicato il passo del Biscia ecco Varese Ligure, centro più importante della Valle del Biologico, da cui scendendo la Val di Vara si entra nel Parco Regionale Montemarcello Magra Vara.
  • Dopodiché, il percorso si sposta sul panoramico crinale del Parco Nazionale delle Cinque Terre, con ampi panorami verso l’Area marina protetta e una deviazione verso il Parco regionale di Portovenere. Il percorso rientra, poi, nel Parco regionale Montemarcello Magra Vara, attraversando paesi e borghi fino al mare di Lerici, con arrivo a La Spezia.
     

Ciclovia dei parchi liguri: un valore per l'intera rete cicloturistica

Sostenibilità e semplicità di realizzazione. Queste, secondo FederParchi i maggiori punti di forza del progetto della Ciclovia dei parchi liguri. La presenza di numerosi percorsi per biciclette sulle coste e nell'entroterra del territorio regionale- creati da enti locali e limitati a singoli territori- costituisce, infatti, una solida base da cui partire per valorizzare l'intera rete cicloturistica ligure limitando al minimo i costi e l'impatto ambientale.

Per realizzare il progetto sarebbero necessarie, infatti, principalmente alcune bretelle di collegamento tra i percorsi, l'installazione di pannelli e cartelli informativi, oltre alla creazione di cartografia e materiale informativo che permetta ai turisti di seguire il percorso nella sua interezza.
 

Transizione verde e sviluppo sostenibile

Presentando il progetto alla Regione Liguria, Federparchi ha chiesto all'amministrazione di farlo proprio, apportando le migliorie e gli adattamenti ritenuti necessari. 

La Ciclovia dei Parchi liguri risponde in pieno alle indicazioni delle linee guida europee sul Next Generation Ueha dichiarato in proposito Roberto Costa, coordinatore di FederParchi Liguria, auspicando che il finanziamento del progetto possa avvenire proprio nell'ambito della programmazione connessa con i fondi Next Generation UE.  

Dalla “crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva verso la coesione economica”, all'aumento dell'occupazione e di produttività, a un mix di “ricerca, sviluppo e innovazione”, secondo Costa l'iniziativa avrebbe infatti tutti i requisiti per diventare motore reale di transizione verde e sviluppo sostenibile, in linea con gli ambiziosi parametri dettati dall'Europa. 
 

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