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Cammini e percorsi certificati del Touring Club Italiano

Al via un nuovo programma di certificazioni per il Touring Club Italiano. “Cammini e Percorsi” è un progetto nazionale, promosso dall'associazione per valorizzare i cammini e i percorsi in Italia. Il Sentiero del Viandante è il primo cammino certificato.

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Credit foto
©Marco Rubino -123rf

Cammini certificati dal Touring

Estate: tempo di vacanze, meglio se lente e sostenibili.

Il nuovo programma di certificazioni Cammini e Percorsi, progetto nazionale del Touring Club Italiano, intende promuovere un turismo slow e rispettoso dell'ambiente, valorizzando i migliori itinerari percorribili a piedi in Italia.

Un'iniziativa che risponde, peraltro, alle nuove esigenze di viaggio dettate dalla pandemia: mete poco affollate, aria aperta e contatto con la natura.
 

Il programma Cammini e Percorsi del Touring

L'avvio di “Cammini e Percorsi” è stato annunciato durante una conferenza stampa in streaming, alla presenza  della Sottosegretaria di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Lorenza Bonaccorsi.

Il programma sancisce e rinnova l’impegno di Touring Club Italiano nel prendersi cura dell’Italia come bene comune, oggi con un’attenzione speciale a cammini, percorsi e vie, con la ferma e radicata convinzione che il turismo lento, in particolare quello a piedi, rappresenti un’enorme opportunità per il nostro Paese” ha affermato il presidente TCI, Franco Iseppi

L'iniziativa si presenta come una novità, naturale evoluzione del progetto Bandiere Arancioni, marchio di qualità turistica che ha coinvolto nell'arco di due decenni circa 3.000 Comuni. Attingendo alle competenze acquisite, l'associazione ha sviluppato un Modello di Analisi dei Cammini (M.A.C), capace di valutare la qualità complessiva dell’esperienza turistica.
 

Scegliere e valutare i cammini: il modello di analisi del Touring

Oltre 200 gli indicatori presi in esame:

  • Dalla segnaletica alla mobilità;
  • alla fruibilità delle risorse e alla varietà dei servizi dedicati al camminatore;
  • alla governance del territorio e alla sua promozione;
  • fino alla manutenzione e pulizia del tracciato stesso.


L’analisi ripercorre l’esperienza del turista/camminatore, costruendo il modello partendo dal suo punto di vista.


Al termine del processo viene elaborato un Piano di valorizzazione del Cammino, che suggerisce interventi di sviluppo e miglioramento dei tracciati, nonché dell’offerta turistica locale ad essi connessa.

Con il programma di certificazione Cammini e Percorsi vogliamo avvicinare il pubblico a esperienze di viaggio eccellenti e autentiche, che valorizzino un turismo consapevole e di qualità” ha dichiarato Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali del Touring. “Con esso favoriamo inoltre l’avvio di un percorso di miglioramento del territorio attraversato dai cammini, mettendo in rete soggetti pubblici e privati, dando impulso all’imprenditorialità locale, affinché si traduca in benefici concreti economici e sociali”.
 

Sentiero del Viandante, primo cammino certificato dal Touring Club

Il primo cammino certificato dal Touring Club Italiano è il Sentiero del Viandante, lungo la sponda orientale del lago di Como.

Il tragitto si estende  per circa 45 chilometri, costeggiando la costa. Unendo Abbadia Lariana e Piantedo- in provincia di Lecco e Sondrio- attraversa una serie di piccoli borghi tra arte, cultura e natura, boschi e terrazzamenti vista lago, coltivati a ulivo.  

Il Sentiero del Viandante è stato insignito per primo della certificazione “Cammini e Percorsi” per via “dell’elevata qualità dell’esperienza turistica”, offerta al camminatore che lo percorre.
 

Identikit del turista dei cammini

A partire dal 2016, identificato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo come l'Anno dei Cammini, si sono moltiplicate le offerte rivolte ai viandanti, agli appassionati di trekking e di itinerari a piedi. 

Ma chi sono questi turisti dei cammini e quali sono le motivazioni che li spingono a mettersi in marcia?

Secondo dati del Centro Studi TCI, ad animarli c'è un mix di interessi culturali (22%) e il desiderio di praticare un turismo diverso da quello di massa (17%).

E' nell’ambito di un turismo attivo che, salda in prima posizione davanti agli sport invernali (31%) e ai tour in bicicletta (24%), emerge la predilezione per i viaggi a piedi: trekking, escursioni e sentieri coprono ben il 67% del totale, a testimonianza del fatto che- per vacanze lente e sostenibili- bastano un paio di scarpe comode.
 
 

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