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Consigli pratici per iniziare a correre

Piccolo vademecum per aspiranti runners di primavera: correre senza smettere di amarsi, anzi, proprio per iniziare ad ascoltarsi: senza fare di fretta, senza pretendere troppo dal corpo, senza strafare. Scegliere la scarpa giusta e sorridere. Pronti, partenza, via.

Consigli pratici per iniziare a correre

Il sole inizia a baciare con una certa passione, certo, il venticello primaverile non va sottovalutato, ma le premesse per solcare la terra a passo veloce ci sono.

Ecco qualche consiglio per iniziare a correre in modo sicuro e produttivo anche sul medio, lungo periodo. 

 

I preliminari di una corsa sana 

Forse allo specchio vediamo cellulite o qualche chilo di troppo. Forse la prova costume ci crea un leggero stress. Non è il caso di agitarsi. Anzi, tutto l'opposto. Prendere un bel respiro e scegliere un percorso da fare prima camminando e poi correndo.

Di fatto, una volta appurato un sovrappeso, la cosa peggiore che si può fare è andare a caricare sulle articolazioni degli arti inferiori e sulla schiena e correre in condizioni poco favorevoli. Quindi, iniziare ad agire sul metabolismo attraverso i pasti e la respirazione, come prima cosa.

Osservate le vostre abitudini respiratorie e comprendete se c'è possibilità di allungare la fase dell'inspirazione per poi godere del rilascio che avviene nell'espirazione. Rivedere poi le abitudini alimentari, i pasti saltati e le combinazioni alimentari sballate.

Ad esempio, unite farinacei e frutta? Nello stesso pasto avete proteine animali di diverso tipo? Abusate di dolci e bevande eccitanti? Queste sono domande che occorre iniziare a porsi, per trovare la forma ottima finalizzata alla corsa come abitudine salutare, che fa bene anche al cuore. 

Detto ciò, quel che accade spesso, quando si vuole iniziare a correre, è che si manifesta l'intenzione con amici e conoscenti che magari hanno già una pratica rodata e sicura. Anche qui ci vuole cautela: lontano dai fanatici e da chi vi sfida. Mantenete un assetto tranquillo, misurato sulle vostre reali capacità del presente, tenendo conto di passati infortuni, pratiche possibilità concrete di miglioramento. State molto a contatto con voi stessi, dunque. 

Poi, sul piano emotivo, può accadere che ci saranno "giorni no". Giorni in cui vi direte chi ve lo ha fatto fare, non vi fiderete del vostro corpo.

Bene, la pazienza ci vuole, è davvero tanto importante. Considerate che il vostro appetito cambierà, il corpo piano piano risponderà; ascoltatevi, andrete riducendo via via il carico e questo non potrà che esser positivo. 

 

Ecco qual è la corretta postura nella corsa

 

Correre senza smettere di amare se stessi 

Un primo consiglio molto importante dal punto di vista psicologico: corriamo da millenni. Ora, questa idea della corsa correlata solo alla tutina firmata o al cardiofrequenzimetro o al tapis rulant è relativamente recente. Noi corriamo da ère: per procurarci il cibo, per spostarci, per vivere, per raggiungere.

Siate pazienti, andate piano, dovete solo recuperare una funzione importante che il sistema locomotore conosce bene. Poi, solo dopo, potrete andare correndo ovunque come Forrest Gump nel video infondo all'articolo: «E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo».

Tenete un diario dei progressi. Appuntatevelo su una lavagnetta davanti al frigo, scrivetelo in un file del computer, in un quaderno del cuore, quel che volete, ma siate presenti ai vostri progressi. 

Non entrate nel circolo vizioso del "Devo mangiare alimenti energetici perché ho bisogno di allenarmi". Ascoltatevi, ascoltatevi, ascoltatevi e se avete dubbi consultate un nutrizionista esperto. In generale, alla larga da barrette piene di zuccheri, bevande ipercaloriche e simili. La frutta vi è alleata in ogni momento.

Due alleati mastodontici: riscaldamento e stretching. Dovete tenerli come capi saldi, considerarli come i vostri tutor, guardie del corpo. Sì, delle vere e proprie guardie del corpo. Si arrabbiano se non fate come dicono loro. Non vi azzardate a trascurarli. 

Scegliete l'abbigliamento adeguato. Coprite le parti più esposte alla sudorazione (meglio se abiti antisudorazione tecnici, ma non così indispensabile), specie dopo la pratica. 

Avete iniziato, state prendendo il ritmo, la corsa inizia a parlarvi. Bene, sospendete una volta l'allenamento e dedicatevi a qualcosa di alternativo. Si chiama cross-training: bicicletta, nuoto, workouts mirati, circuiti spiegati da bravi personal trainer. Tutto questo non farà che migliorare la prestazione. Ottima idea anche abbinare la corsa con lo yoga.

Scoprite la fascia oraria più congeniale per il vostro allenamento. Per farlo, potrebbe essere utile familiarizzare con il concetto di ritmo circadiano, che è personale e utile all'autoconoscenza.

Rendete tutto semplice e facile in termini di dieta e pensieri riguardo all'allenamento. E, soprattutto, più di ogni altra cosa: restate idratati, bevete acqua, nutrite le cellule.

In rete abbiamo scovato per voi un programma di allenamento completo per runner principianti che dura 8 settimane (in inglese), con regole semplici e passi graduali. Ce ne sono molti altri disponibili in internet, insieme a specifiche app per allenarsi al meglio, ma vi ricordiamo che voi stessi siete il vostro miglior osservatore e custode. Abbiate pazienza e siate pronti a sentire quel vento in viso che porta gioia, agilità, nuovi equilibri. 

 

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