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Festival dell'Oriente 2015: la nostra esperienza

La sete d'oriente ha contagiato anche la Capitale che ha accolto questo evento ormai di portata nazionale. Siamo andati a curiosare anche noi!

Festival dell'Oriente 2015: la nostra esperienza

Si è concluso lo scorso weekend il festival dell’Oriente a Roma dopo aver allietato gli abitanti della Capitale per due fine settimana.

Ovviamente non potevamo perderci questo evento che mira a divulgare la cultura di una parte di mondo a noi molto cara: quell’oriente che vi esortiamo costantemente ad approfondire attraverso discipline come lo yoga, la meditazione o il tai-chi, oppure illustrandovi le scienze mediche più antiche come la medicina ayurvedica o la medicina tradizionale cinese o, infine, fornendovi degli assaggi di sistemi filosofici molto diversi da quello occidentale.

Insomma, dopo l’esperienza dello scorso anno, puntuali, siamo tornati ad esplorare questa grande manifestazione.

 

Cosa ci è piaciuto del Festival dell’Oriente 2015:

Senza dubbio, l’aspirazione di questa manifestazione è, a nostro parere, ambiziosa, ma al tempo stesso enormemente affascinante: voler regalare al visitatore occidentale le atmosfere e le magie di un oriente favoloso, grondante bellezza e cultura. Un’occasione per uscire dall’egocentrismo tipico della nostra parte di mondo per lasciarsi riempire gli occhi di meraviglia grazie all’incanto che queste culture possono donarci. 

L’offerta della manifestazione è stata certamente poderosa: ben tre padiglioni sono stati messi a disposizione per accogliere la grande quantità di “materiale”. Dai ristoranti agli spettacoli, dai bazar agli espositori davvero tantissimi paesi si sono visti rappresentare e hanno potuto dare un assaggio del proprio patrimonio artistico, artigianale o gastronomico.

Molte scuole e centri romani hanno avuto l’occasione di avvicinarsi ad una grande fetta di pubblico il quale, a sua volta, ha potuto conoscere discipline innovative o molto esotiche: due universi si sono potuti toccare (cosa tutt’altro che facile nel contesto metropolitano) con curiosità e disponibilità reciproche dando vita a incontri potenzialmente fecondi e stimolanti.

 

Cosa ci è piaciuto meno del Festival dell’Oriente 2015:

Questo festival si è rivelato una esposizione dell’Oriente un po' effimera ad uso del consumatore occidentale. Molta scenografia e poco approfondimento culturale hanno dato un'immagine piuttosto vuota, in termini culturali, di civiltà invece profondissime spesso ridotte a spot folkoristici. Un monumento all’orientalismo più superficiale che purtroppo non possiamo condividere.

Se la “quantità” del materiale presentato è stata certamente imponente, più deludente è stata la “qualità”. La scelta degli argomenti delle conferenze può essere più o meno condivisibile, ma sono apparsi decisamente fuori luogo molti espositori di prodotti commerciali totalmente incrongruenti rispetto al tema. Inoltre, in termini di offerta commerciale, il livello è stato - in generale - relativamente basso, con bancarelle per lo più simili tra loro, con merce di poco pregio e nessuna pretesa.

Gli intenti commerciali dietro questa manifestazione sono sotto gli occhi del visitatore costantemente e, in ultima analisi, l’esperienza al Festival dell’Oriente è piuttosto cara. Non tanto per il biglietto iniziale, ma per tutto l’insieme che non offre nessun vantaggio economico in termini di acquisto (come si potrebbe presupporre dato che è un evento a tema) né per la degustazione della cucina dove abbiamo riscontrato un rapporto qualità-prezzo spesso insoddisfacente.

 

Considerazioni generali sul Festival dell’Oriente

Chiaramente, amalgamare le aspirazioni con il pragmatismo è sempre difficile, tanto più per una manifestazione gigantesca come il Festival dell’Oriente. Noi vi consigliamo sempre di farci un salto, magari alla prossima edizione, perché il tuffo emotivo può essere comunque d’impatto, soprattutto per un neofita.

Vi consigliamo di annusare i profumi, di godere dei colori, di apprezzare la bellezza che questo evento comunque espone; ma soprattutto, vi consigliamo poi di uscire e andare alla prima libreria che trovate e assaporare l’oriente attraverso uno dei tanti validissimi testi in commercio in grado di farvi vivere quella seduzione attraverso la letteratura, le filosofia, l'arte e la storia che caratterizza queste culture. 

 

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Immagine | Festival dell'Oriente

 

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