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Perché praticare la respirazione pranayama

Conoscere e controllare il prana, l'energia vitale che sta dietro al respiro, può migliorare la nostra vita in numerosi modi. Vediamo allora alcuni dei più importanti.

Perché praticare la respirazione pranayama

Il pranayama è, giustamente, sempre collegato alla respirazione e, non per niente, tradotto come “controllo del respiro”. Eppure, nonostante quello che ne dicono tutti i maestri di yoga da tappetino, le maggiori autorità in materia, ovvero guru all’altezza di Vivekananda, ci dicono che non si tratta di controllare il respiro ma il prana, ovvero l’energia che sta dietro il respiro stesso e il movimento dei polmoni. 

 

La respirazione infatti è l’effetto più superficiale, legato all’aria fisica, del movimento del prana in noi. Il prana è l’energia vitale sottile, quindi non materiale e non respirabile, che circola in tutto l’universo e che permette alla materia di divenire attiva e vivente.

 

Quindi potremmo dire che controllando il prana si controlla la respirazione e non viceversa, come spesso spiegato troppo frettolosamente nei corsi di hatha yoga per occidentali.

 

Il prana rappresenta l'energia intermedia tra quelle mentali e la materia, e si traduce nel nostro corpo fisico col sistema nervoso. Praticare pranayama aiuta pertanto a calmare, purificare, controllare e rinforzare i nervi. Questa pratica è utile non solo nella vita di tutti i giorni dove la pressione dello stress è costante, ma anche nella pratica spirituale. Tutte le persone che cercano di meditare devono infatti calmare anzitutto il sistema nervoso e renderlo capace di ricevere i flussi di coscienza interiore per avere una pratica soddisfacente.

 

Anche tutti quelli che si dedicano ad una qualche forma di channelling o canalizzazione, hanno bisogno come condizione preliminare di purificare il proprio sistema nervoso e mantenerlo solido, per non lasciare che il materiale subconscio personale si mischi con le intuizioni e permetta a livelli di coscienza sempre più intensi di discendere per farsi tradurre in linguaggio umano.


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9 benefici del pranayama

Il vero pranayama quindi è legato alla vita universale, e per questo in grado di apportare un'estrema longevità e quei fantomatici poteri della tradizione yogica chiamati siddhi. Ciò non toglie che anche il pranayama inteso come controllo del respiro, così come viene praticato dalle masse oggi, abbia numerosi benefici, alcuni dei quali veramente significativi

 

Molti di questi benefici vanno oltre l’ambito puramente fisico: oltre a influenzare il corpo, il pranayama ha molti effetti positivi anche sulla coscienza. L’Ayurveda ci dice infatti che il respiro è l’aspetto fisico del pensare e che il pensare è l’aspetto psicologico del respirare.

 

  1. Anzitutto il pranayama ha effetto sui disordini legati allo stress. Imparare degli esercizi di pranayama e farvi ricorso nei momenti critici è spesso un rimedio molto efficace contro lo stress e previene la perdita di molte energie nervose.
  2. Migliora le funzioni automatiche del corpo. La nostra coscienza non è padrone di tutte le funzioni fisiche. Durante l’atto di mangiare, ad esempio, la nostra consapevolezza finisce una volta deglutito il boccone, poi non siamo padroni di ciò che avviene all’interno dello stomaco. La maggior parte delle funzioni vitali sono automatiche e il pranayama ha un immenso potere benefico su di esse.
  3. In caso di asma, è stata dimostrata l’efficacia del pranayama, sia nei momenti di picco del disturbo, sia come pratica durante le pause tra un attacco e l’altro. Questo va a braccetto con quanto scritto prima riguardo le funzioni automatiche del corpo, in quanto le meccaniche che producono l’asma sono (o meglio, sarebbero) non controllabili.
  4. Una respirazione controllata e rilassata, come quella del pranayama, aiuta a ridurre gli stress ossidativi nel corpo e quindi ad allungare la vita delle cellule. Questo conferma quanto scritto negli antichi testi yogici sul rapporto tra pranayama e longevità.
  5. Test psicologici hanno confermato che una pratica quotidiana e costante di pranayama aiuta ad avere una mente calma e salda, a migliorare il proprio focus, ad alimentare la propria forza di volontà e a potenziare la capacità di un sano giudizio, ovvero non affrettato.
  6. Molte sono le evidenze dei benefici del pranayama a livello cardiorespiratorio. Il cuore si rinforza e migliora la sua capacità di lavorare sotto stress. In particolare, il pranayama aiuta a mantenere bassa la pressione sanguigna, riducendo così il rischio di ipertensione.
  7. Quasi ovvi i benefici all’apparato respiratorio e ai polmoni. Praticando pranayama si scopre di poter respirare molto più profondamente, usando quella parte inferiore dei polmoni che generalmente non si utilizza, riuscendo a riempire anche l’addome.
  8. Uno dei benefici più evidenti ed importanti è il miglioramento delle condizioni generiche dell’intero sistema immunitario, dato anche da una sorta di effetto detox. Chi pratica pranayama regolarmente è meno soggetto a febbri, influenze, raffreddori, cali di energia.
  9. Chiudiamo questa serie di benefici di pranayama con un effetto positivo molto importante per la psiche. Molti studi dimostrano che, aumentando la calma e la concentrazione e riducendo lo stress, il pranayama avrebbe una notevole efficacia anche nel combattere alcuni casi di depressione.


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Foto: fizkes / 123RF Archivio Fotografico

 

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