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10 errori nell’uso delle piante per le allergie stagionali

Le piante possono offrire un supporto utile nelle allergie stagionali se utilizzate in modo adeguato in merito a dosaggi, come e quando impiegarle.

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©Foto di galitskaya iStock

Perché le allergie stagionali sono diverse da persona a persona

Errore n.1: non considerare l'individualità

Alla base di una reazione allergica c'è sempre una risposta del sistema immunitario mediato dalle immunoglobuline E (IgE), con rilascio di istamina e altri mediatori.

La risposta però può essere diversa da persona a persona perché cambiano gli allergeni coinvolti, a durata dell’esposizione e la modalità con cui l’organismo reagisce, quindi i sintomi possono differire sia per tipologia sia per durata.

A questo si aggiungono anche fattori come lo stato infiammatorio generale, la sensibilità individuale e la presenza di altre condizioni o patologie che possono modificare la risposta allergica.

Per usare le piante in modo più mirato bisognerebbe considerare queste differenze.



Errore n.2: scegliere le piante in base all’allergia e non ai sintomi

La scelta delle piante contro le allergie deve tenere conto del tipo e dell'intensità dei sintomi principali.

Un'allergia alla stessa sostanza può infatti provocare in alcune persone soprattutto rinite e congestione nasale, in altre si possono presentare congiuntivite e prurito oculare e in altre ancora ci possono essere sintomi più evidenti a carico delle vie respiratorie. In alcuni casi possono comparire anche sintomi meno specifici, come stanchezza e calo delle energie.
 

Erbe usate in modo troppo generico


Errore n.3: ignorare i meccanismi d'azione

Le piante usate in caso di allergie possono avere meccanismi d'azione diversi e uno degli errori nell'uso delle piante per le allergie stagionali è quello di ricorrere a preparazioni pensate per le reazioni allergiche senza sapere quali piante contengano e con quale razionale siano state associate.

Alcune sostanze naturali come la quercetina hanno una potenziale capacità di modulare il rilascio di istamina mentre altre sostanze o piante possono avere un effetto più generale sull’infiammazione, oppure agire sulla protezione delle mucose.


Errore n.4: utilizzare la stessa pianta per tutti 

La risposta individuale può variare e una pianta utile in un soggetto può risultare poco efficace in un altro, quindi l'approccio erboristico richiede una certa personalizzazione.

Questo vale anche per piante comunemente utilizzate nelle allergie stagionali, come la perilla o il ribes nero, che possono essere utili per alcune persone ma non per tutte, perché la variabilità della risposta è legata a fattori individuali.


Errore n.5: usare piante prive di evidenze di efficacia

Le piante utilizzate in erboristeria non hanno tutte lo stesso livello di efficacia e molte piante sono utilizzate soprattutto sulla base dell’esperienza tradizionale, senza che vi siano evidenze solide. 

Estratti di piante come il farfaraccio (Petasites hybridus) sono stati studiati per i possibili benefici in caso di rinite allergica, mentre sostanze naturali come la già citata quecetina, ma anche lo zenzero e la curcuma, sono oggetto di studi per il loro possibile ruolo nella modulazione della risposta allergica.


Uso di estratti troppo concentrati senza adattamento

Errore n.6: pensare che una maggiore concentrazione corrisponda a una maggiore efficacia

L’impiego di estratti concentrati e standardizzati è sempre più diffuso, ma questo non significa che optare per prodotti molto concentrati sia la scelta migliore in qualunque situazione. Infatti, l'efficacia dipende anche dall’adeguatezza del rimedio rispetto al quadro allergico.
 

Errore n.7: non considerare dose e durata

La dose e la durata di un trattamento dovrebbero sempre essere rispettate, non solo per ottenere l'effetto voluto ma anche per evitare effetti indesiderati.

Inoltre, nelle allergie stagionali, il quadro potrebbe cambiare nel corso della stagione e quindi potrebbe essere necessario adattare il trattamento.

 

Confusione tra piante antinfiammatorie e antiallergiche

Errore n.8: utilizzare solo piante antinfiammatorie 

Le piante antinfiammatorie possono contribuire a ridurre sintomi associati alle allergie come edema e irritazione, ma non sempre agiscono sui meccanismi immunologici alla base dell’allergia.

Errore n.9: non considerare la prevenzione

Le allergie stagionali hanno un andamento prevedibile e in molti casi le piante contro le allergie vanno assunte prima dell’esposizione all'allergene, ad esempio ai pollini. Limitarsi al trattamento sintomatico con antinfiammatori quando i disturbi sono già presenti può ridurre l’efficacia complessiva dell’intervento.

Errore n.10: confondere il miglioramento con il controllo dell'allergia

La riduzione dei sintomi grazie all'uso di antinfiammatori non sempre corrisponde a una reale modulazione della risposta allergica. Alcuni rimedi possono dare un miglioramento ma senza incidere in modo significativo sui meccanismi immunologici sottostanti.