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Ora solare, istruzioni per l’uso

Nella notte tra il 24 e il 25 Ottobre si torna all'ora solare. Siamo pronti al cambiamento? Come sempre il nostro organismo possiede grandi capacità di adattamento, ma possiamo aiutarlo con semplici accorgimenti per ridurre gli sbalzi stressogeni.

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©Romolo Tavani -123rf

A fine Ottobre come tutti gli anni, anche in questo particolare 2020 avverrà il cambio dell’ora, dall’ora legale torneremo a quella solare: si tornerà indietro di sessanta minuti, come si suol dire.

Il cambio di orario è da un po’ di tempo argomento di discussione tra i Paesi Europei tanto da essere arrivati a decisioni del tutto autonome che vedono il nascere dei "nuovi fusi orari": la Francia per esempio ha deciso di abolire l’ora solare.

L’Italia non si è ancora pronunciata in merito quindi il 25 Ottobre sposteremo le lancette indietro e dormiremo un'ora in più, verrà buio presto e dovremo riabituare il nostro organismo ai ritmi circadiani invernali, come tutti gli anni.

Rispetto al passaggio all’ora legale, questo cambiamento è fisiologicamente meno stressante per il nostro corpo e la nostra mente, perché ci introduce alla lentezza dell’autunno e dell’inverno, alla necessità di riposo, di calore domestico, di introversione.
Le giornate si accorciano, le temperature scendono, le vacanze sono terminate e per molti riprendono le attività routinarie di un nuovo anno produttivo. I ritmi vengono riordinati e la mente umana ha necessità di reinserirsi in un’organizzazione metodica, rispettosa delle energie dell’organismo.

 

Gli effetti dell’ora solare

La giornata si accorda ai ritmi dell’Autunno e anche il nostro organismo risente del cambio di stagione. Il corpo si raffredda necessariamente perché cambiano le temperature ambientali, aumenta la stanchezza, aumenta il senso di fame e la voglia di dormire.

Gli animali e la vegetazione si preparano per il “letargo” invernale e anche noi seguiamo questa tendenza.

  • La luce solare del pomeriggio diminuisce: questo influenza il nostro sistema nervoso centrale e ormonale. Il ciclo sonno/veglia si modifica in funzione dell’alternanza buio/luce. L’epifisi rimodula la recezione degli stimoli per la secrezione di melatonina, ormone trasduttore dei ritmi giorno/notte. Il sonno e la sua qualità quindi inizieranno a variare e anche chi generalmente soffre di insonnia ne riceverà giovamento.
  • La luce solare del mattino posticipa: anche questo aspetto è fondamentale per affrontare il risveglio mattutino, sempre difficoltoso nella stagione più fredda. Alzarsi al buio non è mai piacevole e poter contare sulle prime luci dell’alba predispone meglio ad iniziare la giornata.
  • Si mangia più tardi: il passaggio dall’ora legale a quella solare prevede di spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora e anche il nostro senso di fame deve riprogrammarsi. In Autunno spesso aumenta l’appetito, sia grazie alle temperature esterne meno calde, sia per una percezione del tempo di consumazione dei pasti più dilatato e spostato. Attenzione quindi a non arrivare a tavola troppo affamati.

 

Strategie per integrare l’ora solare

Curare il sonno: il riposo è fondamentale in tutti momenti dell’anno, ma in Autunno dobbiamo rafforzare il nostro sistema immunitario, dobbiamo accumulare energia per sostenere i ritmi incalzanti di lavoro, scuola, famiglia quindi curare il sonno è di primaria importanza. Stabiliamo delle regole precise: a letto presto per poter dormire almeno 8 ore se possibile. Le cellule cerebrali si rigenerano, le frequenze si rimodulano, il corpo riposa, la mente si riprogramma e prepara per la giornata successiva.

Curare l’alimentazione: evitiamo di arrivare affamati a pranzo e a cena, e introduciamo spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio, dando spazio alla frutta di stagione, a frutta secca dalle virtù energizzanti, a verdure croccanti. Attenzione a limitare il consumo di dolciumi, prodotti da forno industriali, le classiche merendine insomma. Aumentano il nostro picco glicemico col risultato che si innesca un ulteriore bisogno di alimenti “gratificanti”, ricchi di zuccheri raffinati.

Curare l’attività fisica: se manca il tempo o la voglia possiamo sostituire un'attività fisica programmata con una passeggiata di mezz’ora a ritmo sostenuto. Aiuta a produrre endorfine, eliminare lo stress e la stanchezza, stimolare il sistema cardiorespiratorio e consentirci di arrivare a sera meno appesantiti dalla giornata. La pausa pranzo può essere una buona occasione per uscire all’aria parte e consumare poi un pasto frugale.