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I danni della sigaretta

"Il fumo del tabacco ha roso l'aria" scriveva Vladimir Majakovskij in Lilička. Facciamo un bel ripassino dei danni procurati dalla sigaretta. Dai polmoni ai vasi sanguigni, dal colesterolo all'ulcera

I danni della sigaretta

50 sono le patologie che le sigarette possono scatenare. Questi disturbi investono cuore, sistema circolatorio e respiratorio. Una boccata di fumo?

Pari all'introduzione di oltre 3000 sostanza chimiche (acidi, alcoli, idrocarburi), alcune decine delle quali sono cancerogene.

Vediamo da vicino i danni della sigaretta.

 

A tu per tu con la nicotina

La nicotina è una sostanza tossica che genera dipendenza, danneggia il sistema nervoso centrale e quello circolatorio. La sua azione fa alzare il colesterolo, la presisone arteriosa e la frequenza cardiaca. Tutti questi fattori predispongono all'infarto.

La nicotina che viene inspirata arriva fino al fegato, dove viene metabolizzata. Questo rende l'organo in questione, il grande filtro umano per eccellenza, più soggetto a rischi tumorali.

La nicotina ha inoltre effetto vasocostrittore, ovvero diminuisce il diametro dei vasi sanguigni; il monossido di carbonio arriva a ridurre l'ossigeno nel sangue con il conseguente aumento di rischi di aneurismi, trombosi, varici.

 

Danni a cervello, stomaco, bocca, polmoni

I problemi circolatori indotti dal fumo possono influire anche sul cervello, favorendo l'insorgere di emorragie o infarti cerebrali, dato l'aumento della pressione.

Oltre a dare un alito cattivo, il fumo irrita le gengive e favorisce la formazione di carie. Le papille gustative subiscono un'alterazione significativa. Inoltre, il Ddt contenuto nel tabacco irrita le pareti dello stomaco e può indurre più facilmente alla nausea. Gran parte delle sostanze presenti nella sigaretta vengono metabolizzate nello stomaco causando gastrite e, nei casi estremi, tumori.

 

Sigarette naturali per smettere di fumare, funzionano?

 

Gli italiani e il fumo

In Italia più o meno ogni anno si attribuiscono al fumo 30.000 tumori al polmone, faringe e laringe, 30.000 malattie cardiovascolari e 20.000 enfisemi e bronchiti croniche. Ogni anno il fumo causa la morte di 80-90.000 persone. Secondo un'indagine Doxa del 2011 sul consumo di sigarette in Italia, chi ha smesso di fumare ha preso questa scelta soprattutto in virtù dell'aggravarsi di diversi problemi di salute.

Noi ci teniamo a ricordarvi che se smettete di fumare per soli 2 giorni il palato ritroverà la sensibilità, per 3 settimane vedrete risultati a livello circolatorio e respiratorio, se prolungate la saggia scelta dai 5 ai 10 anni il rischio di infarto tornerà a essere uguale a quello di un non fumatore.

Se volete saperne di più, vi consigliamo di fare una visita approfondita presos il sito della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). E di fare un po' di movimento. Muovendo il corpo con un programma di allenamento che vi piace, vi accorgerete subito di quanto poco fisiologico sia tutto ciò che il corpo deve sopportare conseguentemente al gesto di accendersi la sigaretta.

 

Per smettere di fumare, prova lo yoga!

 

Immagine | Fotopedia