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Nausea dopo mangiato: cause e rimedi

Può capitare una volta perché si è mangiato troppo, ma la nausea dopo mangiato può avere svariate cause, alcune anche serie. Per le altre, ci sono parecchi rimedi naturali da provare

Nausea dopo mangiato: cause e rimedi

"Ho mangiato fino a scoppiare". Lo diciamo spesso, soprattutto dopo le feste, o un finesettimana di bagordi, e non è poi così lontano dal vero.

Quando mangiamo troppo le pareti dello stomaco si distendono, lo stomaco si dilata per farci stare tutto quanto.

In questo processo, però, i succhi gastrici prodotti non riescono ad agire su tutto il contenuto dello stomaco.

Da qui, la sensazione di pesantezza, la nausea, la difficoltà a digerire, la sonnolenza e il malessere. Ci possono però essere altri motivi per cui si prova nausea dopo aver mangiato, e non sempre sono dovuti all'eccesso di cibo.

Scopriamo meglio le altre cause e i rimedi della nausea dopo mangiato.

 

Nausea dopo mangiato: le cause

La nausea dopo mangiato è una sgradevole sensazione che si può provare come risultato di una abbuffata a tavola, e in questo caso la causa è ben chiara.

Quando invece questa nausea dopo mangiato dura da parecchio tempo, è giusto porsi qualche domanda: nausea ed eventualmente vomito potrebbero essere sintomi di un problema fisico, o emotivo, psicologico, più profondo?

Di seguito alcune delle più comuni cause di nausea che compare dopo mangiato.

  1. Intossicazione alimentare: è tra le cause principali dei ricoveri in Pronto Soccorso per nausea, e/o vomito dopo aver mangiato. I sintomi solitamente compaiono appena dopo l'ingestione del cibo contaminato con le tossine o i microorganismi che causano l'intossicazione. Sintomi associati sono vomito, crampi allo stomaco e diarrea.
  2. Gastroenterite: si tratta di una infezione virale che riguarda stomaco e si sviluppa quando la persona consuma cibo contaminato dal virus o viene a contatto con altre persone malate. I sintomi comprendono nausea, vomito, diarrea e crampi addominali.
  3. Ansia e stress: è provato scientificamente che le emozioni influenzano la produzione ormonale e la secrezione di mediatori chimici. Se si mangia in condizioni di stress o preoccupazioni la produzione di ormoni ed enzimi digestivi potrà risultare alterata, e manifestarsi con nausea e cattiva digestione e/o problemi intestinali.
  4. Ulcera peptica: le cause più comuni di ulcera peptica sono la presenza del batterio Helicobacter Pylori, o l'abuso di farmaci, che alterano il pH dello stomaco diminuendone l'acidità. Alla lunga questa situazione rende meno efficaci i succhi gastrici e rallenta la digestione, provocando nausea dopo mangiato.
  5. Reflusso gastroesofageo: a causa della scarsa tenuta della valvola che separa stomaco ed esofago, parte dei succhi gastrici possono defluire nell'esofago, provocando eruttazioni e nausea dopo mangiato.
  6. Indigestione: è la prima cosa cui si pensa quando si ha nausea dopo mangiato. L'eccesso di cibo, di grassi o di bevande gassate può interferire con la digestione, bloccandola o solo rallentandola. Primo sintomo è la nausea.
  7. Allergie alimentari: alcune allergie a cibi, o conservanti chimici, possono manifestarsi con nausea dopo mangiato.
  8. Gravidanza: specie nel primo (per ragioni spesso ormonali) e ultimo (per compressione dello stomaco) trimestre di gravidanza si verifica spesso nausea, sia dopo mangiato che in altri momenti della giornata e può essere accompagnata da vomito.

 

Mal di testa e nausea da ciclo: cause e rimedi

 

 

Nausea dopo mangiato: i rimedi

I rimedi per la nausea, come sempre, sono strettamente correlati alle cause. Se si tratta di intossicazione o gastroenterite, Helicobacter Pylori o severe allergie alimentari con altri sintomi oltre alla nausea dopo mangiato, rivolgetevi immediatamente al vostro medico curante per le terapie più adatte.

In gravidanza, la situazione e le reazioni sono sempre strettamente personali e "personalizzate": per una funzionano rimedi che per l'altra non sortiscono alcun effetto. Sempre, mi raccomando, rimedi naturali e in accordo con il vostro ginecologo.

In generale, preferite cibi naturali freschi, evitate i fritti, cercate di non mettervi alla guida appena dopo mangiato, evitate le bevande fredde ai pasti. Per tutte le altre situazioni, provate uno di questi, quello che meglio vi si confà:

  • Zenzero: tradizionalmente usato per curare il mal di stomaco, la nausea, la diarrea, ora anche gli studi scientifici confermano la sua efficacia. A fettine, in infuso con acqua calda e limone, oppure candito...a voi la scelta.
  • Menta piperita: altro rimedio "storico" di comprovata efficacia. Sia le foglie fresche, che l'olio essenziale (una o due gocce da annusare), che in infusione col te. Evitatela in caso di reflusso gastroesofageo.
  • Succo di limone: in un bicchiere d'acqua, mettete un cucchiaino di succo di limone e 1/4 di cucchiaino di bicarbonato. Funziona!
  • Semi di anice: mezzo cucchiaino di semi di anice in mezza tazza di acqua calda. Dà sollievo alla nausea, stimola la ripresa dei processi digestivi.
  • Chiodi di garofano: spezia presente in molti cibi e bevande, date le proprietà digestive. Per sfruttarle al meglio, preferitegli puri, in un infuso preparato con una tazza di acqua calda e un cucchiaino di polvere di chiodi di garofano.

 

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