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Ayahuasca per i businessmen

Ayahuasca: da bevanda allucinogena usata da sciamani e curanderos tradizionali dell'Amazzonia, a strumento per uomini d'affari e manager e ritiri di business coaching. Ecco i nuovi utilizzi di questa pianta psichedelica.

ayahuasca

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©martinak / 123rf.com

Temuta e bramata, l'ayahuasca ha forti effetti allucinogeni tali da influire direttamente sul corpo tramite meccanismi chimici ancora tutti da scoprire. 

 

Usata nella medicina tradizionale e mistica di Perù, Brasile e Colombia, per alcune popolazioni amazzoniche rappresenta elemento integrante dell'identità culturale di cui fanno parte.

 

Ad impiegarla sono stati, in tempi remoti, principalmente gli sciamani: persone che si occupavano di curare con le erbe e il cui compito era quello di creare un ponte tra la realtà ordinaria e livelli di energia più sottili, per risolvere problematiche di salute o relazionali all'interno della comunità, avere consigli da indiviui appartenenti ad altre dimensioni (come gli spiriti guida e i defunti) oppure per avere una più accurata conoscenza di se stessi e attingere al proprio inconscio per agire meglio nella propria vita. 

 

L'ayahuasca per i businessmen

Questa antica pratica sciamanica, però, è osservata con un certo interesse da una parte interessante del mondo capitalista: i businessmen

 

Nulla di nuovo, a dire il vero. Nella "rispettabile" Silicon valley, fucina di avanguardie tecnologiche e culturali, lo stesso Steve Jobs dichiarò al proprio biografo che l'uso dell'LSD aveva costituito per lui una esperienza profonda, scevra dal mero divertimento stordente dell'uso di droghe. 

 

Numerose sperimentazioni psichedeliche con sostanze naturali o chimiche sono entrate, nel tempo, nella vita di manager e leader di grandi aziende.

 

A oggi l'ayahuasca sta vivendo un momento di particolare clamore: nel cuore dell'Amazzonia sono sorti resort di lusso in cui i partecipanti, seguiti da life coach, mentor e sciamani si dedicano alla ricerca di nuove modalità introspettive e professionali attraverso l'uso guidato e monitorato dell'ayahuasca.  

 

 

Come funzionano i percorsi formativi con l'ayahuasca

I costi sono elevati, anche a livello di impegno personale: secondo le testimonianze di alcuni partecipati pare che l'ayahuasca influisca moltissimo sul corpo, oltre che sulla mente, e che sia associata a episodi di allucinazioni incontrollate, vomito e dolori diffusi, ma anche a forte disintossicazione e sensazione intima di rinascita.

 

Unita al life design, secondo cui il successo a livello economico è una diretta conseguenza dello stato di equilibrio interiore tra vocazione e impegno, l'ayahuasca, con il suo contributo di accesso all'inconscio e alla parte spirituale di se stessi, pare possa sbloccare molte situazioni esistenziali e dare una spinta evolutiva a chi ne fa un uso appropriato. 

 

E per uso appropriato si intende un vero e proprio percorso formativo: un periodo di preparazione pre ritiro, una costante assistenza durante l'uso di questa erba, supportato spesso anche da altre discipline orientali quali yoga e meditazione, e un follow up successivo, per evitare che i risultati raggiunti vengano perduti nella vita di tutti i giorni. 

 

Dal punto di vista erboristico l'ayahuasca è un infuso costituito da due piante: la banisteriopsis caapi e la psychotria viridis. La prima ha il compito di impedire al fegato di liberarsi del DMT, principio attivo presente nella seconda pianta e che ha l'effetto allucinogeno. Le piante vengono raccolte da uno sciamano durante fasi rituali codificate e messe in infusione per 16 ore.

 

In Italia l'ayahuasca è conosciuta ai più come droga dagli effetti potenti e devastanti, ma anche nel nostro Paese si possono trovare corsi e ritiri che ne prevedono un consumo consapevole e monitorato, soprattutto organizzati da Istituzioni americane.