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Ritenzione idrica in gravidanza: consigli e rimedi

Consigli e rimedi per alleviare i sintomi legati alla ritenzione idrica in gravidanza

Ritenzione idrica in gravidanza: consigli e rimedi

La ritenzione idrica in gravidanza è un problema molto comune e provoca gonfiore agli arti inferiori, in particolare ai piedi: vediamo i consigli e i rimedi per alleviare i sintomi causati dal ristagno di liquidi in gravidanza.

 

Ritenzione idrica in gravidanza: cause e sintomi

La ritenzione idrica durante la gravidanza è una conseguenza della gestazione molto comune e generalmente si verifica nel corso degli ultimi tre mesi dello stato interessante.

Il ristagno di liquidi è dovuto soprattutto ai cambiamenti ormonali, alla variazione della composizione plasmatica e all’aumento di peso tipici della gestazione. In particolare, l’aumento di progesterone in circolo causa vasodilatazione, che a sua volta provoca la stasi venosa e ristagno di liquidi.

La ritenzione idrica in gravidanza provoca gonfiore agli arti inferiori, ai glutei, alle mani, ai piedi e a volte può interessare anche il viso. Il gonfiore dei tessuti dovuto alla ritenzione idrica in gravidanza è caratterizzato da lucidità della pelle e, se si applica una leggera pressione nella zona interessata dall’edema, si formerà una concavità che persisterà per alcuni secondi. Il gonfiore tende a peggiorare quando si trascorre molto tempo in piedi e durante i mesi caldi, poiché le alte temperature favoriscono ulteriormente la vasodilatazione.

Sebbene si tratti di una condizione fastidiosa, la ritenzione idrica in gravidanza non è un fenomeno preoccupante e scompare normalmente dopo il parto; per alleviare i sintomi dell’accumulo di liquidi, possiamo intervenire per ridurre il problema.

 

I rimedi per le gambe gonfie in gravidanza

 

Ritenzione idrica in gravidanza: consigli e rimedi

Per ridurre la ritenzione idrica in gravidanza è necessario agire sulla circolazione, per evitare la stasi venosa e, di conseguenza, l’accumulo di liquidi. A questo scopo, sono utili tutti quegli accorgimenti che riattivano la circolazione:

  • tenere le gambe sollevate con uno o più cuscini quando si è sdraiate,
  •  evitare di trascorrere molto tempo in piedi, indossare scarpe comode che non costringano i piedi;
  • sottoporsi a massaggi linfrodrenanti,

Questi sono solo alcuni dei consigli utili per porre rimedio alla ritenzione idrica in gravidanza.

Inoltre, è molto utile svolgere una leggera ma costante attività fisica, anche in gravidanza: passeggiare almeno mezzora al giorno può essere già sufficiente a riattivare la circolazione; se si svolge un’attività sedentaria, in cui si rimane a lungo seduti durante la giornata, può essere d’aiuto effettuare una decina di sollevamenti sulle punte dei piedi ogni ora, per evitare l’eccessivo ristagno di liquidi agli arti inferiori. Se avete dubbi sul tipo di attività fisica da praticare durante la gravidanza, rivolgetevi al vostro medico per farvi consigliare al meglio, anche in relazione al vostro stato di salute generale.

È ovviamente importante controllare il peso durante la gravidanza, non solo per ridurre i sintomi della ritenzione idrica. Seguite dunque una dieta bilanciata, ricca di frutta e verdura: è importante in particolare non eccedere con l’assunzione di sale poiché un eccesso di sodio favorisce la ritenzione idrica, e bere almeno due litri di acqua al giorno per stimolare la diuresi e contrastare il ristagno di liquidi.

Anche il massaggio ayurvedico può essere utile contro la ritenzione idrica in gravidanza

 

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