Rigidità muscolare primaverile: un fenomeno sottovalutato
La rigidità muscolare non è un fenomeno stagionale in senso stretto, ma può verificarsi in alcune persone per svariati fattori, tra cui anche le variazioni climatiche tipiche dei cambi di stagione
- Perché i muscoli reagiscono al cambio di stagione
- Freddo residuo e aumento del movimento
- Zone del corpo più coinvolte
- Strategie naturali di supporto
Perché i muscoli reagiscono al cambio di stagione
La rigidità muscolare non è un fenomeno stagionale in senso stretto, ma una risposta del corpo a più fattori combinati che dipende da abitudini, livello di attività fisica e, in parte, cambiamenti ambientali.
Il cambio di stagione comporta variazioni ambientali e comportamentali che potrebbero influenzare la percezione muscolare.
Tra il passaggio tra l'inverno e la primavera si ha infatti una certa variabilità climatica, con temperature e umidità che oscillano e cambiamenti di pressione atmosferica che portano a un'alternanza tra giornate miti ce giornate decisamente più fredde.
Inoltre, in questo periodo dell'anno si hanno cambiamenti nei ritmi di sonno, nella luce e nelle abitudini quotidiane che possono aumentare lo stress.
Queste condizioni possono influenzare i tessuti muscolo-scheletrici soprattutto in soggetti già sensibili o con tensioni pregresse e favorire la contrazione dei muscoli e ridurne l'elasticità e portare a una sensazione di rigidità.
Freddo residuo e aumento del movimento
Con l'arrivo della primavera, dopo mesi di sedentarietà invernale, molte persone riprendono a muoversi di più e spesso lo fanno in modo improvviso.
L'aumento dell’attività fisica può portare a una sensazione di rigidità o indolenzimento muscolare, soprattutto se il corpo non è ancora abituato allo sforzo.
Si tratta di un fenomeno chiamato indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS), che compare dopo attività non abituali.
Zone del corpo più coinvolte
Le zone più frequentemente coinvolte da rigidità muscolare sono la cervicale, le spalle e la zona lombare, dove si accumula facilmente tensione legata a stress, lavoro sedentario o posture mantenute a lungo.
Il fenomeno può poi interessare anche le gambe, specie se si riprende a camminare o fare attività fisica dopo un periodo di minore movimento.
Strategie naturali di supporto
Se si riprende a fare attività fisica in primavera, per prevenire rigidità muscolari e dolori è bene che la ripresa del movimento sia graduale e non particolarmente intensa, soprattutto se si è sedentari.
Le persone sedentarie possono iniziare ad esempio con camminate brevi, stretching ed esercizi di mobilità che aiutino a migliorare l’elasticità muscolare senza sovraccaricare i tessuti.
Se si avverte rigidità si può ricorrere al calore attraverso impacchi caldi, docce o bagni caldi o l’uso di cuscini termici, che aiutano a rilassare la muscolatura e migliorare la circolazione locale.
Tra i rimedi naturali per contrastare la rigidità muscolare troviamo invece oli essenziali come quello di lavanda, con proprietà rilassanti. In questo caso, si può preparare un olio da massaggio con due o tre gocce di olio essenziale di lavanda diluito in un cucchiaio di olio vegetale come quello di mandorle dolci; l'olio può poi essere applicato sulla zona interessata anche più volte al giorno.
Altro rimedio utile è l'olio al CBD (cannabidiolo) per uso topico, che può avere un’azione modulante su dolore e infiammazione a livello locale, probabilmente attraverso l’interazione con il sistema endocannabinoide cutaneo.
Infine, contro la rigidità e il dolore muscolare si possono utilizzare anche gel e pomate a base di arnica (Arnica montana) indicata per uso topico in caso di dolore muscolare, affaticamento o piccoli traumi, probabilmente una delle piante più appropriate in questo contesto.