Primi mal di gola di ottobre: l'errore di coprirsi troppo e la vera prevenzione naturale
Arriva ottobre, scende qualche grado, e scatta il riflesso automatico: sciarpa, cappotto, termosifoni accesi. È comprensibile, ma potrebbe essere controproducente. La vera prevenzione dei malanni autunnali non inizia quando compare il mal di gola. Inizia settimane prima, allenando il corpo ad adattarsi al freddo invece di proteggerlo da esso.
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Sbalzi termici e primi freddi: perché non ci si ammala "per colpa del vento"
Il colpo di freddo non esiste, almeno non nel modo in cui lo intendiamo comunemente. Il freddo non causa le infezioni respiratorie: i virus le causano. Quello che il freddo fa è creare le condizioni in cui alcuni virus trovano un ambiente più favorevole alla replicazione e il sistema immunitario trova qualche difficoltà in più a contrastarli.
I rhinovirus, responsabili della maggior parte dei raffreddori, si replicano meglio a 33-35°C che a 37°C , cioè nelle vie aeree superiori raffreddate dall'aria fredda. Quando la temperatura della mucosa nasale scende, le cellule della mucosa rilasciano meno vescicole difensive antivirali e i ciglia che spazzano via batteri e virus rallentano. La combinazione tra esposizione ai virus e una prima linea difensiva indebolita dal freddo localizzato è ciò che ci fa ammalare. La differenza tra chi si ammala e chi no non sta nell'esposizione al freddo, ma nella capacità del sistema immunitario di rispondere rapidamente a quello stimolo.
L'errore di iper-coprirsi: come sciarpe pesanti e cappotti prematuri indeboliscono il sistema immunitario
Il sistema immunitario funziona come un muscolo: si rafforza con l'uso e si indebolisce con l'inattività. Un corpo che non viene mai esposto a variazioni termiche perde gradualmente la capacità di adattarsi rapidamente ai cambi di temperatura e quando il freddo arriva in modo inevitabile, la risposta è più lenta e meno efficace.
Coprirsi in modo eccessivo e prematuro in autunno, quando le temperature sono ancora miti, priva il corpo di quello stimolo adattativo. Il sistema nervoso autonomo, che governa la termoregolazione, smette di esercitarsi. Le mucose non vengono mai allenate a rispondere al freddo. Il risultato è un organismo che al primo vero abbassamento di temperatura si trova impreparato.
La termoregolazione pigra: allenare il corpo al freddo con il principio dell'ormesi termica
L'ormesi è un principio biologico documentato: una dose bassa di uno stimolo potenzialmente stressante produce un effetto benefico, mentre una dose eccessiva è dannosa. Il freddo funziona esattamente così. Brevi esposizioni controllate al freddo attivano il sistema nervoso simpatico, aumentano la produzione di globuli bianchi, stimolano la circolazione e inducono adattamenti immunitari positivi. Esposizioni prolungate o eccessive al freddo intenso, al contrario, possono sopprimere la risposta immunitaria.
Uno studio olandese su oltre 3.000 persone ha mostrato che chi terminava la doccia con 30-60 secondi di acqua fredda registrava una riduzione del 29% delle assenze dal lavoro per malattia rispetto al gruppo di controllo. Non era necessario fare bagni ghiacciati, bastava uno stimolo breve, regolare e progressivo.
Alcune indicazioni pratiche per allenare la termoregolazione in autunno:
- Uscire di casa senza coprirsi eccessivamente nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono ancora miti, lasciando che il corpo si adatti gradualmente
- Terminare la doccia con 30-60 secondi di acqua fresca, aumentando progressivamente il tempo nel corso delle settimane
- Evitare di alzare il riscaldamento in modo eccessivo in casa : un ambiente sempre a 22-23°C non allena la termoregolazione e crea un contrasto drammatico con l'esterno
- Fare passeggiate all'aperto anche nelle giornate fresche, con abbigliamento adeguato ma non eccessivo
Echinacea e Vitamina C liposomiale: il protocollo preventivo da iniziare adesso
L'errore più comune è aspettare il primo mal di gola per correre in farmacia. Echinacea e vitamina C non sono rimedi acuti, sono strumenti preventivi che funzionano quando il sistema immunitario ha già le riserve attive.
Echinacea:
Le evidenze sull'echinacea sono solide per la prevenzione, meno per il trattamento delle infezioni già in corso. Una meta-analisi pubblicata su Lancet Infectious Diseases ha calcolato una riduzione del 58% del rischio di contrarre il raffreddore comune con l'uso preventivo di echinacea.
Il meccanismo principale è la stimolazione dei macrofagi e delle cellule Natural Killer, i globuli bianchi specializzati nel riconoscere e distruggere le cellule infettate dai virus prima che l’infezione si diffonda. È una risposta che richiede settimane per consolidarsi, non giorni ed è per questo che la prevenzione va iniziata adesso.
La forma più studiata è l'estratto di Echinacea purpurea, in succo fresco o estratto secco standardizzato. Il dosaggio varia in base alla formulazione, è necessario seguire le indicazioni del prodotto o consultare un erborista. Va assunta in cicli, tipicamente 8-10 settimane consecutive seguite da una pausa, per evitare l'assuefazione del sistema immunitario allo stimolo.
Vitamina C liposomiale: La vitamina C comune ha una biodisponibilità limitata, oltre una certa dose, l'intestino non riesce ad assorbirla e la elimina. La forma liposomiale, incapsulata in microsphere lipidiche simili alle membrane cellulari, bypassa questo limite e raggiunge le cellule immunitarie in concentrazioni molto superiori.
Le sue funzioni preventive includono la stimolazione della produzione e della funzione dei globuli bianchi, la protezione delle mucose dallo stress ossidativo e il supporto alla sintesi di collagene che mantiene integra la barriera delle mucose respiratorie. Il dosaggio preventivo più comune è di 500- 1000 mg al giorno, da assumere durante un pasto.
E’ sempre consigliabile confrontarsi con un professionista della salute, soprattutto in presenza di malattie autoimmune, l'echinacea in particolare va usata con cautela in chi ha condizioni autoimmuni, poiché stimola il sistema immunitario.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità — ISS (2022). Infezioni respiratorie acute: epidemiologia, prevenzione e gestione. Roma: ISS.
- Società Italiana di Fitoterapia — SIF (2021). Echinacea purpurea: evidenze cliniche e indicazioni d'uso preventivo. Milano: SIF.
- CREA — Alimenti e Nutrizione (2020). Vitamina C: fabbisogno, forme biodisponibili e ruolo immunitario. Roma: CREA.