Oli essenziali nella vasca da bagno: l'errore chimico che ti irrita la pelle (e come rimediare)
Versare poche gocce di olio essenziale direttamente nella vasca può provocare irritazioni cutanee: gli oli essenziali non si sciolgono nell'acqua e, per utilizzarli nel bagno, occorre conoscere la differenza tra diluizione, emulsione e dispersione.
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Il falso mito del bagno rilassante: perché far cadere le gocce di olio essenziale direttamente nell'acqua è pericoloso
Un bagno caldo profumato con qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di arancio dolce è spesso presentato come un semplice rituale rilassante ma aggiungere gli oli essenziali direttamente all'acqua della vasca è una pratica sconsigliata, perché espone la pelle al contatto con sostanze aromatiche concentrate e non adeguatamente disperse.
Gli oli essenziali sono miscele complesse di composti volatili, ottenute generalmente mediante distillazione o, nel caso di molti agrumi, per spremitura delle bucce.
Contengono molecole come monoterpeni, alcoli terpenici ed esteri, responsabili del loro profumo e di numerose proprietà chimiche e biologiche ma la loro origine vegetale non li rende in automatico dei prodotti delicati o innocui per la pelle.
Se applicati puri possono causare irritazione cutanea, quindi bruciore, arrossamento e prurito o anche dermatiti allergiche da contatto nelle persone sensibilizzate e questo può succedere anche durante il bagno, perché la pelle immersa nell'acqua entra ripetutamente in contatto con le goccioline di olio essenziale presenti in superficie.
Per questo si raccomanda di non versare gli oli essenziali puri direttamente nell'acqua ma di diluirli opportunamente in un vettore. In caso di bruciore dopo l'aggiunta di oli essenziali non dispersi, è opportuno uscire dalla vasca, interrompere l'esposizione e lavare delicatamente la pelle con un detergente delicato, senza strofinare. Se compaiono dolore intenso, vescicole, gonfiore importante o sintomi persistenti, meglio rivolgersi a un medico.
La chimica dell'idrofobia: gli oli non si sciolgono in acqua, ma galleggiano e bruciano la pelle
Gli oli essenziali sono costituiti prevalentemente da molecole poco solubili in acqua. L'acqua è un solvente polare, mentre molti componenti degli oli essenziali hanno caratteristiche prevalentemente lipofile, quindi una volta versati nella vasca, non formano una soluzione omogenea ma rimangono in goccioline sulla superficie.
Le goccioline possono temporaneamente frammentarsi e distribuirsi nel liquido, per poi riunirsi o aderire alla pelle quindi, anche se la vasca contiene molti litri d'acqua, alcune zone del corpo possono entrare in contatto con olio essenziale praticamente non diluito.
Il contatto localizzato può provocare dermatiti irritative che possono essere molto fastidiose e causare bruciore e arrossamento localizzati.
Inoltre, alcuni composti presenti nelle essenze come il linalolo nell'olio essenziale di lavanda e il limonene nell'olio essenziale di arancio dolce, possono reagire con l'ossigeno dell'aria formando idroperossidi, sostanze riconosciute come potenziali allergeni da contatto.
L'importanza del "vettore": come emulsionare gli oli prima di immergersi
In aromaterapia si parla spesso di olio vettore per indicare un olio vegetale, come quello di mandorle dolci o di jojoba, usato per diluire un olio essenziale prima dell'applicazione sulla pelle. La diluizione riduce la concentrazione dell'olio essenziale nella miscela, ma non risolve automaticamente il problema della sua dispersione nell'acqua.
Se si aggiungono alcune gocce di olio essenziale a un cucchiaio di olio vegetale e si versa la miscela nella vasca, infatti, gli oli continueranno a galleggiare. L'olio essenziale sarà diluito nel vettore, ma non si distribuirà uniformemente nell'acqua. Inoltre, la presenza di olio vegetale può rendere scivolose le superfici della vasca.
Per ottenere una dispersione più omogenea è necessario utilizzare un solubilizzante o un emulsionante compatibile con gli oli essenziali e destinato all'uso cosmetico. Queste sostanze possiedono caratteristiche chimiche che permettono di interagire sia con la fase oleosa sia con quella acquosa, facilitando la distribuzione dei componenti aromatici nell'acqua.
Tra gli ingredienti impiegati nelle formulazioni cosmetiche troviamo ad esempio alcuni polisorbati e specifici solubilizzanti da miscelare con gli oli essenziali secondo le indicazioni del produttore.
Latte intero o Sale di Epsom: la ricetta sicura per disperdere Lavanda e Arancio Dolce nell'acqua calda
Il latte e i sali, come il sale di Epson, fanno parte dei rimedi casalinghi usati per preparare un bagno aromatico ma hanno alcuni limiti e non sono i prodotti più indicati per questo scopo.
Il latte è un'emulsione naturale in cui piccole goccioline di grasso sono distribuite in una fase acquosa ma non garantisce una dispersione stabile degli oli essenziali; una volta aggiunte le essenze al latte e aver versato tutto nella vasca, la miscela potrebbe separarsi e riportare in superficie goccioline di olio essenziale ancora concentrate.
Il sale di Epsom, o solfato di magnesio, invece, si scioglie nell'acqua ma non ha le proprietà tensioattive necessarie per solubilizzare gli oli essenziali, quindi quando il sale si dissolve gli oli vengono liberati nell'acqua.
Per preparare un bagno profumato con lavanda (Lavandula angustifolia) e arancio dolce (Citrus sinensis), la soluzione migliore è utilizzare una base da bagno già formulata per incorporare oli essenziali.
Se si ha una base da bagno neutra espressamente predisposta per l'aggiunta di fragranze, si può preparare una piccola quantità di prodotto per un singolo utilizzo, aggiungendo una quantità di oli essenziali che rientri nel range indicato dal produttore.