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Too good to go lancia l'etichetta consapevole

L'app contro lo speco alimentare Too Good To Go lancia l'etichetta consapevole: una dicitura che invita a utilizzare i sensi per comprendere lo stato dei prodotti che hanno superato il Termine Minimo di Conservazione, così da evitare di gettare via cibo ancora buono.

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©Too Good To Go

Data di Scadenza versus Termine Minimo di Conservazione. In Italia la differenza tra i due indicatori - che mirano a garantire lo stato di salute degli alimenti in vendita e si concretizzano rispettivamente nelle diciture “da consumare entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”- crea molta confusione.


Per chiarire tale fraintendimento, che rischia di destinare alla pattumiera anzitempo cibo ancora commestibile e senza rischi, l'app anti-spreco Too Good To Go ha lanciato la campagna Etichetta Consapevole.

L'obiettivo è educare alla riflessione e all'uso dei cinque sensi, fornendo ai consumatori gli strumenti per comprendere tale differenza e ridurre, così, lo spreco alimentare all'interno delle mura domestiche
 

Un equivoco che impatta sul Pianeta

Secondo un'analisi condotta da Altroconsumo nel 2020, circa il 63% degli italiani fraintende le diciture Data di Scadenza e Termine Minimo di Conservazione sui prodotti alimentari.

Un equivoco che comporta gravi ripercussioni sull'ambiente, posto che- secondo dati riportati da Too Good to Go-  il 10% degli sprechi alimentari in Europa è attribuibile a una scorretta interpretazione delle diciture relative alla scadenza dei prodotti.

Ma qual è, in sintesi, la differenza?

  • Un prodotto ha superato la Data di Scadenza (“Da Consumare entro”) può costituire un rischio per la nostra salute.
  • Al contrario, la data che riporta la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” (Termine Minimo di Conservazione) indica una stima del produttore sul periodo di migliore qualità del prodotto. Superata tale data, l'alimento potrebbe iniziare a perdere gradualmente le proprietà organolettiche (aroma, fragranza, gusto), senza tuttavia costituire un pericolo per la salute.
     

Spesso buono oltre

La campagna di Too Good to Go intende introdurre entro la fine del 2021 sul packaging di alcuni prodotti una piccola, ma significativa aggiunta: la scritta “Spesso Buono Oltre”, accompagnata da immagini che inviteranno tutti i consumatori a riflettere sul tema e ad approfondire attraverso i propri sensi lo stato del prodotto che ha superato il Termine Minimo di Conservazione."Che aspetto ha il mio prodotto? Ha ancora un buon odore? Che sapore ha?" sono le domande che Too Good To Go esorta il consumatore a porsi prima di gettare via il cibo sotto esame.

La filiera ha fatto e deve continuare a fare la sua parte, ma oggi è il turno dei consumatori: tocca a noi informarli, educarli e tocca a loro (quindi a ciascun cittadino, nessuno escluso) decidere di cambiare abitudini, in negozio e in casa, per ridurre il più possibile lo spreco domestico.

I dati parlano chiaro: è tra le mura domestiche che si sperpera di più e, quel che è peggio, è che spesso non ci si rende conto che quello che buttiamo via, in realtà potrebbe essere tranquillamente consumato
spiega Confconsumatori, tra i sostenitori dell'iniziativa.

Per questo uniamo volentieri le nostre forze a quelle di "Too Good To Go" nella campagna di sensibilizzazione sull'etichetta consapevole”.
 

Una campagna europea

Lanciata in Italia  in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, la campagna di Too Good To Go è già stata promossa in altri Paesi come Danimarca, Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo per contribuire a contrastare la piaga dello spreco alimentare in Europa.

Daniela Rondinelli, europarlamentare e membro della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, ha dichiarato in merito:Si tratta di un'iniziativa molto importante, in linea con l'obiettivo fissato dal Parlamento europeo di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030. Per questo  è importante che la Commissione mantenga l'impegno di introdurre obiettivi giuridicamente vincolanti entro il 2023. […] Informazioni chiare e corrette sulla confezione e una miglior comprensione e applicazione dell’indicazione della data appropriata sugli alimenti da parte di tutti i soggetti coinvolti possono contribuire a ridurre gli sprechi alimentari nell'UE, pur continuando a garantire la sicurezza degli alimenti".

 

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