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Asparagi crudi o cotti

Gli asparagi cotti sono buoni, ma avete mai provato a mangiare questi re della primavera crudi, magari con qualche spicchio di fragola? Sono croccanti e deliziosi, conservano le loro benefiche proprietà, rinvigoriscono e drenano l'organismo: ecco qualche consiglio speciale.

Asparagi crudi o cotti

Asparagi, re di primavera

Ricchi di sostanze energetiche - come l'amminoacido aspargina, fibre, vitamine e carboidrati importanti - da sempre considerati dei potenti afrodisiaci naturali, gli asparagi sono i re dell'orto e delle campagne di primavera inoltrata.

Coltivati o selvatici, sono sempre deliziosi e aprono le porte a moltissime ricette della cucina e della dieta veg: speciali con le uova, diventano protagonisti in raffinati primi piatti o decorativi e scenografici in quiche, torte salate o saccottini vegetariani da portare al picnic. Bianchi, viola, verde scuro o verde chiaro, sapevate che gli asparagi si possono mangiare anche crudi?

Ecco a seguire qualche consiglio per delle preparazioni davvero originali, buone e sane.

 

 

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Asparagi crudi, ma che buoni! 

Come per molte verdure, anche per gli asparagi il modo migliore per godere delle numerose e benefiche proprietà è consumarli a crudo. Esistono vari modi di mangiare a crudo gli asparagi, eccone alcuni: 

> Per dare un tono alle classiche insalate fresche: dopo averli ben lavati e privati della parte più dura e filamentosa, basta tagliarli pazientemente a rondelle sottilissime con un coltello dalla punta affilata e unirle al resto delle verdure - julienne di carote, insalate, lattughe, crescione, pomodoro - condendo con una gustosa vinaigrette. Si possono unire anche fettine di uova soda per completare la pientanza.

> marinati in carpaccio, con olio, pepe e limone: dopo averli ben puliti, si procede a tagliarne delle fettine sottili per il lungo, usando uno pelapatate, stando ben attenti a non tagliarsi. Si mettono in un piatto da portata e si lasciano marinare per almeno mezz'ora con una spruzzata di succo di limone, olio extravergine d'oliva, sale e pepe nero macinato fresco. Un antipasto fresco e delizioso da abbinare a formaggi importanti, come il Castelmagno, pecorino o del saporito Salva cremasco. 

 

> in una deliziosa insalata saporita e croccante, con finocchio, rapanelli e cipolla rossa: dopo la pulizia, si tagliano gli asparagi in fettine oblique molto sottili, si tagliano i finocchi a cubetti e i rapanelli in fettile sottilissime. Si mette a bagno una cipolla rossa affettata molto sottilmente per circa mezz'ora, quindi si cola e si uniscono tutte le verdure, mescolando per bene in una ciotola e condendo con olio evo, limone, sale rosa e pepe. Si sposa bene con della feta, ma si può abbinare anche a un secondo piatto a base di tofu o polpettine veg. 

> a sorpresa, con le fragole: l'abbinamento fragole e asparagi crudi non solo è vincente da un punto di vista salutare, ma diventa anche uno sfizioso abbinamento per il palato. In questo caso si possono consumare sia sfilettati a crudo con il pelapatate, ma anche fatti scottare appena al vapore. Non va dimentatico in questo caso del buon aceto balsamico, olio evo, sale, pepe e qualche scaglia di mandorla

 

Asparagi cotti a puntino

Un altro modo di mangiare gli asparagi è farli bollire nel modo giusto. Basta lavarli per bene, togliere la parte legnosa più dura e pulire, dalla metà in giù, i filamenti, lasciando la parte centrale intatta.

Si legano con uno spago naturale da cucina in mazzetto e si mettono in una aspargera o pentola alta con l'acqua che arriva fino al gambo, lasciando fuori le punte che cuociono con il vapore.

15 minuti circa sono generalmente sufficienti per degli asparagi verdi di medie dimensioni I tempi si allungano per i giganti e pregiati asparagi bianchi, per esempio.

Curiosità: la parola asparago ha una etimologia incerta, si avanzano infatti ipotesi di origini latina, greca e persino persiana per indicare un vegetale "a punta", "rigonfio" e che si moltiplica facilmente per via vegetativa. In dialetto siciliano si dice simpaticamente "sparaciù"!


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