Sto curando un carcinoma, ma ho bisogno di un rimedio per il gonfiore di stomaco

Buonasera, sono affetta da carcinoma al fegato derivante da secondarizzazione recidiva di una metastasi al seno da cui fui operata e guarita. La malattia in 12 anni si è spostata sulle ossa e adesso sul fegato. Non ho sintomi particolari riguardo a ridotta funzionalità digestiva. Mangio poco per colpa della Chemioterapia, e ne hanno fatte tre in 9 mesi. Ma avrei necessità di avere suggerimenti sul come far abbassare le transaminasi e sul come comunque farmi sgonfiare questo stomaco che risulta gonfio da un po di settimane fra i ambio di chemio terapie. Sapete consigliarmi un trattamento che non vada a ridurre gli effetti curativi della chemioterapia ma che mi consenta di sgonfiarmi e dormire bene la notte? Grazie Patrizia

Risposte di salute

Gentile signora, data la delicatezza della situazione, le consiglio di rivolgersi al suo medico di fiducia, per capire e valutare insieme se può aiutarsi con rimedi naturali, senza che essi interagiscano negativamente con le cure chemioterapiche in corso. Può comunque porre degli accorgimenti utili all'alimentazione per cercare di contrastare la nausea, segnando i momenti in cui si manifesta e le sue cause (se dovuta all'odore di cibi particolari o a emozioni associate); al mattino appena sveglia provi ad assumere dei craker o del pane tostato ed anche durante la giornata cerchi di fare più spuntini anche se non ha appetito. Le consiglio anche di provare a rilassarsi prima della terapia aiutandosi con delle tecniche di respirazione e meditazione. Se lo desidera, può contattarmi per farmi sapere l'evolversi della situazione. Cordialmente, Dr.ssa Manuela Gravante Salute e Benessere Psicosomatico

di Salute e Benessere Psicosomatico, Dr.ssa Manuela Gravante

Buon giorno, sono anni ormai che si riconosce l'utilità di affiancare trattamenti naturali ai trattamenti tradizionali (chemioterapici e radioterapici) soprattutto per ridurne gli effetti collaterali. Per problemi digestivi il rimedio che più uso nella mia pratica clinica è l'Aloe ferox in succo. Ma esistono molti altri affiancamenti come oligoterapici, funghi medicinali ecc. Ma per queste terapie di affiancamento le consiglio di farsi seguire da un medico che ne sia esperto vista la delicatezza della situazione. Cordiali saluti dottor Alessandro Ianniello

di Alessandro Ianniello