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Cosa sono i mudra: le posizioni delle mani nello yoga

Scopriamo qualcosa di più sui Mudra, quelle particolari posizioni delle mani che spesso vediamo associate allo yoga e alla cultura indiana. Impariamo qualcosa sulla loro origine, sul loro significato, sul loro impiego e sui loro benefici.

Cosa sono i mudra: le posizioni delle mani nello yoga

I mudra fanno parte di tutti quegli elementi rituali e simbolici appartenenti alla cultura vedica, hindu, trantrica e yogica ed assieme agli yantra (sigilli geometrici), i mandala (diagrammi basati su quadrato e cerchio), i mantra (sillabe o nomi sacri) e i japa (la ripetizione di versetti sacri), costituiscono gli elementi rituali alla base dei puja (rituali).

La particolarità dei mudra è quella di rappresentare il cosmo e le energie che lo compongono tramite precise gestualità e posizioni delle mani e delle dita.

Ogni dito della mano rappresenta uno dei 5 elementi che compongono il cosmo nella tradizione indiana: terra, acqua, fuoco, aria, etere, e, a seconda della postura delle mani, questi elementi si ricompongono e riequilibrano in una formula specifica, una delle 108 esistenti della cultura tantrica, che ha introdotto i mudra sia nella cultura indiana che in altre culture dharminche come quella cinese, che condivide con l’India l’idea di un cosmo composto di 5 elementi (wu xing): terra, legno, acqua, fuoco, metallo.

 

I mudra e la mano come frattale

In questo concetto la mano è un elemento frattalico, che rappresenta se stessa, l’intero corpo umano, l’intero mondo, e l’intero cosmo, una vera e propria chiave per agire simultaneamente su più livelli, come avviene per le ansana (posture) simboliche dello hatha yoga. La combinazione di giusta asana, giusto mantra e giusto mudra rendono il lavoro di specifiche energie cosmiche più accurato ed efficace, generalmente attraverso il pranayama, il controllo della respirazione.

Sebbene i mudra si trovino anche in Cina, Nepal, Giappone, nelle Coree, e in tutta l’Indocina, essi sono per lo più concentrate nelle raffigurazioni sacre, nella pratica della meditazione trascendentale e nella danza.

 

I mudra collegati più strettamente con lo yoga sono rigorosamente elencati in alcuni testi yogici classici.

Vediamone alcuni:

 

Chin Mudra

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Senza dubbio il più noto e utilizzato di tutti: il pollice e l’indice si toccano in una sorta di cerchio mentre le altre tre dita sono semplicemente stese. E’ il mudra classico dei ricercatori della conoscenza, e rappresenta l’unificazione della coscienza che tende a disperdersi. Il cerchio formato da pollice ed indice crea una circolazione di prana all’interno del nostro corpo, e grazie a ciò l’energia fisica e la concentrazione aumentano e si intensificano, i dolori fisici vengono mitigati e il riposo viene favorito.

 

Chinmaya Mudra

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Simile al Chin mudra, il Chinmaya mudra si produce unendo indice e pollice in un cerchio ma tenendo medio, anulare e mignolo ripiegati verso il palmo della mano. Ancora una volta viene favorito un circuito interno di prana, e questo viene focalizzato nel fuoco mediano, relative alla digestione, alle emozioni, ai desideri, ai sentimenti. Questo mudra favorisce dei particolari tipi di pranayama avanzati.


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Adi Mudra

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In questo mudra il pollice è ripiegato all’interno della mano, sul palmo, mentre le altre dita si chiudono attorno ad esso formando una sorta di pugno.  E’ un mudra adatto a creare dei pattern, delle ripetizioni, quindi ideale per accompagnare i mantra e per prolungare i pranayama. Queste ripetizioni virtuose calmano la mente e il sistema nervoso, aiutano il sistema respiratorio e ossigenano i muscoli, specialmente quando applicato durante asana non semplici.

 

Brahma Mudra

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Ideale per accompagnare meditazioni profonde, il Brahma Mudra si compone producendo due Adi Mudra con entrambe le mani e posizionandole una di fronte all’altra di fronte al chakra swadisthana.  

 

Yoni Mudra

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Il mudra che rappresenta la vagina, si forma unendo due pollici e due indici, estendendo tutte e quattro le dita, mentre tutte le altre verranno ripiegate. Ma il termine yoni non rappresenta solamente la vagina ma anche l’utero, simbolicamente una ambiente protettivo. Pertanto la protezione dalle energie esterne e’ il primo dei benefici dello yona mudra. La pratica produce calma e stabilità energetica, protegge da dubbi e paure.

 

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