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Chandra Namaskara, cos’è il Saluto alla Luna

Fare il Saluto al Sole e il Saluto alla Luna è uno dei modi migliori per iniziare e concludere una sequenza yoga. Scopri i benefici che il Chandra Namaskara apporta al nostro corpo.

Chandra Namaskara, cos’è il Saluto alla Luna

Anche se l’astronomia ci ha rivelato che le dimensioni del Sole e della Luna sono estremamente differenti, quando li vediamo rincorrersi nei cieli essi hanno una grandezza simile

Questo elemento suggerisce alla nostra psiche più profonda l’equilibrio tra due poteri equi, due poli che ruotano attorno alla nostra coscienza influenzandola con le loro valenze opposte: luce e oscurità, calore e freschezza, fuoco e acqua, maschile e femminile, giorno e notte.

Pertanto al ben noto Saluto al Sole dell’Hatha Yoga si contrappone il Saluto alla Luna o Chandra Namaskara (Chandra significa Luna in sanscrito, mentre namaskara sta per inchino col significato di saluto, rendere omaggio, portare rispetto).

 

Saluto alla Luna e Saluto al Sole

Sappiamo tutto del Saluto al Sole, la sequenza è praticata da secoli da migliaia di persone tutti i giorni.

Poco invece sappiamo del Saluto alla Luna, e questo è sintomatico dell’orientamento psichico della nostra cultura moderna.

Il Saluto al Sole è una pratica rinvigorente ed energizzante, tipica di una società basata sulla competizione, sulle prestazioni e sulla fretta.

Il Saluto alla Luna è una pratica di ristorazione delle energie, apportatrice di calma, consapevolezza, ideale per imparare a lasciare andare e a pacificare lo stress. Ideale per connettersi con la propria parte femminile.

Nessuna delle due è meglio dell’altra, non si tratta di una competizione, come lo yin e lo yang, le due sequenze di saluto si completano e compensano l’un l’altra.

Non a caso il Saluto al Sole è praticato all’inizio della giornata o della pratica yoga per attivare le energie mentre il Chandra Namaskara si pratica in genere alla fine (della giornata o della pratica) per pacificarle e equilibrarle.

 

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La sequenza del Chandra Namaskara

Quando parliamo del Chandra Namaskara, dobbiamo sapere che ne esistono almeno due versioni, una più moderna e dinamica, che include delle transizioni attraverso la Somachandrasana (asana del nettare lunare), la Anahatasana (asana del chakra del cuore) e altre.

Una versione meno moderna e quindi più classica del Chandra Namaskara invece si limita a differire di poco dal Saluto al Sole.

I numeri delle asana attraverso le quali le 2 sequenze passano sono indicativi: le 12 del Saluto al Sole rappresentano i 12 segni zodiacali attraversati dal Sole durante l’anno, mentre le 14 anasa del Chandra Namaskara rappresentano i giorni di luce e di buio che le facce della luna ricevono durante un ciclo.

1. Pranamasana: si comincia in posizione eretta, con i piedi uniti e i palmi delle mani uniti di fronte al petto. Si respira con gli occhi chiusi rilassando tutto il corpo.

2. Hasta Uttanasana: inspirare e aprire il petto e le spalle e piegarsi all’indietro.

3. Utanasana: espirare e piegarsi in avanti, mantenendo le gambe dritte, fintanto che si possa toccare il suolo con le mani, a lato dei piedi

4. Ashwa Sanchalanasana: inspirare e allungare la gamba destra dietro di noi con la pianta rivolta verso l’alto, piegando al massimo il ginocchio della gamba sinistra. Inarcare la schiena all’indietro, guardando in alto e toccando il suola ai lati con le dita delle mani.

5. Ardha Chandrasana: continuare ad inspirare e allungare le braccia all’indietro aprendo bene il petto e le spalle.

6. Parvatasana: espirare e unire i piedi con i palmi verso terra. Tenere anche i palmi delle mani al suolo e innalzare i fianchi verso l’alto mantenendo sia le gambe che le braccia dritte, raffigurando un triangolo, o meglio, una montagna.

7. Asthanga Namaskara: ancora espirando, porteremo il petto verso terra e i piedi sulle dita. Spalle, ginocchia e mento toccheranno il suolo mentre i fianchi saranno sollevati.

8. Bhujangasana: inspirare e, mantenendo i palmi delle mani al suolo a fianco delle spalle, inarcheremo all’indietro la schiena portando al contempo il bacino in basso. Guardare in alto.

9. Ripetere la Parvatasana, ovvero il punto 6.

10. Ripetere la Ashwa Sanchalanasana come al punto 4, ma questa volta sul lato sinistro.

11. Ripetere la Ardha Chandrasana come al punto 5, ovviamente sul lato sinistro.

12. Tornare in Utanasana, come al punto 3.

13. Salire in Hasta Uttanasana, come al punto 2.

14. Concludere il ciclo 1 Pranamasana, come al punto 1.

 

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Foto: auremar / 123RF Archivio Fotografico