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Milano, al vaglio la navetta ecologica senza autista

Il comune di Milano sta valutando l’utilizzo di una navetta ecologica senza autista. Non solo, sembra sia in atto una rivoluzione green dei mezzi pubblici.

Milano, al vaglio la navetta ecologica senza autista

Il comune di Milano e Atm stanno valutando un progetto che consiste nel far circolare mini bus elettrici e senza autista che dovrebbero collegare via Ripamonti alla stazione di Porta Romana e alla linea 3 della metropolitana in piazzale Lodi. Il percorso è attualmente coperto dal tram 24. Il tratto interessato è lungo poco più di un chilometro.

La proposta è stata fatta da Beni Stabili, insieme alla Fondazione Prada, e dovrebbe costare dieci milioni di euro. I due promotori hanno particolarmente a cuore la riqualificazione dell’area che costeggia l’ex scalo ferroviario di Porta Romana in quanto hanno già investito molto su quella parte della città, con il polo espositivo e con la realizzazione di nuovo smart district che nascerà insieme agli uffici Symbiosis.

Il tutto rientra nel progetto europeo Sharing Cities, che dovrebbe trasformare questa periferia milanese in un quartiere a basso consumo energetico.

Una navetta ecologica senza autista… Sembra fantascienza, eppure, secondo le previsioni, se il progetto venisse approvato potrebbe diventare realtà in poco più di un anno. Ma la rivoluzione dei mezzi pubblici a Milano sembra essere già cominciata…

 

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Milano, la rivoluzione green dei mezzi pubblici

Il progetto sulla navetta ecologica senza autista non è l’unica svolta green dei mezzi di trasporto pubblici milanesi. È un progetto estremamente interessante e potrebbe aprire le porte ad altre iniziative simili, ma a Milano sembra sia in atto un cambiamento molto più ampio.

L’Atm ha dichiarato che, a partire dal 2020, comincerà ad acquistare solo mezzi elettrici e che, entro la fine del 2030, il diesel scomparirà completamente dalla sua flotta di mezzi di trasporto. Una vera e propria rivoluzione che darà più ossigeno alla città.

L’iniziativa, infatti, una volta a regime, consentirebbe di produrre ben settacinquemila tonnellate di anidride carbonica in meno. I primi risultati, però, dovrebbero essere evidenti già a partire dal 2020 quando la flotta sarà composta, sempre secondo le dichiarazioni dell’azienda, da 200 bus elettrici e 270 ibridi.

Un primo passo è già stato fatto con l’acquisto di 25 bus elettrici che entreranno in funzione a breve; va comunque precisato che, ad oggi, il 70% del servizio dell’Azienda trasporti milanesi utilizza già veicoli a trazione elettrica: tram, filobus, autobus elettrici, bus elettrici e metropolitana. Però, purtroppo, non è ancora sufficiente…

Chissà, magari la rivoluzione dei trasporti, per una mobilità più green e più rispettosa dell’ambiente, è veramente già iniziata. Forse si comincia, sul serio, a essere più sensibili rispetto a un tema che non può essere più trascurato…

 

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