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Isole europee per l’energia pulita

Rientra anche Salina nel progetto pilota promosso dalla Commissione europea per rilanciare le isole a energia pulita. Sono 26 le località coinvolte e nel 2020 toccherà a Favignana e Pantelleria.

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Energia pulita per le isole dell’Unione europea

Siamo portati a pensare che le grandi strategie di sostenibilità debbano riservarsi ai grandi centri urbani, alle zone densamente popolate dove più alta è l'incidenza delle scelte green. 

 

E' certamente così, ma senza dimenticare che grandi passi in avanti possono essere fatti nelle comunità insulari, dove il territorio è più fortemente dipendente dalle risorse neturali e dove decisivo dev'essere ogni intervento per la conservazione del territorio.

 

Buone notizie, allora, giungono dalla Commissione Europea: vede la luce infatti l’iniziativa Clean energy for UE islands, “Energia pulita per le isole dell’Unione europea”.

 

Di che si tratta? Di sostenere politiche locali in alcune isole minori dell'Unione Europea nel percorso di svolta verso un'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili

 

Il progetto iniziato quest'anno prevede una prima fase di sperimentazione che coinvolge 6 Paesi (Irlanda, Portogallo, Spagna, Croazia, Italia e Grecia) e altrettante isole. Nel 2020 si aggiungeranno altri 20 Comuni insulari dell'Ue.

 

Isole pulite e sostenibili

Dal sole e dal vento le risorse per compiere una programmatica transizione all'uso dell'energia pulita, solare ed eolica innanzitutto, per lo sviluppo locale.

 

Il progetto coinvolge diversi stakeholder: dalle autorità governative alle municipalità dai singoli cittadini ai business locali, alle università e alle scuole del territorio affinché si tratti di una svolta sostenibile davvero inclusiva in grado di diventare modello per successivi traguardi anche nei più grandi centri urbani continetali.

 

Ma perché proprio le isole? Aran Islands, Cres-Losinj, Sifnos, Culatra, Salina e La Palma sono località che vivono una forte presenza turistica: qui, nel bene o nel male le attività risentono del consumo di servizi e produzione di rifiuti da parte e turisti.

 

Allo stesso modo, proprio per la necessità di importare da fuori carburanti e prodotti, l'impatto ambientale in queste isole può diventare significativo.

 

Cambiare modello e muoversi verso quello delle energie pulite renderà, dunque, le isole non solo economicamente indipendenti ma persino prospere convertendole a un modello “clean energy” dove anche i turisti potranno far parte di questo movimento e consumare solo energia pulita.

 

... E l'Italia?

Oltre a Salina, l'Italia aderisce al progetto con le isole di Pantelleria e di Favignana nella seconda fase a partire dal 2020. 

 

L’isola di Salina appartiene all’arcipelago delle Eolie, ha poco più di 2.000 abitanti stabili ma grazie ai suoi capperi, alla pregiata Malvasia, alla riserva naturale e ai festival cinematografici, riceve ogni anno numerosi turisti.

 

Pantelleria appartiene all’arcipelago delle Egadi, conta quasi 8.000 abitanti ed è nota per i bellissimi panorami, per gli ottimi vini e per i tipici capperi

 

Durante il periodo estivo, non si contano i turisti di passaggio sull’isola, che se da un lato portano risorse per l’economia locale, dall’altro lasciano un forte impatto sull’ambiente in termini di consumi e di inquinamento.

 

L’isola di Favignana, anch’essa parte delle Egadi, e non lontana da Trapani, è famosa ovunque per il suo tonno di alta qualità, ha una popolazione che si aggira sui 4.500 abitanti e benché non sia uno dei nomi più famosi quando parliano di isole siciliane, è presa di mira da forti ondate di turismo durante l’alta stagione per via delle sue meravigliose spiagge