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Helsinki dice addio alla carne negli eventi pubblici

La città di Helsinki ha annunciato che bandirà la carne dai menù proposti durante gli eventi pubblici. Una decisione in linea con la riduzione di emissioni necessaria alla capitale finlandese per raggiungere l'obiettivo di diventare Paese carbon neutral entro il 2035. Diverse le eccezioni, che spaziano dalla scelta di non escludere il pesce dall'offerta al contemplare la possibilità di consumare selvaggina in alcune occasioni ufficiali.

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©kadmy- 123rf

Stop alla carne durante gli eventi pubblici. Il municipio di Helsinki ha annunciato sul suo sito ufficiale che, a partire dal 1 gennaio 2022,  sarà bandita la carne dai menù proposti agli incontri, ai seminari, ai workshop e, in generale, a tutti gli eventi pubblici della città. In alternativa, gli ospiti riceveranno piatti vegetariani, a base di verdura, legumi e frutta di stagione, o “pesce locale pescato responsabilmente”.
 

Pasti meat free, con qualche eccezione

I pasti delle occasioni pubbliche della capitale finlandese diventano, dunque, meat free, fatta salva l'offerta di pesce locale. Un segnale significativo per un Paese di tradizione fortemente carnivora, che tuttavia contempla alcune eccezioni.

Secondo quanto riportato ad Associated Press, la portavoce del municipio di Helsinki Liisa Kivela ha comunicato lo stop ai menù a base di carne per tutti i ricevimenti, per gli incontri del personale e i seminari, ma non le caffetterie delle scuole e i posti di lavoro cittadini.

Lo stesso Sindaco Juhana Vartiainen ha spiegato come la nuova politica sia suscettibile di deroghe in situazioni particolari: “Ad esempio, se il re di Svezia arriva in visita, può essere offerta selvaggina locale. Allo stesso modo, ci si deve comportare con discernimento e buon senso nel caso di un gruppo per il quale sarebbe naturale offrire carne".
 

Obiettivo, ridurre le emissioni

Con il nuovo provvedimento, la Finlandia segue le orme della Germania, che già nel 2018 aveva operato la scelta di evitare il consumo di carne durante gli eventi ufficiali. Una decisione in linea con l'ambizioso obiettivo di diventare il primo Paese al mondo a emissioni zero entro il 2035 e con il proposito del Consiglio, assunto nel 2019, di dimezzare il consumo di carne e latticini entro il 2025.

L'agricoltura animale costituisce, infatti, una delle principali cause della crisi climatica, comportando ingenti quantità di emissioni, nonché un alto tasso di inquinamento e un enorme dispendio di risorse idriche e di suolo. In un report datato 2019, Greenpeace rivelava come oltre il 60% della superficie agricola dell’Unione Europea fosse destinata a produrre mangime e foraggio per animali che, secondo dati Eurostat citati dalla stessa associazione, provenivano per il 72% da aziende intensive di grandi dimensioni.
 

Le altre iniziative salvaclima

Nell'agenda della sostenibilità di Helsinki non c'è, tuttavia, soltanto la carne. Per soddisfare i target fissati, infatti, i provvedimenti riguardano anche caffè, te e banane, che dovranno seguire una “filiera etica” e provenire dal commercio equo e solidale

Inoltre, le bevande a base di avena sostituiranno il latte vaccino, mentre saranno vietate bottiglie di plastica, stoviglie e contenitori monouso per snack e bevande

Saranno, infine, promosse iniziative per sensibilizzare i partecipanti nei confronti dello spreco alimentare.

Come dichiarato da Johanna af Hällström, team manager della task force per il clima di Helsinki, alla testata Yle: "Questo è un modo, tra gli altri, per ridurre l'impatto climatico del cibo e ridurre la quantità di risorse naturali utilizzate dalla città". E proseguire nel cammino virtuoso segnato dagli obiettivi carbon free della capitale finlandese.