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Circularity, il motore di ricerca per l'economia circolare

Economia circolare in un click: è il progetto Circularity, il motore di ricerca che permette alle aziende di trovare potenziali partner per dare nuova vita ai propri rifiuti. Il database conta già 20.000 contatti.

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©Homepage circularity.it

La start-up Circularity ha lanciato il primo motore di ricerca per l’economia circolare

 

Nel concreto, si tratta di una piattaforma digitale a servizio delle imprese industriali finalizzata a raccogliere informazioni e a concludere transazioni per poter attivare processi di economia circolare, considerando i rifiuti una risorsa (e non solo un costo).

 

Secondo il Rapporto 2020 Ispra sui Rifiuti Speciali, infatti, nel 2018 lo smaltimento dei rifiuti delle imprese italiane in discarica è ammontato a quasi 30 mln di tonnellate. Un valore talmente elevato da risultare insostenibile dal punto di vista ambientale e oneroso per le imprese. 

 

Per la mia generazione, il passaggio all’economia circolare non è un’opzione, ma una necessità” ha dichiarato Camilla Colucci, 25 anni, co-founder e Amministratore di Circularity. “La tecnologia può darci un grande aiuto nel condividere le best practice e nell’attivare percorsi di recupero, riciclo e riuso nelle imprese italiane. La piattaforma che abbiamo sviluppato è, dunque, un punto di partenza: più saranno le imprese che entreranno nel nostro network, maggiori saranno i benefici per l’ambiente”. 

 

Chi è Circularity

Circularity è una start up innovativa e una società benefit fondata nel 2018 da Alessandra Fornasiero, Camilla Colucci, Francesco Maltoni, Roberto Coizet e partecipata al 20% da Innovatec, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili quotata al mercato AIM di Borsa Italiana.

 

Questa realtà si avvale del supporto di un team di professionisti esperti di sostenibilità e di ingegneria dei materiali per offrire un servizio ottimale agli utenti. Con il fine di agevolare il più possibile le aziende ad avviare circoli virtuosi per riutilizzare i materiali e ridurre al massimo gli sprechi.

 

“I manager che nelle aziende si occupano della gestione dei rifiuti - sottolinea Alessandra Fornasiero, founder e CEO di Circularity - spesso lo fanno nell’ottica dello smaltimento e nel rispetto delle normative, ma raramente con l’obiettivo della valorizzazione e dell’economia circolare. Questi aspetti, invece, sono alla base del nostro progetto, del nostro supporto e della nostra piattaforma”.
 

Come funziona il motore di ricerca

La piattaforma digitale lanciata da Circularity permette alle aziende di trovare dei partner per dare nuova vita ai propri rifiuti, abilitando la collaborazione e favorendo lo scambio dei materiali di scarto da riutilizzare nei processi di produzione. Il tutto tracciando e rendendo trasparenti i flussi di materia.

 

Questo motore di ricerca è dotato di un database geo-referenziato che comprende oltre 20.000 aziende: l'obiettivo è generare un proficuo incontro tra coloro che producono scarti, soggetti interessati al riutilizzo di questi materiali,  impianti di trasformazione e recupero dei rifiuti e operatori autorizzati al trasporto. 

 

Il servizio, inoltre, prevede un abbonamento annuale e permette di avere accesso alla piattaforma per calcolare il proprio percorso circolare. Una volta inserita la posizione, dunque, l’azienda può selezionare l’oggetto della propria ricerca (scegliendo tra rifiuto, sottoprodotto o End of Waste) e a questo punto la piattaforma consente di definire le categorie di utenti da includere nella ricerca, impostando anche l’area geografica.

 

Il motore di ricerca restituisce le informazioni dei soggetti che soddisfano i criteri di ricerca e un rating specifico, cosicché gli utenti possano scegliere i propri partner in base alla vicinanza, ai costi, ma anche al loro impatto sociale o ambientale.
 

Quali sono i benefici della piattaforma

Il motore di ricerca promosso da Circularity apporta un triplice vantaggio alle aziende: la riduzione del proprio impatto ambientale, l’ottimizzazione dei costi di gestione legati ai rifiuti e la valorizzazione dei materiali all’interno del ciclo produttivo.

 

Spesso gli imprenditori non hanno piena consapevolezza di cosa accade dei materiali di scarto ‘fuori dai cancelli della propria azienda’- sottolinea Alessandra Fornasiero - e per questo sottovalutano la responsabilità estesa del produttore del rifiuto, che ha anche risvolti penali. Circularity punta ad aiutarli, diventando un punto di riferimento unico per le aziende nella loro dimensione ambientale".