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In Costa Rica vietata la plastica monouso

Beviamo e mangiamo microplastiche, c’è chi è davvero stufo: ecco l’esempio virtuoso del Costa Rica, che vuole essere il primo paese al mondo a mettere al bando la plastica monouso. Qui si vietano tutti gli usa e getta e si promuovono azioni sostenibili anche dal punto di vista turistico e sportivo, come l'iniziativa del circuito verde dei tornei di surf.

In Costa Rica vietata la plastica monouso

Stop alla plastica usa e getta

All’inizio dell’estate l’annuncio del NO definitivo del Costa Rica alla plastica usa e getta, in corrispondenza proprio del World Environment Day, la giornata dedicata all’ambiente.

Una decisione salutata positivamente dalle Nazioni Unite e dal suo Programma di Sviluppo che, alla pagina dedicata, rende onore con le parole del Ministro dell’Ambiente e quello della Salute - in prima fila per questo cambiamento - e il rappresentate locale delle Nazioni Unite, a un paese che ha deciso di aprire la strada alla fine di questo tipo di produzione.

Di fatto un vuoto da colmare: anche se il paese ha dato il buon esempio in passato, fermando e invertendo il processo di deforestazione, non è stato così rispettoso nei confronti dell'inquinamento ambientale e della raccolta indifferenziata dei rifiuti, molti dei quali sono tristemente finiti a formare parte del paesaggio, del territorio, del mare e delle spiagge del Costa Rica.

 

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“Un paese libero dalla plastica monouso”, il mantra del Costa Rica

Il Costa Rica ha dunque ora piani virtuosi e forti ambizioni per la crescita economica del paese, ma anche per la protezione dell’ambiente.

Una decina di anni fa, l’annuncio di ridurre l’uso del carbone entro il 2021, diventando “carbon neutral”, faceva di questo staterello centroamericano un emblema; ecco che un nuovo obiettivo importante da raggiungere si profila: entro quattro anni verrà eliminata ogni tipo di plastica usa e getta o monouso, sostituendoli con alternative green, come materiali idrosolubili e biodegradabili

Dalle palette in plastica del caffè, alle cannucce, dalle borse dei negozi alle bottiglie di plastica, fino ai contenitori e sacchettini vari: tutto questo inizierà a smettere di essere prodotto. Come comunicato dai responsabili, “Un paese libero dalla plastica monouso”, sarà il mantra del Costa Rica, nonché una delle più grandi e importanti missioni da portare a termine. 

Continuare a muoversi verso un tipo di produzione sostenibile, di riciclo, raccolta differenziata e riuso, crea anche opportunità di lavoro e di sviluppo, migliora la salute della gente, assicura remunerazioni eque e corrette, mentre si prende cura delle foreste e delle zone più a rischio del paese.

Concludono i rappresentanti “ Crediamo che la nostra esperienza, da un piccolo paese come il Costa Rica, possa diventare una fonte di ispirazione per il mondo intero”. 

 

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Insieme si vince: rifiuta la plastica!

La paura è più forte dell’inazione: “ Recenti studi hanno dimostrato che entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci nel mare” ha comunicato il vice ministro Fernando Mora.

Sicuramente non sarà un lavoro semplice; è certo che il governo non potrà fare tutto da solo, ma dovrà essere aiutato nella sua campagna di rifiuto della plastica e promozione di nuovi materiali dalle aziende e dai cittadini stessi, che dovranno dare il buon esempio e incentivare il cambiamento in questa direzione.

Come riferisce The Tico Times organizzazioni non governative, come Costa Rica USA Foundation for Cooperation e MarViva, ma anche National Chamber of Retailers, hanno già aderito a questa iniziativa, supportandola pubblicamente in ogni sua azione.

Anche associazioni sportive, come quelle di surf, comunica il Surfingnationmag, hanno già dei propositi più che lodevoli: il Circuito Guanacasteco de Surf (CGS), vuole diventare il primo circuito verde del Costa Rica: di fatto la scorsa estate ha utilizzato le bottiglie, le sportine e i bicchieri di plastica dei tornei di surf con alternative e contenitori riutilizzabili.

Per maggiori informazioni e ricerche sull’argomento è possibile visitare il sito internet dedicato, Zonalibredeplastico.org, dove i produttori green si possono registrare, portando esempi e nuovi prodotti senza plastica; si può inoltre visionare la lista di aziende che già collaborano, gli incentivi municipali e tutte le strategie volte a portare avanti il virtuoso obiettivo plastic-free.

 

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