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Come coltivare i pomodori sul balcone

Pomodori, un piccolo tesoro, ricchissimi di vitamine e proprietà benefiche. Scopri come coltivarli sul balcone di casa tua.

Come coltivare i pomodori sul balcone

I pomodori possono essere coltivati anche in vaso, quindi è possibile una piccola autoproduzione casalinga anche sul balcone o sul terrazzo di casa.

Che cosa ti serve?

1.  Piantine di pomodori, da acquistare nei vivai o nei consorzi. Coltivare i pomodori sul balcone partendo dal seme è impresa molto più complessa; è consigliabile quindi procurarsi piantine alte circa 8/10 centimetri e poi invasarle.

2.  Vasi tondi con diametro di 30 centimetri in cui collocare una piantina singola o, in alternativa, grossi vasi rettangolari in cui inserire più piantine, distanziandole di almeno 12 centimetri l’una dall’altra.

3.  Terreno con pH da 5,5 a 6,8 ricco di fertilizzante organico o compost, da acquistare nei vivai o in negozi specializzati.

 

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Coltivazione dei pomodori sul balcone, come fare

Il periodo migliore per avviare una piccola coltivazione di pomodori è il mese di maggio. I vasi vanno collocati in un’area soleggiata e riparata dai venti.

Riempire di terreno il vaso per circa due terzi, inserire le piantine cercando di inclinare il fusto di circa 45 gradi, ricoprire con altro terreno, cercando di arrivare circa alla metà della piantina, e innaffiare controllando che il terreno sia ben bagnato.

Dopo qualche giorno, quando la pianta avrà raggiunto una certa altezza e comincerà a inclinarsi troppo, inserire un supporto per sorreggerla e mantenerla in posizione verticale.

Innaffiare il terreno orientativamente due o tre volte a settimana. Il terreno deve rimanere sempre umido, quindi occorre controllare che non si secchi troppo e regolare le innaffiature anche in base al clima. Le piantine vanno innaffiate sempre nelle ore più fresche della giornata, quindi la mattina presto o dopo il tramonto.

 

Coltivazione di pomodori sul balcone, qualche consiglio

La coltivazione di pomodori sul balcone non è un’impresa particolarmente ardua, ma per avere successo ha bisogno di alcune attenzioni:

> Quando si innaffiano le piantine fare attenzione a bagnare solo il terreno, evitando che l’acqua tocchi le foglie, in quanto si potrebbe favorire la comparsa di malattie fungine che sono tra i più acerrimi nemici delle piantine di pomodoro.

> Se le foglie diventano spente o tendono ad assumere un colorito poco brillante e ad apparire raggrinzite vuol dire che le piantine di pomodoro non stanno ricevendo acqua a sufficienza e che occorre dunque innaffiarle più spesso e/o più abbondantemente.

> Evitare il ristagno di acqua nel sottovaso. Prediligere vasi di argilla, che fanno traspirare bene l’acqua. È, inoltre, consigliabile aggiungere uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso.

> Eliminare le erbette infestanti che possono nascere intorno alla piantina.

> Quando si vogliono coltivare pomodori sul balcone è preferibile scegliere qualità di piccoli dimensioni, che hanno bisogno di meno spazio, per esempio ciliegino o datterino.

> Se le piantine venissero attaccate da infestazioni di insetti o funghi, utilizzare preparati ammessi nell’agricoltura biologica, chiedendo un consiglio al proprio vivaio di fiducia. Che senso ha coltivare i tuoi pomodori se poi non sono bio?

 

Se tutto andrà bene, a giugno, quando le temperature raggiungeranno i 20/25 gradi, potrete finalmente raccogliere i pomodori del vostro orto sul balcone.

Anche se li troviamo in commercio ormai tutto l’anno, i pomodori sono veramente di stagione soltanto nei mesi più caldi e cioè, a seconda del clima, da fine maggio/inizio giugno fino a settembre/inizio ottobre.

 

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Pomodori, come mangiarli

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