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Cucina israeliana: caratteristiche e alimenti principali

Anche se se ne sente parlare poco come meta turistica, Israele sa come intrattenere i propri ospiti, turisti in cerca di bellezze archeologiche o storiche, viaggiatori per motivi religiosi, persone alla ricerca di belle spiagge mediterranee e ottimi stabilimenti balneari. Ma anche il cibo può essere una buona ragione per visitare Isreale. Scopriamo come

Cucina israeliana: caratteristiche e alimenti principali

La regione del Levante, insostituibile punto nevralgico della cultura Mediterranea, ha visto nei millenni passare sul suo territorio innumerevoli popoli, etnie, religioni: fenici, assiri, caldei, egizi, sumeri, macedoni, cartaginesi; e poi greci, traci, romani; e poi giudei, arabi, ottomani; e ancora yazidi, drusi, baha'i, islamici, cattolici e, soprattutto, ebrei.

Tuttavia l'attuale stato di Israele come noi lo intendiamo culturalmente sorge solo nel 1948 dopo i fatti della Shoha, ricevendo e accogliendo gli ebrei che si erano sparsi per tutto il mondo come già era accaduto per le precedenti diaspore dei tempi antichi.

Questi processi hanno fatto sì che in Israele convergessero abitudini culinarie derivanti da un'infinità di paesi, tutte bene o male coniugate dal rispetto dei precetti biblici.

Non solo quindi cucina mediterranea e mediorientale, ma anche influenze ispaniche, est-europee, russe, tedesche, olandesi, belghe, africane, orientali, e altre provenienti dalle due americhe, dove a sua volta stava prendendo atto un altro melting pot culturale, etnico e culinario.

 

La cucina israeliana: piatti tipici

Faremmo un errore se credessimo che la cucina di Israele corrisponda con quella ebraica e quindi kasher: il moderno Israele è un mondo complesso, una società multietnica e stratificata su molti livelli differenti. Per questo, accanto alle cucine più vicine alla religione ebraica (e quindi kasher) c'è un grande consumo di cucina internazionale non kasher, come grande è anche di consumo di alcool.

Tuttavia, esistono eccome dei piatti tipici, tra i quali è impossibile non citare i felafel, squisite polpette fritte a base di legumi (ceci, fagioli, lenticchie o fave, soprattutto), miste a spezie e verdure aromatiche. Sono una ricetta semplice da fare, uno spuntino eccellente, in grado di placare la fame fra la colazione e il pranzo o tra il pranzo e la cena.

L'accompagnamento classico dei felafel è l'hummus, una crema d'origine antica fatta di ceci, olio e tahini, una pasta di sesamo molto ricca.

In Israele c'è una profonda e raffinata cultura del caffé, se vi piace, approfittatene!

 

Dove mangiare (in strada o al ristorante)

Va da sé che a dettare i costumi sia la maggioranza ebraica, pertanto una cosa che scopriremo presto viaggiando per Israele è lo "Special Friday", ovvero la cena del venerdì in cui si sostituisce al Qiddush, il rito celebrativo dello Shabbat, un festeggiamento in famiglia e tra amici, dove i ristoranti offrono un menù speciale tradizionale per i gruppi di ebrei.

Muovendosi più sul cibo da strada, se non si è vegetariani, è impossibile non notare lo shawerma, versione israeliana di un tipico piatto di carne mediorientale e soprattutto arabo che in genere in Italia conosciamo come Kebab.

Per i vegetariani, le creme come l'hummus e il baba (squisita leccornia a base di pinoli), i felafel, le onnipresenti insalate miste di ottima qualità e la bella frutta di stagione (soprattutto i datteri invernali), rappresentano la spina dorsale del cibo di strada vagabondando per Israele.

In materia di ristoranti invece noteremo che gli israeliani ospitano tutte le possibili cucine del mondo, con particolare riguardo per quella italiana e quella marocchina.

 

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Da non perdere!

Una delle migliori combinazioni di cibo in Israele è senz'altro il cus cus con le varie insalate miste: cibo sano, spesso biologico, fresco, appetitoso, e in grado di saziare.

Tutti gli israeliani di origine araba e magrebina sono dei maestri nel miscelare le spezie: i loro particolari hummus piccanti, con aggiunta di harissa, cumino, coriandolo e altre spezie, sono una leccornia che non potremo trovare altrove.

Gli Israeliani di origine portoghese e spagnola sono gli assi del pesce e della carne. Volendo è possibile trovare il maiale anche se la tradizione tende a favorire l'agnello; la carne è quindi presente ma non esistono cibi simili ai nostri insaccati.

Gli israeliani di origine africana, specie etiopica, sanno cucinare dei piatti a base di riso unici, con misti di verdure, spezie e olive da leccarsi i baffi. Uova e omelette sono quasi onnipresenti e ben preparate.

 

Cosa evitare

Viaggiando su e giù per Israele e confidandosi persino con gli israeliani stessi, scopriremo che la cucina tradizionale meno amata è quella di origine polacca e ucraina: tutte le ricette influenzate da queste due cucine, basate soprattutto su minestroni allungati e tante (forse troppe) patate bollite e cipolle, non sono ben viste.

Sulla costa poi, è possibile imbattersi in palle di pesce gelatinose difficilmente definibili, che oltre all'aspetto poco invitante e all'odore repellente hanno anche un gusto discutibile.

La frutta, per quanto ottima, è alquanto cara.

 

Consigli e curiosità

Per godere a pieno dell'esperienza di un viaggio in Israele è bene studiarne un minimo le festività religiose perché ad ognuna di essa sono legati dei piatti tipici. Una su tutte? La Pesach, o Pasqua ebraica, in cui non si mangia pane né altro cibo derivato dal grano e va per la maggiore la matzah, il famoso pane non lievitato, più tutta una serie di cibi disidratati e appiattiti.

 

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