Carta d'identità: prorogato il termine per il documento elettronico, ma la cartacea non vale più per l'espatrio
Il Governo concede più tempo per il passaggio definitivo alla CIE, ma attenzione a chi viaggia: ai controlli di frontiera il vecchio documento cartaceo non sarà più accettato.
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©FB Chattanooga Airport
C'è un'importante novità per tutti i cittadini italiani, che richiede particolare attenzione per chi ha in programma un viaggio oltre confine. Da oggi 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non è più valida per l'espatrio. Nelle ultime settimane si è creata un po' di confusione a causa delle recenti decisioni in merito alle tempistiche di adeguamento dei documenti. È fondamentale fare chiarezza per evitare spiacevoli sorprese in aeroporto o alla dogana.
La proroga vale solo in Italia
È vero che le autorità italiane hanno deciso di prolungare il termine temporale per il rilascio e l'adozione obbligatoria del documento elettronico (CIE). Questo significa che i cittadini non sono obbligati a precipitarsi in Comune per sostituire la propria carta d'identità cartacea, purché questa sia ancora in corso di validità. All'interno dei confini nazionali, il vecchio documento cartaceo continua a essere perfettamente legale e valido per qualsiasi necessità di identificazione personale (dalle pratiche burocratiche ai controlli delle forze dell'ordine).
Stop ai viaggi all'estero con il documento cartaceo
La tolleranza e la proroga concesse sul territorio italiano, tuttavia, non si applicano ai viaggi all'estero. L'adeguamento agli standard di sicurezza europei non ammette deroghe: da oggi, la carta d'identità cartacea perde ogni efficacia come titolo di viaggio. Chi si presenterà ai controlli d'imbarco o ai varchi di frontiera (anche per i voli e gli spostamenti all'interno dell'Unione Europea o dell'Area Schengen) con il vecchio documento cartaceo, si vedrà negare l'imbarco o il transito.
Cosa fare se si deve partire?
Per viaggiare all'estero è quindi tassativamente necessario avere la Carta d'Identità Elettronica (CIE) valida per l'espatrio o il passaporto. Il consiglio, soprattutto in vista di partenze imminenti, è di muoversi per tempo calcolando i giorni necessari alla spedizione della CIE a casa. Se avete appena richiesto il rinnovo in anagrafe, prestate molta attenzione: al termine della pratica, l'operatore rilascia un documento cartaceo provvisorio (la ricevuta di richiesta della CIE). Sebbene in Italia questo foglio sostitutivo sia legalmente riconosciuto come documento di identificazione in attesa della tessera definitiva, non è accettato da tutti per viaggiare all'estero. Moltissime compagnie aeree, navali e le autorità di frontiera straniere non lo riconoscono come titolo di viaggio valido e vi respingeranno all'imbarco. Per non rischiare di restare a terra, assicuratevi di avere fisicamente tra le mani la tessera elettronica rigida o un passaporto prima di recarvi in aeroporto.