Terapie assistite con animali nei bambini: applicazioni più diffuse
Le Terapie Assistite con Animali, note anche come pet therapy, rappresentano un approccio complementare consolidato per promuovere il benessere dei bambini: basate sul legame emotivo e relazionale tra gli animali ed i piccoli pazienti, queste pratiche favoriscono lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo, riducono stress e ansia e supportano la resilienza. In Italia, le Terapie Assistite con Animali sono regolamentate da linee guida nazionali aggiornate (Ministero della Salute, Linee Guida 2015) e supportate da evidenze scientifiche che ne confermano l’efficacia in contesti educativi e terapeutici, inclusi ospedali pediatrici, scuole e centri per bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES), disturbi dell’apprendimento o difficoltà comportamentali.
Contesti educativi e terapeutici
Le Terapie Assistite con Animali trovano applicazione sia in contesti educativi che terapeutici, con obiettivi differenti a seconda delle esigenze dei bambini: questa distinzione consente di progettare attività mirate e personalizzate, ottimizzando i benefici in funzione dell’età, delle capacità e delle condizioni di ciascun bambino.
- In ambito educativo, le Terapie Assistite con Animali sono integrate in programmi scolastici e laboratori per bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES), Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o difficoltà relazionali. Gli interventi mirano a migliorare attenzione, motivazione, partecipazione e competenze sociali attraverso attività strutturate come lettura ad alta voce con cani addestrati, giochi di gruppo, laboratori pratici con animali e attività ricreative. Nei centri estivi e nei laboratori extrascolastici, il contatto con gli animali facilita collaborazione, condivisione e sviluppo dell’empatia, contribuendo a migliorare il senso di gruppo e la gestione dei conflitti tra bambini.
- In ambito terapeutico, invece, le Terapie Assistite con Animali sono applicate in ospedali pediatrici, centri per autismo, centri di riabilitazione e case famiglia: questi interventi riducono stress, ansia e dolore percepito, promuovono l’interazione sociale e la comunicazione non verbale e favoriscono il recupero motorio e cognitivo. Nei centri per bambini con disturbi dello spettro autistico, in particolare, gli animali incentivano il gioco simbolico e le vocalizzazioni, mentre nelle riabilitazioni neurologiche e post-trauma supportano l’apprendimento di movimenti coordinati e rafforzano la motivazione. Nei contesti di protezione sociale e case famiglia, infine, le Terapie Assistite con Animali contribuiscono a sviluppare attaccamento sicuro e regolazione emotiva, riducendo comportamenti oppositivi o ansiosi.
Animali coinvolti
Negli interventi di Terapie Assistite con Animali, la scelta degli animali è fondamentale per garantire sicurezza, efficacia e benessere dei bambini: devono infatti possedere caratteristiche comportamentali e temperamento adatti a relazionarsi con minori, mostrando docilità, stabilità emotiva e capacità di adattarsi a stimoli imprevedibili come movimenti rapidi, rumori e interazioni intense. Prima di essere coinvolti nelle attività, tutti gli animali seguono percorsi di addestramento specifici e vengono sottoposti a controlli veterinari e valutazioni comportamentali, così da assicurare un ambiente protetto e positivo. A seconda delle esigenze dell’intervento e delle caratteristiche dei piccoli pazienti, vengono poi selezionate specie e razze particolari, ciascuna con ruoli e modalità d’uso specifici:
- Cani (Labrador, Golden Retriever, Pastori Tedeschi) sono i mediatori più versatili, impiegati sia in contesti educativi sia terapeutici;
- Gatti e piccoli animali come conigli e roditori sono indicati per bambini sensibili o con fobie, offrendo contatto prevedibile e calmo;
- Cavalli e asini, nell’ambito dell’ippoterapia, migliorano postura, equilibrio, coordinazione e autostima, con applicazioni in paralisi cerebrale, disturbi motori e ritardi dello sviluppo;
- Delfini e animali acquatici, in contesti specializzati, forniscono stimoli multisensoriali per bambini con gravi disturbi dello spettro autistico.
Obiettivi degli interventi
Le Terapie Assistite con Animali nei bambini vengono progettate con obiettivi chiari e specifici, che vanno oltre il semplice contatto con gli animali. Questi interventi mirano a promuovere lo sviluppo emotivo, sociale e cognitivo, migliorare il benessere psicofisiologico e, nei casi clinici, supportare il recupero funzionale e la gestione di difficoltà comportamentali o emotive. Ogni attività viene adattata alle caratteristiche individuali dei bambini e al contesto in cui si svolge, garantendo un approccio personalizzato e orientato ai risultati. Nello specifico gli obiettivi possono essere:
- Sviluppo emotivo e sociale: incremento dell’empatia, miglioramento della regolazione emotiva, riduzione di aggressività e ansia, incremento delle interazioni positive con coetanei e adulti;
- Competenze cognitive e motorie: potenziamento del linguaggio, motricità fine, attenzione e concentrazione; stimolazione del problem solving e della creatività attraverso giochi strutturati e attività pratiche;
- Benessere psicofisiologico: riduzione dello stress, aumento di endorfine e ossitocina, miglioramento della qualità del sonno, incremento dell’autostima e della motivazione intrinseca;
- Obiettivi clinici specifici: supporto a bambini con autismo, ADHD, traumi psicologici o difficoltà comportamentali, monitorati con strumenti standardizzati.
Ruolo degli operatori
Le sessioni di Terapie Assistite con Animali prevedono un’osservazione sistematica delle interazioni, la registrazione dei progressi e l’adattamento delle attività in tempo reale, il tutto sotto supervisione etica e professionale per garantire sicurezza, efficacia e benessere sia dei bambini sia degli animali coinvolti. La gestione di questo processo richiede il lavoro coordinato di un team multidisciplinare, composto da professionisti con competenze diverse che collaborano nella progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi:
- Psicologi e psicoterapeuti pianificano gli interventi, valutano l’efficacia e monitorano il benessere emotivo dei bambini;
- Logopedisti ed educatori specializzati adattano le attività alle esigenze cognitive, comportamentali e scolastiche;
- Coadiutori animali certificati (COA) gestiscono gli animali, osservano eventuali segnali di stress o disagio e garantiscono interazioni sicure e rispettose;
- Responsabile del progetto coordina l’intervento complessivo, integra le attività con terapie standard e verifica la conformità ai protocolli nazionali e alle linee guida etiche.