Intervista

Antonella Bondi: profumi ed essenze che parlano all'anima

Fragranze commestibili, buone per le narici e per il palato. Antonella Bondi è un architetto olfattivo ed è convinta che i profumi parlino all'anima. Con le sue essenze edibili, offre esperienze uniche e distintive, che stanno conquistando alcuni fra i più grandi chef e bartender del mondo.

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©Daniel Toechterle

Immersive Experiences. Con questa espressione Antonella Bondi- architetto sulla carta e creatrice di fragranze “sul campo”- ama definire l'esperienza sensoriale a tuttotondo che le sue essenze sono in grado di donare

Si tratta di profumi che, con un solo spruzzo, possono catapultare lontano nel tempo e nello spazio. Non solo per il grande potere evocativo che l'olfatto porta con sé, ma anche perché coinvolgono un'ulteriore dimensione capace di suscitare grandi, ataviche emozioni: il gusto.

Artigianali e naturali, queste fragranze sono infatti commestibili. Ogni fiore, spezia o pianta utilizzata prevede una distillazione a vapore e si trasforma in un olio essenziale totalmente edibile. L'essenza viene poi diluita in una soluzione a base alcolica. A quel punto, può essere spruzzata sul corpo, direttamente su un piatto- durante la preparazione o al momento di servire- o su un cocktail.

Una selezione delle fragranze più utilizzate si trova in vendita online, molte altre sono disponibili su richiesta. Lo sanno bene i molti chef stellati e bartender di fama mondiale, che dei profumi di Antonella Bondi hanno fatto il tratto distintivo di alcune delle loro creazioni.
 

Architetto designer olfattivo, come è approdata a una professione tanto particolare?

Ho assecondato una mia propensione e indole. Negli anni, dopo gli studi di architettura che ho amato profondamente, mi sono resa conto che esistevano delle “strutture” e delle modalità di costruzione in moltissimi ambiti.

Dapprima ho pensato solo alla costruzione e generazione dei prodotti ma, a un certo punto del mio percorso e assecondando quelle che sono state le pieghe della mia vita, mi sono resa conto che creando fragranze avrei ripreso contatto con quanto mi appassiona.

Amo profondamente le essenze e tutte le molteplici combinazioni che possono generare fragranze uniche.
 

Non solo architetto dei profumi, ma anche architetto di ricordi, che vengono evocati-o attivati- da una particolare fragranza. Quanto è importante questo binomio tra profumi e passato?

Per rispondere a questa domanda devo fare una premessa “sensoriale” fondamentale: tutto parte dall’olfatto, spesso un senso bistrattato e messo in secondo piano in realtà quello che più viene coinvolto in tantissimi gesti del nostro quotidiano e soprattutto, da due processi importantissimi del nostro cervello, ossia la creazione di ricordi e il legame con le emozioni.

I profumi ci aiutano a evocare dei momenti del nostro passato che abbiamo vissuto e a ricollegarli alle emozioni che hanno fatto scaturire. Non importa se siano esse negative o positive, il profumo genera sempre un ricordo, ed è per questo che un profumo genera in noi delle immagini.

Addirittura, i profumi sono in grado di condizionare anche le nostre abitudini di acquisto, tant’è che una disciplina come il neuromarketing olfattivo va proprio a studiare l’incidenza che hanno gli odori nel definire le nostre scelte di acquisto.
 

Come funziona generalmente la creazione di una fragranza?

Per creare una fragranza parto sempre da un’emozione, che vuole essere trasmessa, e dall’ingrediente a cui è legata.

Se sono fragranze commissionate allora si parte da un lavoro di analisi e di condivisione con il cliente. Si lavora sull’utilizzo che si vuol fare nel caso sia uno chef o un bartender oppure, se si tratta di una persona ci si racconta in un viaggio alla scoperta di quell’emozione e di quell’ambiente che si vuole ricreare attraverso la fragranza.

Diventa un lavoro di architettura olfattiva ed emotiva che mi regala esperienze uniche e che mi permette di scoprire le persone e la bellezza che ognuna di loro racchiude. 
 

Qual è il paotenziale vantaggio di avere profumi e sapori personalizzati?

Sicuramente poter creare una fragranza secondo i propri gusti significa contribuire a suscitare quelle emozioni che teniamo care nel cuore. Per questo amo profondamente il mio lavoro: ogni giorno scopro nuove architetture e sfaccettature nel creare profumi e mi rendo conto che sono le persone stesse a suggerirmele, l’esperienza che ho di loro e del vissuto che desiderano raccontarmi.

Avere una fragranza su misura diventa così un’ulteriore occasione per sentirsi unici e per essere parte di un processo creativo, che è anche uno scavare nel passato e indossare ciò che da sempre suscita ricordi positivi e cari.