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Cura il raffreddore con acqua e sale

Come curare il raffreddore con acqua e sale attraverso l'irrigazione nasale e i suffumigi

Cura il raffreddore con acqua e sale

I lavaggi nasali con acqua e sale, così come anche i suffumigi, possono essere molto utile in caso di raffreddore: vediamo come l’acqua e il sale possono aiutarci a curare il raffreddore.


I lavaggi nasali contro il raffreddore: come e quando farli

I lavaggi nasali con soluzione salina sono particolarmente utili in caso di raffreddore per rimuovere il muco in eccesso, liberare le vie respiratorie e disinfettare le mucose. Se si soffre di rinite virale o di rinite allergica può essere dunque d’aiuto ricorrere ai lavaggi con acqua e sale per guarire più velocemente e alleviare i sintomi allergici.

Per i lavaggi nasali si utilizzano una soluzione salina e una siringa monouso senza ago; in alternativa alla siringa si può usare la Lota neti un’ampolla simile a una piccola teiera in terracotta, ceramica, rame o plastica, riutilizzabile.

Le irrigazioni nasali sono note come Jala neti, una tecnica per ripulire le fosse nasali utilizzata per curare i sintomi di raffreddori, riniti, sinusiti, allergie ma anche di mal di gola, tosse, asma e bronchite. Con la siringa si otterrà una pulizia più efficace delle fosse nasali ma l’uso della Lota neti è risultato essere più sicuro poiché l’irrigazione nasale con questo strumento è più delicata.

Per trarre benefici dai lavaggi nasali, questi possono essere effettuati tutti i giorni oppure ogni due o tre giorni; il momento migliore per effettuare l’irrigazione nasale è al mattino o comunque lontano dai pasti principali.

 

Soluzione salina per irrigazioni nasali: come farla in casa

La soluzione salina per i lavaggi nasali può essere acquistata in farmacia ma si può preparare in modo semplice anche a casa.

Ingredienti
> un bicchiere di acqua pura
> mezzo cucchiaino di sale non iodato
> un pizzico di bicarbonato di sodio

Preparazione e uso: portare a bollore l’acqua per purificarla; aggiungere il sale e il bicarbonato di sodio e disciogliere i due Sali nell’acqua. Il sale non deve essere iodato o integrale; si raccomanda di non eccedere con le dosi di sale e bicarbonato per evitare irritazione e bruciore. La soluzione andrà utilizzata quando sarà tiepida, prelevandola con una siringa monouso senza ago o utilizzando la Lota neti.

I lavaggi nasali si effettuano piegando la testa su un lato e spruzzando il contenuto della siringa o dell’ampolla all’interno di una narice; la soluzione dovrà fuoriuscire dall’altra narice. L’operazione va ripetuta anche per l’altra narice.

 

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Suffumigi per curare il raffreddore

I suffumigi  sono d’aiuto per curare i sintomi che si presentano in caso di raffreddore, faringite o laringite.

Per preparare i suffumigi è sufficiente un pentolino d’acqua da portare a bollore; dopo l’inizio dell’ebollizione dell’acqua, si toglie il pentolino dal fuoco e ci si pone con la testa sopra al pentolino, sistemando un asciugamano sul capo per non disperdere il vapore.

Per i suffumigi non è indispensabile addizionare sale all’acqua ma può invece essere utile aggiungere qualche goccia di uno olio essenziale balsamico, come ad esempio quelli di eucalipto, rosmarino o timo.

Diverso è il discorso se si utilizza l’apparecchio per l’aerosol: in questo caso si può usare la soluzione salina poiché l’aerosol sfrutta l’acqua nebulizzata anziché evaporata.

I suffumigi o l’aerosol possono essere effettuati una o due volte al giorno.

 

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