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Le grandi aziende e il congelamento degli ovuli per le dipendenti

Circa tre anni fa la proposta di grandi aziende di congelare gli ovuli delle dipendenti: ecco oggi il documentario "Chill", la storia di una maternità della Silicon Valley.

Le grandi aziende e il congelamento degli ovuli per le dipendenti

La corsa all'uovo della Silicon Valley

Ha fatto parlare molto la decisione di alcune grandi aziende hanno da tempo deciso di affidarsi alla scienza e tecnologia medica per “aiutare” donne e possibili future mamme in carriera. In che modo? Congelandone gli ovuli! Vediamo bene di cosa si tratta. 

Arriva direttamente dalla Silicon Valley, in particolare da Facebook e Apple, l’idea e la proposta di pagare il procedimento per consentire alle dipendenti di sesso femminile di congelare gli ovuli nell’eventualità e possibilità di fare figli in un momento futuro.

Questo il sostegno che i due giganti del web e della tecnologia desiderano regalare alle donne. Di fatto, mentre Facebook avrebbe già messo in atto la procedura, Apple avvierebbe tutto a partire dal prossimo gennaio.

 

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Eggsurance, le donne dipendenti pro-congelamento

Nasce così da Brigitte Adams, convinta sostenitrice del progetto, persino un gruppo a sostegno del congelamento degli ovuli, chiamato Eggsurance.

La cosa interessante è che, nel tempo, si possono leggere le storie di chi ha aderito a questa iniziativa di salvaguardia del lavoro femminile e della famiglia. Ecco per esempio la storia di Jenni Frappier, autrice anche di un blog personale e di un documentario dall'emblematico titolo Chill sul tema.

Si tratta, come spiegato nel sito, di un “commovente documentario sulla lotta di una donna single trentacinquenne che desidera preservare la sua fertilità e i sogni di maternità attraverso il congelamento degli ovuli”.

Lei stessa ha iniziato a girare il documentario ancora prima di decidere di congelare le uova, esponendo riflessioni, dubbi e pensieri sulla genitorialità e sulla fertilità. Attraverso il film lei condivide la sua storia con vulnerabilità, coraggio e senso dell’humor. Chill diventa così più di un film, è una presa di coscienza. Ecco il video che spiega il suo percorso. 

 

Le perplessità sul congelare gli ovuli

Tuttavia, come riportato da La Repubblica, non tutti sono così convinti della buona riuscita dell’operazione: se da una parte c’è il diritto delle donne di scegliere per la propria carriera, senza precludersi per questo il diritto di diventare madri, dall’altra c’è la visione un po’ scettica della Società americana di Medicina della Riproduzione (ASRM) tanto riguardo la percentuale di riuscita del procedimento, che riguardo i costi, molto elevati, dell’intera operazione.

Per curiosità, ecco il link del report del Ministero della Salute che riporta i risultati e le percentuali di successo avute in Italia con l'uso di metodi di fecondazione artificiali, inclusa la crioconservazione


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