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Perché il corpo cambia odore con le stagioni

L'odore corporeo è un indicatore dinamico del benessere: muta con le stagioni attraverso l'adattamento della sudorazione, le variazioni del metabolismo ormonale e le diverse scelte alimentari. Queste oscillazioni fisiologiche riflettono l'attività della pelle come via di eliminazione delle scorie. Decodificare tali cambiamenti permette di distinguere i normali ritmi biologici da potenziali squilibri interni che richiedono attenzione.

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Sudorazione e temperatura corporea

Il primo fattore coinvolto è la sudorazione. Con l’aumento delle temperature, il corpo attiva maggiormente le ghiandole sudoripare per regolare la temperatura interna. Il sudore in sé è inodore, ma quando entra in contatto con i batteri presenti sulla pelle può generare composti responsabili dell’odore corporeo.
In estate la sudorazione è più abbondante e frequente, creando un ambiente più favorevole alla proliferazione batterica. In inverno, invece, la sudorazione è meno evidente ma spesso più concentrata, soprattutto sotto strati di abiti che limitano la traspirazione. Anche questo può modificare la percezione dell’odore corporeo.
Dal punto di vista naturopatico, la sudorazione è una via di eliminazione importante: attraverso la pelle il corpo rilascia non solo acqua e sali minerali, ma anche metaboliti e sostanze di scarto. Le variazioni stagionali influenzano quindi il modo in cui il corpo utilizza questa via emuntoria.

 

Cambiamenti ormonali e metabolismo


Le stagioni influenzano anche l’assetto ormonale e il metabolismo. La luce, la durata delle giornate e la temperatura ambientale modulano la produzione di ormoni come cortisolo, melatonina e ormoni tiroidei, che a loro volta incidono sul metabolismo energetico.
Un metabolismo più attivo, tipico dei mesi caldi o dei periodi di maggiore stimolazione, può portare a una produzione più elevata di metaboliti eliminati attraverso sudore e pelle. Nei mesi freddi, invece, il corpo tende a rallentare alcuni processi e a concentrare maggiormente l’eliminazione attraverso altri emuntori, come intestino e reni.
Questi adattamenti fisiologici possono riflettersi anche sull’odore corporeo, rendendolo più marcato in alcune fasi dell’anno.

 

Alimentazione e idratazione stagionale

Quello che mangiamo ha un impatto diretto e immediato sull'odore corporeo. E poiché la nostra alimentazione cambia con le stagioni – almeno quando seguiamo una dieta stagionale e locale – anche l'odore del corpo si modifica di conseguenza.

 

Alimenti che influenzano l'odore corporeo:

  • Aglio, cipolla, spezie intense: i composti solforati vengono espulsi attraverso pelle e respiro 
  • Carne rossa e latticini: possono intensificare l'odore corporeo, specialmente se consumati in eccesso 
  • Asparagi, cavoli, broccoli: contengono composti che modificano l'odore delle secrezioni 
  • Cibi fermentati: alterano il microbioma intestinale, che a sua volta influenza l'odore cutaneo 
  • Zuccheri e carboidrati raffinati: favoriscono proliferazione di lieviti che possono dare odore caratteristico 


D'estate tendiamo a mangiare più frutta e verdura fresche, cibi crudi, insalate. Questi alimenti, ricchi di acqua e poveri di grassi saturi, tendono a produrre un odore corporeo più leggero. L'idratazione aumenta naturalmente con il caldo, diluendo le secrezioni.
D'inverno la dieta si fa più ricca: zuppe dense, legumi, cereali, comfort food spesso più grassi e proteici. Il corpo metabolizza questi alimenti in modo diverso, producendo metaboliti che possono essere espulsi attraverso la pelle. Inoltre, beviamo meno spontaneamente, la disidratazione relativa può concentrare gli odori.
 

 

Quando l'odore corporeo segnala un disequilibrio


Se le variazioni stagionali dell'odore corporeo sono normali, esistono però cambiamenti che possono segnalare qualcosa di più profondo. Il corpo usa l'odore come canale di comunicazione, e imparare a decifrarlo può aiutarci a intercettare squilibri prima che diventino problemi seri.

Segnali da osservare:

  • Odore insolitamente dolce o fruttato che persiste 
  • Odore particolarmente pungente o acre 
  • Intensità improvvisa e marcata senza causa apparente 
  • Cambiamento drastico rispetto al proprio odore abituale 
  • Odore che non migliora nonostante igiene accurata

Un odore corporeo che cambia drasticamente e persiste indipendentemente dall'igiene, dalla dieta o dalla stagione merita attenzione. Potrebbe essere il segnale di una disbiosi intestinale, di uno squilibrio ormonale, di un sovraccarico epatico, o anche di alcune condizioni metaboliche.
La naturopatia osserva l'odore corporeo come parte della valutazione costituzionale. Un odore molto forte può indicare eccesso di tossine, necessità di drenaggio. Un odore quasi assente, al contrario, può segnalare metabolismo rallentato o scarsa vitalità.

Cosa fare:

  • Mantenere un'igiene regolare ma non ossessiva (l'eccesso di lavaggi altera il film idrolipidico della pelle)
  • Preferire fibre naturali per i vestiti, che permettono alla pelle di respirare 
  • Idratarsi adeguatamente in ogni stagione 
  • Osservare se cambiamenti alimentari modificano l'odore 

Il corpo che cambia odore con le stagioni non è un problema da eliminare, ma un adattamento intelligente. È la prova che siamo ancora connessi ai ritmi naturali, che il nostro organismo dialoga con l'ambiente. Imparare a riconoscere questi cambiamenti, senza giudicarli o mascherarli automaticamente, è un passo verso una maggiore consapevolezza corporea e una salute più integrata.