Articolo

La visione psicosomatica della cefalea

La cefalea è un disturbo che attanaglia la testa di molte persone e si esprime in modalità differenti. Queste forme dolorose così ricorrenti possono nascondere cause non strettamente fisiologiche ed essere determinate da personalità difficili o da stili di vita inadeguati.

La visione psicosomatica della cefalea

Quando parliamo di cefalea intendiamo un disturbo diffuso che colpisce molte persone e che può essere invalidante.
Ci sono varie forme di cefalea:

Emicrania: mal di testa pulsante monolaterale, che può provocare nausea, caratterizzata da fastidio per la luce e i rumori. E’ molto frequente tra le donne e può durare da poche ore a 3 giorni circa

Cefalea tensiva: mal di testa con sensazione di compressione moderata, che può provocare nausea e fastidio per luce e rumori. Può perdurare alcune ore.

Cefalea a grappolo: è un dolore lancinante unilaterale che coinvolge la zona oculare. Può provocare lacrimazione, rinorrea, edema palpebrale, sudorazione del volto, irrequietezza. Può perdurare per alcune ore. Colpisce principalmente soggetti di sesso maschile e si ripresenta ciclicamente.

Cefalea cronica: può essere considerata un’evoluzione dell’emicrania, con mal di testa pulsante. Per definirsi cronica deve presentarsi 15 giorni al mese per più di 3 mesi consecutivi. Spesso è associata a forme di ansia.

 

La testa, un computer pulsante

La nostra testa è una centrale estremamente complessa dove avvengono scambi elettrici, energetici, trasformazioni, comandi, input e output.

E’ la sede delle facoltà cognitive: pensiero, immaginazione, ragionamenti, correlazioni, che convivono con percezioni, emozioni, stati d’animo.

Psiche e soma sono contenuti in una cassa cranica tondeggiante, senza angoli, senza spigoli, dove tutto deve fluire facilmente, e potenzialmente può ruotare fino a 180°.

La testa guarda a destra, a sinistra e avanti, non può strutturalmente guardare indietro: è proiettata verso il futuro, verso ciò che si deve fronteggiare!

Se il lavoro della testa e lo spazio che noi diamo alla parte razionale è in equilibrio con i nostri ritmi, con la parte emotiva, con la parte creativa, tutto funziona in un equilibrio armonico, ma se penalizziamo la nostra parte irrazionale a favore di un “ipertrofismo” razionale, il “computer batte in testa” letteralmente e ci ritroviamo a condividere tempo e spazio con dolorosi episodi di cefalea.

 

Leggi anche La figura di Ruediger Dahlke >>

 

La cefalea in psicosomatica

Esistono varie scuole di pensiero in merito all’interpretazione della cefalea e alle personalità che ne manifestano i sintomi.

>Soggetti troppo rigidi, inflessibili, con grande senso del dovere, con poca tolleranza, molto ambiziosi, con un cervello razionale sempre acceso, a verificare, calcolare, considerare pro e contro, pianificare giorni, mesi, anni sono suscettibili ad attacchi di cefalea. Può essere considerata una risposta che si manifesta quando il cervello è saturo e chiede di arrestarsi per un po’ e darsi tregua: chiudere la porta, spegnere la luce e tapparsi le orecchie, perché il dolore blocca il pensiero.

> Esistono poi persone che invece devono sostenere pesi e responsabilità, con ritmi incalzanti, ma che non sentono di appartenere a questa frenesia e la vivono come stress. Anelano al weekend per staccare la spina e riposare….e il weekend si riempie di aspettative che ahimè regalano solo un gran mal di testa che magicamente scompare al lunedì mattina. In realtà in certe persone il relax così tanto agognato diventa fonte di stress, calo dell’attenzione, bisogno di rintanarsi via da tutti, anche dalla famiglia…e la cefalea può rappresentare un compromesso inconscio.

> Altri ricercatori associano la manifestazione della cefalea a un’aggressività controllata e repressa, che implode nella testa e diventa una sorta di freno, di autolesionismo per non creare “vittime” esterne. Una sorta di “Hulk” che scoppia dentro e che in questo modo trattiene il mostro, che potrebbe nascondersi dentro ognuno di noi, e lo obbliga a starsene isolato, al buio, lontano da tutto.

Come sempre la psicosomatica ci racconta come la nostra psiche emerge sul corpo in varie forme, con diversi organi-bersaglio che ci forniscono alcuni indizi per  andare alla ricerca della causa e trovare una soluzione attuabile!

 

Leggi anche La visione psicosomatica della gastrite >>

 

 

Sei mamma di un bambino dagli 0 ai 10 anni?

Con Cure-Naturali scarica le guide di esperti psicologi in formato ebook e ottieni una consulenza personalizzata offerta da Alleanza Assicurazioni.

 

Clicca qui per il tuo pacchetto omaggio