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L'ansia che invecchia

Il British Journal of Psychiatry lo conferma: l'ansia invecchia. Stati prolungati di stress non gestito opportunamente vanno ad erodere i nostri telomeri. Capiamo in che modo e come evitare l'effetto domino del processo innescato dall'ansia

L'ansia che invecchia

Lo stress fa male alla pelle, allo sguardo, allo spirito. Talvolta lo vediamo con i nostri stessi occhi, allo specchio, questo effetto. Anche la scienza lo conferma, oltre alle sensazioni.

Stando a una ricerca condotta su 2300 persone alla VU University Medical Center Amsterdam e pubblicata sul British Journal of Psychiatry, pare infatti che stati prolungati di ansia e agitazione eroderebbero i telometri, sequenze di DNA poste all’estremità dei cromosomi che preservano le informazioni genetiche e che rappresentano un ottimo indicatore del processo di invecchiamento (in sintesi, si accorciano con l'avanzare dell'età). 

 

L'ansia che accorcia i telomeri e accelera l'invecchiamento

Già altri studi olandesi avevano evidenziato il legame tra stati prolungati di depressione e accorciamento dei telomeri. Altre analisi accademiche ora si stanno concentrando sull'ansia, in particolare disturbi quali le ansie generalizzate, le fobie sociali, le agorafobie e i disturbi di panico con o senza agorafobia. 

Sono stati presi come campione 1.283 adulti con disturbo d’ansia corrente, 459 con un disturbo d’ansia in remissione, e 582 soggetti di controllo senza un disturbo psichiatrico. L’età media dell’intera coinvolte era di 41,7 anni, e il 66% erano donne.

La lunghezza dei telomeri dei leucociti - che viene indicata con la sigla LTL - è stata valutata utilizzando la reazione a catena della polimerasi quantitativa e trasformata in coppie di basi (bp). L’LTL ha mostrato una significativa correlazione negativa con l’età corrispondente ad un tasso medio di accorciamento di 14 bp / anno. Le donne avevano un LTL più degli uomini.

L'analisi ha contemplato età, sesso e fattori legati allo stile di vita, tra cui il peso (l’LTL è più breve nei soggetti sottopeso, sovrappeso o obesi), il fumo e lo stato di alcolismo (i fumatori ex e attuali e forti bevitori hanno un LTL più breve), e il numero di malattie somatiche (nei soggetti con maggior numero di malattie si riscontrava un LTL più breve).

Nel modello corretto integralmente, l’LTL era più breve, in media, del 75 bp in pazienti con disturbo d’ansia ricorrente rispetto ai pazienti di controllo e 68 bp più breve, rispetto al gruppo di remissione. I vari stati di ansia sono stati presi in analisi separatamente circa "l'accorciamento" che causerebbero: 3,5-5 anni (fobia sociale), da 4 a 6 anni (disturbo di panico con agorafobia), e 5,5-8 anni (disturbo d’ansia generalizzata) di invecchiamento accelerato rispetto al controllo psichiatrico di gruppo. 

Gli LTL potrebbero essere una conseguenza dei disturbi nei sistemi di stress del corpo, visto che nelle persone con disturbi d’ansia è più accentuato l’aumento del cortisolo, dello stress ossidativo e delle citochine proinfiammatorie che si associano all’accorciamento dei telomeri.

Dall'analisi dei risultati, gli studiosi hanno notato che coloro che presentavano disturbi psicologici pregressi o attuali, manifestavano una chiara riduzione della lunghezza dei telomeri, indicativa di un invecchiamento di circa 3-5 anni maggiore rispetto all’età anagrafica.

Josine Verhoeven è il nome dell'autrice dello studio, che ha spiegato su La Stampa il rapporto tra ormoni dello stress e invecchiamento: "il processo potrebbe essere ricondotto all’azione degli ormoni dello stress, i cui livelli risultano alterati nei soggetti che soffrono di disagi psicologici". 

 

Cosigli utili per gestire l'ansia

Anna Magnani ai truccatori lo diceva spesso: "Nun me toglie le rughe che c'ho messo 'na vita a fammele". Un conto è amarsi e amare il proprio vissuto leggibile sulla pelle, un altro è lasciare che stati emozionali influiscano sull'aspetto e su tutto l'organismo prima del tempo.

Esistono terapie mirate per imparare a gestire meglio lo stress e riconoscere gli stati emozionali; in questo senso, che cerchiate sollievo dall'oriente o dall'occidente, tanto lo yoga e il tai chi chuan quanto la bioenergetica sono efficaci.

In realtà, una sana passeggiata può fare miracoli. Non si deve pensare che fare una vita sedentaria non sia stressante per il corpo, lo è eccome. Stare seduti è impegnativo, nel senso che alcuni muscoli sono tenuti nella stessa posizione per troppo tempo. Sì quindi all'esercizio fisico.

La qualità del sonno influisce moltissimo sullo stato generale del corpo, quindi meglio evitare contatti con dispositivi elettronici prima di coricarsi.

Sì all'automassaggio, almeno 3 o 5 minuti, al viso, ma in generlae nelle parti che sentite richiamano le vostre mani. Altro grande consiglio per vivere nel proprio ritmo e imparare a non ridurre l'energia vitale: tornare a fare respire lunghi, dopo aver osservato quali sono le situazioni in cui essi subiscono un accorciamento. Provare per credere. 

 

Contro ansia e agitazione prova anche lo shiatsu

 

 

Per approfondire:

> L'ansia, sintomi e rimedi naturali

> Curare l'ansia con la fitoterapia

 

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