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Valeriana per dormire, un aiuto contro l’insonnia

La valeriana fin dai tempi antichi è utilizzata per dormire poiché i suoi composti agiscono favorendo il rilassamento e migliorando la qualità e la durata del sonno.
In caso di insonnia può essere molto utile assumere compresse di valeriana per riuscire ad addormentarsi più facilmente ed evitare risvegli precoci o continue interruzioni del sonno durante la notte.

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Valeriana, caratteristiche della pianta e proprietà

La valeriana è un’erbacea che fa parte della famiglia delle Valerianaceae, diffusa in diverse regioni del mondo allo stato spontaneo e coltivata per la commercializzazione delle radici, utilizzate in erboristeria e fitoterapia.

Le radici, il rizoma e gli stoloni di valeriana contengono infatti composti dall’azione sedativa, calmante, spasmolitica e miorilassante.

Per questo, la valeriana è consigliata per ridurre gli stati ansiosi, lo stress e la tensione e, soprattutto, viene somministrata per favorire il sonno.

Le proprietà della valeriana sono dovute alla sinergia dei suoi componenti, che includono composti iridoidi – i valepotriati – lignani, alcaloidi e un olio essenziale che contiene acidi valerenici.
Questi composti agiscono sul sistema del GABA, un neurotrasmettitore di tipo inibitorio.

Le radici, raccolte tra l’autunno e l’inverno, vengono essiccate e commercializzate come droga per infusi, oppure utilizzate per produrre estratti secchi o liquidi.

Nel nostro Paese è possibile trovare la valeriana allo stato spontaneo, soprattutto nelle aree del Nord e del Centro, in zone fresche e umide ma prive di ristagni idrici.

Si tratta di una pianta che presenta una rosetta di foglie basali al centro della quale in primavera si sviluppa un fusto eretto e cavo alto circa un metro, munito di foglie opposte, imparipennate e a margine dentato.
Il caule porta piccoli fiori ermafroditi bianchi o rosati, profumati e riuniti in corimbi composti.

La fioritura della valeriana avviene a partire dal mese di maggio e, successivamente, si sviluppano i frutti.

Esistono diverse varietà di valeriana, ma la più utilizzata in erboristeria e fitoterapia è la Valeriana officinalis.
 

Valeriana: quando assumerla per dormire

I disturbi del sonno riguardano circa la metà della popolazione in modo sporadico o continuato nel tempo: l’insonnia può infatti presentarsi in determinate situazioni, oppure accompagnare la vita dell’individuo per diverso tempo.

Chi soffre di insonnia può avere difficoltà ad addormentarsi, riuscire a dormire solo poche ore, svegliarsi precocemente, avere continue interruzioni del sonno durante la notte.

Tutti questi disturbi possono portare ad alterazioni del ciclo sonno veglia e compromettere in modo rilevante le performance fisiche e mentali durante la giornata, soprattutto se l’insonnia perdura nel tempo.

Riposare poco o male, infatti, provoca difficoltà di concentrazione al lavoro e nello studio, irritabilità e stanchezza.

Per risolvere i problemi legati al sonno e ritrovare il piacere di dormire e riposare in modo adeguato, è possibile ricorrere a preparati a base di valeriana.

La valeriana è un rimedio naturale sicuro e usato fin da tempi antichi, che non presenta effetti collaterali di rilievo e che non pregiudica le normali attività quotidiane, dunque in caso di insonnia è possibile assumere questa pianta al bisogno o per periodi prolungati.
 

Come assumere la valeriana per dormire

In commercio esistono numerosi preparati a base di valeriana reperibili in tutte le erboristerie, farmacie e online. Ecco alcune formule ottimali di assunzione di valeriana per dormire bene.

La valeriana è venduta come droga grezza da utilizzare per preparare decotti: a questo scopo si usano da uno a tre grammi di droga essiccata, meglio se miscelata con altre erbe dall'azione calmante come la melissa, la passiflora, il tiglio e il biancospino.

  • L’infuso di valeriana si consuma da una a tre volte al giorno e ha un effetto leggermente più blando rispetto ad altre preparazioni, come la tintura madre.

 

  • La tintura madre è un preparato erboristico che si prepara facendo macerare la pianta intera fresca in una miscela di acqua e alcol. La tintura di valeriana va assunta circa mezz’ora prima di andare a dormire, alla dose di 40 gocce.

 

  • Per un’azione più efficace e rapida, si consiglia invece di assumere valeriana in compresse, con un contenuto di radice di valeriana compreso tra i i 45 e i 300 milligrammi di estratto secco titolato.


Le compresse di valeriana prodotte da Sanifarma, ad esempio, sono vendute in due diverse formulazioni: Valeriana System, che contiene 45 mg di estratto di radice di valeriana e vitamina B6, e Valeriana System Forte, con un contenuto di estratto di radice di valeriana pari a 300 milligrammi.

Formulazioni di questo tipo sono in grado di agire velocemente, assicurando un effetto calmante e rilassante in meno di dieci minuti.

Assunte al bisogno o in modo regolare, le compresse a base di valeriana consentono di indurre in modo rapido il sonno, favorire un buon riposo senza risvegli notturni o precoci e, di conseguenza, migliorare la qualità della vita.

Le compresse a base di valeriana, oltre che per dormire, sono utili in caso di ansia, agitazione, tensione e aiutano a favorire il rilassamento anche durante i periodi in cui si è sottoposti a stress.

I prodotti a base di valeriana non presentano particolari controindicazioni o effetti collaterali e la loro assunzione non pregiudica le performance al lavoro e nello studio o nelle altre normali attività quotidiane, inclusa la guida.