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Le ragioni per usare gli shampoo di erboristeria

Ci vuole testa per prendersi cura del proprio cuoio capelluto. C'è da legger bene le etichette e pretendere informazioni precise, che spacchino il capello in quattro. Cosa rende schiumogeno uno shampoo? Perché quelli che si trovano in erboristeria sono meno aggressivi e rispettano l’ambiente? A tu per tu con gli ingredienti di questi prodotti detergenti

Le ragioni per usare gli shampoo di erboristeria

Le ragioni per usare gli shampoo di erboristeria sono principalmente due: la delicatezza del lavaggio e il rispetto dell’ambiente. Se si dà un’occhiata alle sostanze che costituiscono gli ingredienti di un qualsiasi shampoo, a parte quelle funzionali che rendono il prodotto specifico per un certo tipo di capelli o di cute (capelli grassi, secchi con forfora ecc.), esistono tutta una serie di nomi misteriosi che corrispondono a tensioattivi, conservanti, emulsionanti e profumi.

 

Shampoo di erboristeria: le sostanze funzionali

Le sostanze funzionali presenti negli shampoo di erboristeria sono i principi attivi contenuti nelle piante. I nomi latini riportati sulle etichette del prodotto indicano la presenza di erbe e piante officinali di cui si stanno sfruttando le virtù specifiche per la formulazione del detergente: azione nutriente, protettiva, astringente, purificante.

Naturalmente introdurre nel cosmetico uno o più piante, pur dandogli una connotazione naturale, non significa ottenere un cosmetico vegetale al 100%, un prodotto in cui la totalità degli ingredienti utilizzati è reperibile in natura. Al consumatore non resta che privilegiare i prodotti che vantano un'elevata percentuale di componenti di origine naturale, cominciando a prestare una maggiore attenzione a quanto riportato in etichetta.

Shampoo di erboristeria: i tensioattivi

I tensioattivi sono quegli additivi che rendono gli shampoo schiumogeni; per questo ragione sono anche detti “detergenti”. Questi vengono impiegati per la loro azione lavante e sgrassante. Molte erbe e piante officinali contengono dei principi attivi detti saponine che, chimicamente, sono formate dall'unione di residui zuccherini (come glucosio, fruttosio, galattosio, arabinosio ecc.) con una molecola non zuccherina detta aglicone (nel caso specifico anche sapogenina). A questa particolare struttura si deve l’attività detergente delle saponine, dato che gli zuccheri formano una sezione idrosolubile, mentre l'aglicone risulta essere liposolubile.

 

I tensioattivi di origine vegetale si ottengono spesso da oli vegetali: olio di palma, girasole, oliva e dallo zucchero e si caratterizzano per il basso impatto ambientale unito all’ottima tollerabilità cutanea. Detergono dolcemente la cute e i capelli, non alterano il pH fisiologico della pelle, rispettano il mantello idrolipidico, non sono irritanti e sono completamente biodegradabili.

 

Shampoo di erboristeria: i conservanti

I conservanti hanno il delicato compito di preservare il prodotto dall’ossidazione e di evitare la contaminazione da parte di batteri e muffe. Insieme ai tensioattivi, ai profumi e agli emulsionanti, i conservanti sono gli ingredienti che potenzialmente possono arrecare maggiori danni alla pelle e causare vari disturbi, come sensibilizzazioni, allergie, irritazioni, e dermatiti da contatto.

La maggior parte degli shampoo di erboristeria utilizza il sorbato di potassio, un sale impiegato anche nell'industria alimentare come conservante (antimicotico e disinfettante) in tutte, o quasi tutte, le preparazioni alimentari a base di frutta e derivati.

 

Shampoo di erboristeria: gli emulsionanti

Gli emulsionanti sono invece usati per stabilizzare un’emulsione, conservarne la consistenza e i livelli di umidità, preservare la freschezza del prodotto e soprattutto di evitare la separazione di ingredienti diversi come l’acqua e gli olii. L’esempio più conosciuto di un’emulsione è la maionese composte da olio in acqua e stabilizzata dalla lecitina contenuta nel tuorlo d'uovo. Nell’industria cosmetica del settore erboristico i principali addensanti ed emulsionanti sono le gomme (gomma arabica e simili) e la lecitina di soia.

 

Shampoo di erboristeria: i profumi

In natura i profumi si ottengono dalle piante cosiddette aromatiche, da cui si estraggono secondo vari metodi gli oli essenziali. Gli shampoo che si trovano comunemente in erboristeria non hanno bisogno di utilizzare profumi derivati da solventi petrolchimici o sintetici, perché sono le piante stesse che forniscono i più buoni aromi naturali. Inoltre usando gli olii essenziali oltre a deliziarsi con il loro odore, si può usufruire della loro potente proprietà antibatterica che migliora l’azione dei conservanti naturali. 

Immagine | Wikimedia