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European Obesity Day, 19 maggio 2018

L’European Obesity Day ha lo scopo di portare all’attenzione di più persone possibili su uno dei più diffusi temi di salute pubblica dei nostri tempi: l’obesità. La giornata europea di sensibilizzazione sul tema dell'obesità è il 19 maggio.

European Obesity Day, 19 maggio 2018

L’European Obesity Day è ormai da tempo un appuntamento annuale, con lo scopo di portare l’attenzione sull’epidemia sempre crescente di obesità in Europa e di evidenziare l’importanza di una più efficace prevenzione e di un migliore trattamento.

Per il 2018, l’appuntamento è fissato per sabato 19 maggio.

Gli eventi programmati per quel giorno e per le settimane che lo precedono sono stati organizzati con lo scopo di aumentare la consapevolezza e la comprensione sull’obesità; si prevede, infatti, che entro il 2030 oltre la metà della popolazione europea dovrà fare i conti con questo problema e le previsioni sono allarmanti, soprattutto se si considera che un peso corporeo superiore alla norma predispone a numerose patologie, ed è anche su questo aspetto che si desidera porre l’attenzione.

La EASO, il principale ente europeo che si occupa di ricerca nel settore dell’obesità, sottolinea come, nonostante l’enorme aumento di questa problematica, i medici di medicina generale ricevano tutt’oggi pochissima formazione sull’argomento. È dunque necessario fornire, prima di tutto ai medici, gli strumenti per un migliore e più efficace approccio al problema.

 

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Quali sono le malattie principalmente correlate all’obesità?

L’obesità causa o contribuisce al peggioramento di oltre 30 patologie, tra cui ipertensione, apnee ostruttive del sonno, ipercolesterolemia, infertilità femminile, disfunzione erettile, depressione, ansia, alcuni tipi di cancro, diabete di tipo 2. Come si correlano questi disturbi e queste malattie con l’obesità?

Il 68% delle persone a cui viene diagnosticato diabete di tipo 2 ha un indice di massa corporea (IMC) superiore a 27, mentre il 46% ha un IMC superiore a 30. Si consideri che è normopeso una persona con IMC compreso tra 18,50 e 24,99. Un IMC tra 25 e 29,99 indica un sovrappeso, mentre da 30 in poi si è nell’obesità.

Il grasso più pericoloso, quello che maggiormente predispone al diabete di tipo 2, è quello addominale.

Le persone con obesità, inoltre, sono maggiormente predisposte a ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e aterosclerosi e, dunque, hanno un rischio cardiovascolare più elevato e sono più esposti a infarto e ictus. Le statistiche dimostrano che oltre il 21% di patologia ischemica è attribuibile a un IMC superiore alla norma.

Studi recenti suggeriscono che nelle persone con IMC superiore a 40 (obesità grave) si registra un tasso di mortalità per cancro del 52% più elevato per gli uomini e del 62% più elevato per le donne rispetto alle persone normopeso. Inoltre, secondo il United European Gastroenterology, l’obesità aumenta il rischio di tumore del colon-retto di circa tre volte.

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