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Buone abitudini dalle cucine esotiche

Impara l’arte e mettila da parte. Imparare a mangiare è un processo senza fine e le occasioni di apprendimento sono innumerevoli, se uno mantiene una buona attitudine. Quali sane abitudini troviamo nelle cucine esotiche da integrare facilmente nel nostro modo di mangiare per favorire la salute e il processo digestivo?

Buone abitudini dalle cucine esotiche

Studiare le cucine esotiche non è solo questione di impararne le ricette e rimediarne gli ingredienti.

Una cucina è fatta anche di abitudini, talvolta molto differenti, se non contrastati, tra di loro.

Quanti pasti fare al giorno e come strutturare la loro importanza? Posate, bacchette o mani? Quali e quante spezie usare? Cosa, come e quando bere? Come iniziare e finire il pasto?

Ogni cultura culinaria affronta il tema a modo proprio, in accordo al proprio carattere nazionale, agli ingredienti reperibili, alle esigenze climatiche e a mille altri fattori.

Da ognuna di esse si può imparare qualcosa, piccoli comportamenti virtuosi che migliorano la nostra dieta personale.

 

Abitudini esotiche: mangiare con le mani

In moltissime zone del mondo si mangia con le mani, per scelta o per necessità: grande parte dell’Asia meridionale, parte dell’Oceania, quasi tutta l’Africa, parte del Sudamerica e, fino a qualche generazione addietro, anche l’Europa meno abbiente non faceva eccezione.

Diversi studi dimostrano come il mangiare con le mani, quando sono pulite, è un’ottima abitudine. Pare esistano dei recettori sulle dita in grado di mandare informazioni al cervello riguardo le caratteristiche del cibo che dovremmo portarci alla bocca: untuosità, temperatura, consistenza, e altre particolarità, di modo che il cervello induca una pre-produzione dei giusti succhi salivari.

Mangiare con le mani inoltre concentra l’attenzione sul cibo, di modo che, meno distratti, si mangi la corretta quantità senza eccedere.

 

Abitudini esotiche: un po’ di piccante

Dal Messico al Marocco, dalla Cina alla Colombia, dal Senegal all’Egitto, dal Vietnam all’Etiopia, molti paesi hanno adottato l’uso del peperoncino e quindi della piccantezza applicandola regolarmente nella loro cucina tradizional e l’Europa mediterranea non fa eccezione.

Senza eccedere in questa consuetudine che può urtare i non abituati, l’uso del peperoncino fa senz'altro bene all’organismo: è un ottimo antimicrobico, rubefacente, un buon aiuto del sistema cardiovascolare e muscolare.

Risulta molto funzionale nel conservare i cibi e, aumentando la temperatura corporea, riduce la sudorazione e la perdita di liquidi in generale, cosa più che gradita nei climi caldi.

 

Il peperoncino, alleato del fegato

 

Abitudini esotiche: bevande calde durante i pasti

Una cosa che scopriremo viaggiando per la Cina, così come per l’Africa sahariana e l’Arabia, è l’abitudine di bere cose calde durante i pasti.

In effetti, per quanto piacevole, bere bevande fresche durante il pasto complica la digestione: oltre a diluire i succhi gastrici c’è un netto abbassamento della temperatura gastrica che disinnesca i processi digestivi, con conseguenze quali un prolungato periodo digestivo e un aumento dei fenomeni di fermentazione.

Che si tratti di acqua, té o succhi di frutta, l’abitudine di bere bevande alla stessa temperatura del cibo ingerito, è senz’altro da favorire.

 

Abitudini esotich: insalate ricche

Esistono cucine che hanno fatto delle insalate uno dei cardini della loro tradizione, di verdure, di germogli, di semi, di frutti (essiccati, freschi o acerbi) di legumi e di molti altri elementi.

In Thailandia, per esempio, un’insalata può rappresentare facilmente un intero pasto. Questa abitudine, di non considerare l’insalata solo un contorno, un appetizer o una decorazione a lato del piatto, è senz’altro da favorire e il sostituire un intero pasto con una bella insalata completa dovrebbe essere visto come un comportamento alimentare virtuoso.

 

Abitudini esotiche: le spezie a fine pasto

Quando nei ristoranti indiani, a fine pasto, assieme al conto ci portano delle spezie, dovremmo essere coscienti che il cameriere fa un piacere al nostro processo digestivo.

L’alimentazione è una questione chimica, non c’è dubbio, e bisognerebbe sapere che alcuni gusti innescano o concludono la secrezione dei succhi gastrici.

Il dolce, per fare un esempio, dice allo stomaco di prepararsi perché arriverà del cibo (ecco il perché della frutta a inizio pasto), mentre spezie come l’anice o il finocchietto rassicurano lo stomaco suggerendogli di chiudere i battenti e non secernere altri succhi.

Piccole abitudine per migliorare il prosieguo della digestione durante la giornata.

 

…di necessità virtù

I cibi che si consumano maggiormente in tempi di benessere economico difficilmente sono anche quelli che fanno meglio alla salute. Studiando la storia alimentare noteremo questo fenomeno ovunque.

Purtroppo il bisogno di elevarsi socialmente e di sventolare la propria condizione sociale ci fa dimenticare i vecchi sani cibi locali in favore di cibi considerati raffinati, spesso costosi e privi di valore nutritivo.

È così che si sono verificati gli eccessi di consumo di carne, di farine raffinate, con la scomparsa dei sani cereali locali, della conoscenza delle erbe spontanee, che mantenevano la salute ad un livello che oggi facciamo fatica a conservare e raggiungere con tutte le nostre palestre e i nostri medicinali.

 

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