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3 ricette con il luppolo

Il luppolo è una pianta spontanea usata sia a scopo curativo che culinario. Stiamo attenti però che solo i suoi nuovi germogli primaverili e le sue infiorescenze sono commestibili per l'uomo. Andiamo a conoscere 3 ricette con i getti di luppolo...

3 ricette con il luppolo

Il luppolo è una pianta spontanea chiamata in gergo scentifico Humulus lupulus della famiglia delle canabaceae.

Questa pianta è conosciuta sin dai tempi antichi come rimedio curativo per calmare e rasserenare ma anche come tonico, diuretico, stimolante del fegato e purificante del sangue e dell'intestino.

Il luppolo è anche un ottimo digestivo e aiuta contro dissenteria e affezioni idel tratto gastrointestinale.

L'uso in cucina è tradizionale della cultura popolare contadina che vedeva la raccolta di questa pianta per preparazioni culinarie. In particolare le sue infiorescenze sono essenziali e ben conosciute per la produzione della birra mentre i giovani germogli possono essere utilizzati alla stregua degli asparigi.

Ricordiamo però che le altre parti della pianta adulta non sono commestibili e anzi contengono sostanze dannose per l'uomo quindi è sconsigliata l'assunzione.

 

I nuovi getti di luppolo

I giovani getti della pianta di luppolo vengono chiamati popolarmente "bruscandoli" o anche "asparagina selvatica" da non confondere con gli asparagi selvatici.

Questi germogli di luppolo sono lunghi circa 20 centimetri e cominciano a spuntare da marzo e per tutta la primavera continuano a germogliare e a crescere.

Dal mese di maggio solitamente la pianta comincia a fermare i nuovi germogli e comincia a svilupparsi verso la fase adulta.

Le zone dove maggiormente cresce il luppolo selvatico è vicino a fiumi o a rigagnoli di acqua. Questa pianta pridilige climi freschi e in Italia trova un ambiente idoneo al suo sviluppo infatti possiamo vederla crescere spontaneamente lungo le siepi e inmezzo ai rovi che costeggiano i boschi e i campi di pianura sino ad un altitudine di 1200 metri.

 

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Ricette con luppolo

I nuovi getti di luppolo sono utilizzati per preparare primi piatti come risotti, minestre e gnocchi. Inoltre questa asparagina è perfertta come contorno ad altri piatti o per la preparazione di torte salate e frittate magari unite ad altre verdure, foglie ed erbe spontanee.

Oppure molto semplicemente potremo lessare i getti di luppolo e condirli con olio, sale e succo di limone. Scopriamo qualche ricetta ...

 

Risotto con luppolo

risotto-luppolo

Ingredienti
> 300 g getti di luppolo;
> riso vialone;
> brodo vegetale; 
> 1 cipolla;
> olio di oliva extra vergine;
> sale.


Preparazione
In modo similare alla preparazione di un risotto con asparagi, possiamo inziare con la preparazione dei getti di luppolo e con il loro lavaggio. Prendiamo una pentola per fare il soffritto con l'olio di oliva e la cipolla tagliata finemente.

Quando la cipolla sarà dorata aggiungeremo i getti di luppolo precedentemente tagliati e sminuzzati ricordando di lasciare soltanto le punte intere.

In un altra pentola iniziate a far mantecare il riso con il brodo vegetale che dovrà essere bollente. Un paio di minuti prima che il riso sarà cotto potremo aggiungere il soffritto con i bruscandoli e termineremo la cottura aggiustando con sale e spezie a piacere.

 

Gnocchi verdi al luppolo

gnocchi-luppolo

La preparazione degli gnocchi dipende sempre dal clima della stagione oltre che dagli ingredienti stessi. Questo per dire che la ricetta degli gnocchi richiede la capacità di riconoscere la giusta consistenza dell'impasto che serve alla formazione degli gnocchi.

Ingredienti
> 400 g patate farinose;
> 150 g farina;
> 150 g getti di luppolo;
> olio di oliva extravergine q.b.;
> sale q.b.


Preparazione
Come per tutte le ricette degli gnocchi servono le patate bollite, la farina, il sale, l'olio e ovviamente in questo caso i getti di luppolo. Questi dovranno essere lessati sino a quando non saranno morbidi e una volta scolati dovremo tritarli a pezzi non troppo grandi. A queso punto dovremo aggiungere le patate bollite e schiacciate e la farina sina ad ottenere l'impasto giusto, ne troppo molle ne troppo duro.

Potrete sempre usare un robot da cucina per ammalgamare gli ingredienti e rendere l'impasto omogeneo.

Ora vanno formati gli gnocchi grandi circa 2 centimetri e qui serve la maestria di imparare a formarli con la forchetta per dargli la forma. Se non sete molto esperti di gnocchi allora sarà sufficente fare dei lunghi rotoli e tagliarli con un coltello.

Una volta pronti gli gnocchi potranno essere cotti in acqua bollente per pochi minuti e poi una volta impiattati potremo condire con olio di oliva extravergine o con qualche altro sughetto a piacere.

 

Farifrittata con luppolo

frittata-luppolo

Ingredienti
>170 g di farina di ceci;
>150 g acqua;
> olio di oliva extravergine q.b.;
> 1 mazzo di getti di luppolo;
> 1 cipolla;
> sale q.b.


Preparazione
La farifrittata è la versione leggera e vegana della frittata che viene preparata sostituendo alle uova la farina di ceci.

Il primo passo è mescolare bene con una frusta gli ingredienti per la farifrittata quindi uniamo alla farina di ceci, l'acqua, l'olio e il sale.

L'impasto deve risultare abbastanza liquido tanto da essere versato nella padella per fare la farifrittata. A parte poi verranno lessati i getti di luppolo in acqua salata per qualche minuti sino a quando saranno teneri.

Scoleremo l'acqua e triteremo grossolanamente i getti di luppolo.

In una padella antiaderente metteremo un filo di olio extravergine di oliva e una cipolla tagliata finemente per farla soffrigere sino a quando non diventa dorata. A questo punto aggiungiamo i getti di luppolo lessati e il composto semiliquido di farina di ceci.

Copriamo con il coperchio per qualche minuto e attendiamo la cottura. Se siamo capaci è meglio saltare la farifrittata in modo da cuocere omogenamente anche la parte di inferiore.

Questo piatto è buono sia caldo che servito freddo. Alla ricetta è possibile aggiungere insieme ai getti di luppolo anche gli asparagi selvatici o altre erbe di campo.

 

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