Articolo

Prema Mayi e la sua musica

Lo yoga e la ricerca di uno stato divino si esprimono in molti modi, uno dei quali è la musica del bhakti yoga, lo yoga della devozione, e uno delle esponenti moderne più conosciute del bhakti yoga è Prema Mayi. Scopriamo cosa c'e' dietro alla sua musica.

Prema Mayi e la sua musica

Per chi ama o per chi vuol imparare a conoscere la musica che accompagna la pratica del bhakti yoga, Prema Mayi è oggigiorno una delle figure di riferimento.

Pur affondando le proprie radici nel profondo delle tradizione vedica da decenni, culturalmente e socialmente la musica di Prema Mayi è decisamente un prodotto della cultura occidentale, principalmente francese e spagnola.

I canti devozionali, tipici del bhakti yoga, proposti da Prema Mayi, non sono quelli classici della tradizione indiana, legati a canoni estetici musicali e a temi religiosi imprescindibili;

Prema Mayi allarga i propri orizzonti incorporando nella propria musica e nel proprio cammino spirituale anche elementi svariati che le assegnano un tocco universale: troviamo infatti nella sua musica numerosi strumenti occidentali, qualcosa di folk, di gospel, di indie folk, anche se l’elemento imprescindibile che più la caratterizza sono i kirtan, di cui parleremo più avanti.

 

La storia di Prema Mayi

La storia di Prema Mayi comincia lontano, in Sudamerica: la sua famiglia è originaria del Cile, dove Prema ha vissuto fino all’età di 10 anni.

Una volta lasciato il nuovo continente per il vecchio, la famiglia di Prema ha trovato casa in Francia: e qui si è imbattuta nell' esperienza che avrebbe cambiato la loro vita, l'incontro con il bhakti yoga.

La famiglia di Prema si è trasferita in un ashram ed ha così dedicato la sua vita alla devozione e allo studio delle arti vediche.

E’ qui che Prema Mayi ha scoperto la propria vocazione, un talento per la musica devozionale e una particolare inclinazione per i kirtan, i canti tipici della tradizione devozionale vedica, che ha studiato per decenni facendoli propri. Come? Con la pratica del bhakti yoga, ecco qualcosa a riguardo.

 

Leggi anche La pratica dello yoga >>

 

Bhakti: devozione

Il bhakti yoga è lo yoga che cerca di raggiungere uno stato di coscienza in unione costante col Divino tramite la devozione e l’espressione delle emozioni e dei sentimenti. Assieme allo yoga della conoscenza (jnana yoga) e allo yoga delle opere (karma yoga) forma il cosiddetto trimarga, o triplice cammino.

All’origine del bhakti yoga troviamo la Bhagavad Gita e la storia di Krishna, personificazione del Divino e oggetto di devozione per eccellenza. Secondo la filosofia bhakti infatti il Divino ha un aspetto personale che è la sua realtà più profonda, mentre quello impersonale è solo una maschera alla quale si approda nei primi approcci immaturi.

La presenza di una divinità personale è infatti un indispensabile appiglio per i sentimenti, che, al contrario dei pensieri, non sono adatti a sondare il vuoto di una divinità impersonale.

Dopo i primi mitologici esempi devozionali di Prahlada e Hanuman, il primo personaggio storico a dar vita e ad organizzare il bhakti yoga è stato Chaitanya, che, a cavallo tra il 1400 e il 1500, risvegliò la pratica della devozione come forma di yoga per raggiungere una condizione divina.

Da allora i movimenti bhakti si sono sviluppati in India e nel mondo, e le loro pratiche si basano soprattutto su una disciplina di riti, canti devozionali, lodi e danze, che durano per quasi tutto il giorno.

 

La musica di Prema Mayi e i kirtan

E’ in un ambiente simile che Prema Mayi è cresciuta e si è formata, cominciando a cantare e a danzare sin dalle 4 di mattina fino ad entrare in uno speciale stato di coscienza che le permettesse di esprimere il suo contatto emotivo con il divino.

Dopo quasi 40 anni di studio e pratica, recentemente Prema Mayi ha cominciato a viaggiare per il mondo e ad offrire la sua arte in concerti, spettacoli, stage, classi e festival. La sua musica, pur avendo influenze indie folk e, in qualche modo, gospel, si basa soprattutto sui puja e i kirtan di retaggio vedico.

I puja sono rituali specifici basati su i mantra, tramite i quali si attirano e si lodano specifiche energie o divinità.

I kirtan sono uno specifico tipo di canto di origine vedica in cui più persone cantano una storia con una sorta di struttura di “chiamata e risposta” e in cui il pubblico viene invitato anch’esso a partecipare e a ripetere i refrain, creando un’onda emotiva, un’atmosfera devozionale in cui l’individuo si disperde piacevolmente in una comune aspirazione.

 

Leggi anche La paura, combatterla con lo yoga >>

 

Credit picture: Prema Mayi