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Come scegliere l'insegnante di yoga?

Gli insegnanti di yoga sono tantissimi, ma quali sono le coordinate per orientarsi nella scelta di questa figura? Proviamo a darvi qualche consiglio

Come scegliere l'insegnante di yoga?

Se anche solo effettuassimo una breve ricerca su internet ci accorgeremmo che il numero di insegnanti di yoga è davvero elevato; se cliccassimo su qualche sito vedremmo come le esperienze e il portato di ciascuno siano enormemente differenti.

Gli yogi più affezionati, o semplicemente i più esperti, si saranno resi conto di quanto possano essere diverse delle lezioni di yoga impartite da vari maestri, tanto da sembrare discipline differenti.

Come orientarsi in questo mare magnum? Quali punti cardinali osservare nella scelta del proprio insegnante di yoga?

In questo articolo cercheremo di darvi una bussola per aiutarvi in questa non facile impresa!

 

Cosa valutare un insegnante di yoga durante una lezione

Apparentemente, lo yoga non richiede un grande rapporto insegnante-allievo: si pratica in silenzio, spesso in grandi gruppi e non è indispensabile l’interazione né con chi conduce la lezione, né con chi la segue.

Eppure, è assai frequente che, al contrario, si instauri un rapporto anche molto stretto con il proprio insegnante, sia da un punto di vista prettamente “yogico” che umano.

Nella mia piccola esperienza, posso confermare che sono nate addirittura delle franche amicizie sul tappetino della pratica tra me (insegnante) e qualche allievo.

Dunque, l'insegnante ricopre un ruolo decisivo nella scelta di un corso e determina grandemente l’esperienza yogica che vivremo. In via preliminare, è necessario tenere presente i 2 nuclei che, interagendo tra loro, caratterizzano ogni insegnante:

  1. Nucleo tecnico: purtroppo non tutti gli insegnanti sono preparati come dovrebbero ed è assai frequente trovare maestri nati in un weekend di corso. Parimenti, non è l’attestato che fa l'insegnante: professionisti, anche estremamente titolati, potrebbero non fare al caso vostro se si rivelano non in grado di veicolare la loro preparazione se rimane semplice nozionismo. Infine, la disciplina si evolve continuamente e continuamente si aggiungono contributi da ogni campo del sapere: sarebbe opportuno non rimanere ancorati ad una conoscenza valida, seppur talvolta obsoleta e continuare sempre a studiare: un buon insegnante è un buon allievo e il suo primo compito è quello di conoscere la materia che pretende di insegnare.
  2. Nucleo umano: compito di un insegnante non è solo proporre una serie di asana, ma anche armonizzare e guidare un gruppo di persone entrando in empatia con esse. Questo non è sempre possibile se la classe è numerosa, ma è un orizzonte al quale si dovrebbe tendere costantemente. Pertanto la disponibilità, la gentilezza, la sensibilità, la capacità di ascolto verso ogni singolo allievo sono requisiti indispensabili - tanto quanto la preparazione tecnica - e rendono l'insegnante una figura autorevole, amorevole e di riferimento. Un buon insegnante è dunque una persona che sa accogliere, mettere a proprio agio chi ha di fronte, pronta a mettersi a disposizione dei suoi allievi interagendo con misura, equilibrio e grazia.

La reazione tra questi due nuclei genera ogni insegnante e lo rende unico. Il punto è trovare la formula perfetta, l’elemento nobile e puro che rende quell’insengnante, e non un altro, perfetto per noi.

 

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Qualche consiglio in più nella scelta del vostro insegnante di yoga

Abbiamo cercato di darvi un paio di punti cardinali in base ai quali orientarvi nella scelta di chi guiderà il vostro cammino yogico. Trovare la rotta, però, è molto più complicato dunque vi forniamo qualche altro strumento che può fungere da stella polare:

  • Il tipo di yoga che scegliete influenzerà l'insegnante che vi troverete davanti. In genere, un insegnante di power yoga e uno di kundalini yoga rappresentano due poli molto distanti tra loro con modalità di approccio e insegnamento molto diverse l’una dall’altra (parimenti valide). Capire cosa cercate dallo yoga e quale tipo fa per voi vi aiuterà non solo a scegliere la varietà più idonea, ma anche a trovare l’insegnante che soddisfi al meglio le vostre esigenze.
  • Una caratteristica importante, a nostro avviso, del bravo insegnante è quella di essere “allievo-oriented”, ovvero la sua lezione deve essere pensata per un pubblico di apprendenti, avere un sapore didattico e inclusivo e essere completamente incentrata sugli allievi. Non rappresenta, dunque, un’estensione della pratica personale dell’insegnante, né, tantomeno un momento autoriferito o di godimento edonistico per l'insegnante. Durante la lezione, ogni allievo ha il diritto di essere dolcemente guidato da una persona centrata, completamente presente che gli dedica la propria esperienza e il proprio sapere con generosità e attenzione.
  • Nella scelta dell’insegnante esiste un fattore poco democratico eppure evidentissimo: l‘alchimia personale. Al di là della preparazione, delle doti umane, della professionalità, accade di valutare un insegnante per una semplice questione… di pelle. Ebbene, ascoltate quella sensazione, anche apparentemente irrazionale. Spesso ha ragione.
  • Probabilmente qualche lettore non sarà d’accordo, ma aggiungiamo un altro consiglio, un po’ più delicato: diffidate (o comunque pesate attentamente), da quegli insegnanti che vi esortano a cambiare alimentazione o cure mediche oppure che cercano di farsi spazio nella vostra vita privata suggerendovi come gestire il rapporto con il partner, la famiglia, gli amici o qualunque altro aspetto personale. È molto raro che un insegnante di yoga abbia la preparazione per consigliare diete o cure così come la competenza psicologica per guidarvi nell’affrontare determinate tematiche. Dunque, date all’insegnante di yoga il ruolo che gli compete, un ruolo importantissimo tra l’altro, e non permettetegli di sconfinare in altre professionalità.

 

Breve guida per chi desidera avvicinarsi alla pratica dello yoga

 

 

Per approfondire:

> Come si diventa insegnante di yoga