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ONU e Sustainable Development Goals

In 17 obiettivi di sviluppo sostenibile Le Nazioni unite dettano la linea sugli impegni che la comunità internazionale dovrà prendersi prima del collasso climatico.

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©Mykhaylo Palinchak / 123rf.com

17 obiettivi per la Nazioni del mondo

In italiano si chiamano Obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e rappresentano il sunto delle agende dei vari Paesi membri delle Nazioni Unite per quanto riguarda la sostenibilità dal 2015 al 2030, tre lustri decisivi che la comunità scientifica ha definito "decisivi". 

 

Equità e uguaglianza, risorse disponibili per tutti, accesso agli strumenti per l'autodeterminazione nel rispetto delle limitate disopnibilità del Pianeta. Con, anzi, l'intenzione, di prospettare un fututo migliore per le prossime generazioni.  

 

Sconfiggere la povertà

Mancanza di risorse, beni e servizi sono solo un aspetto della questione. Si tratta anche di mancanza di diritti e una evidente disuguaglianza, specie per quanto riguarda i minori. 

 

Alleviare la povertà significa dare la possibilità alle persone di vivere senza la continua pressione di procurarsi da vivere e quindi potersi permettere di dedicare energie ai problemi del clima.  

 

Molto è stato fatto ma molto rimane da fare per estirpare questo male, poiché più di un miliardo di persone al mondo vivono con poco più di un dollaro al giorno. 

 

Fame zero

Povertà significa fame, e fame si traduce in malnutrizione e morte. I programmi dell’ONU su questo punto mirano ad aiutare significativamente i produttori agricoli così da raddoppiare la produzione alimentare di cibo da qui al 2030. 

 

Ciò si accompagna alla slavaguardia delle specie e delle varietà per evitare una riduzione delle stessi e quindi della qualità del cibo.
 

Salute e benessere

Cibo e soldi non bastano: è necessario garantire benessere in tutte le varie fasi della vita. Programmi mirati a debellare molte malattie sono in atto orami da anni ma entro il 2030 l’ONU promette di debellare tutte le rimanenti malattie più pericolose e di garantire accesso ai servizi sanitari a tutta la popolazione mondiale.

 

A ciò si collegano anche programmi per aumentare la qualità dell’acqua potabile in tutto il globo.  
 

Educazione paritaria

Per quanto riguarda l’educazione, la situazione è ancora differente da Paese a Paese, e nonostante il panorama sia immensamente migliore di un secolo fa, molto deve essere ancora fatto. Parità di accesso agli studi, sia per quanto riguarda il genere che la classe sociale, sarà garantita da qui a undici anni.
 

Parità di genere

Non solo nella succitata educazione. Si tratta di qualcosa di più di un diritto: è una vera e propria condizione minima per un mondo equo e sano.


Tutte le istituzioni legate all’ONU adotteranno protocolli che includono la parità di genere rendendola effettiva entro il 2030.
 

Acqua pura e servizi igienici

Molti parametri di ricerca ci dicono che gli effetti più devastanti dell’inquinamento selvaggio si ripercuotono sulla falda acquifera, e stanno raggiungendo livelli eccessivi. 

 

Prima di arrivare al punto di non ritorno, l’ONU ha previsto dei piani a lungo termine di purificazione dell’acqua, di accesso a servizi igienici accettabili e di protezione della falda acquifera. 
 

Energia pulita

Si tratta di convertire la produzione di energia da quella basata sui combustibili fossili a quella incentrata sulle fonti rinnovabili, in modo da renderla accessibile a tutti e livellare il tenore di vita mondiale.
 

Dignità del lavoro e benessere economico

Si tratta dell’ottavo punto, dedicato alle condizioni dei lavoratori e alla spartizione equa della prosperità generata dallo stato e dalla società in generale.
 

Industria, innovazione, infrastrutture

Tre magiche “I” che rappresentano i capisaldi di una nuova rivoluzione industriale sostenibile, progressista e a misura di essere umano.
 

Riduzione delle disuguaglianze

Punto in qualche modo già citato tra le righe: eliminazione dei privilegi di casta, del baronato, delle classi sociali e delle disuguaglianze etniche.
 

Sostenibilità di città e comunità

Si tratta di passare pian piano il potere autogestionale alle città e alle comunità in modo che i modelli di sostenibilità crescano genuinamente dal basso, in modo organico e democratico. 

 

Ciò garantirebbe anche alloggi a prezzi ragionevoli per tutti.
 

Consumo e produzione responsabile

La rivoluzione green delle industrie produttrici deve rispecchiarsi con una rivoluzione delle abitudini di consumo. Le politiche studiate dall’ONU spingeranno a una drastica riduzione dei consumi.
 

Azione per il clima

E’ il tema “caldo” del momento. I membri dell’ONU hanno convenuto che sarà possibile una concreta azione per il clima solo e se questi 17 punti verranno concretizzati entro il 2030.
 

Vita marina

Comprende una serie di politiche per la protezione della vita marina, basate non solo sulla riduzione dell’inquinamento che finisce negli oceani ma anche sul ridurre la pressione della pesca industriale.
 

Vita terrestre

Punto simile al precedente ma focalizzato sulla protezione degli ecosistemi terrestri, con la creazione di santuari naturali, riserve, regole rigide in materia di allevamento e agricoltura.
 

Istituzioni forti per la pace e la giustizia

Guerra e crimini sono strettamente legati alle cattive condizioni economiche del pianeta. Agendo sui diritti di base e provvedendo ai bisogni primari grazie ad istituzioni forti che garantiscano una distribuzione armonica della ricchezza, pace e giustizia cesserebbero di essere utopia
 

Collaborazione per gli obiettivi

Un forte incentivo, sia sociale che economico che politico a un lavoro sinergico dei vari Paesi membri, poiché nessun Paese da solo può riuscire nell’impresa di raggiungere tutti tali obiettivi.